Treviso parte a razzo Umiliata l’Union Pro

Apre l’eurogol di Bettini, poi la doppietta di Tamburrino

TREVISO. Iniziato sul Treviso il trapianto del calcio come lo vede mister Esposito: operazione che per ora non mostra crisi di rigetto ed anzi il debutto ufficiale biancoceleste è stato più che confortante, tenuto conto che ha dovuto affrontare una tortura altrimenti chiamata Coppa Italia ed in un bagno turco conosciuto come Tenni. Oggettivamente giocare sotto il solleone della domenica più calda dell’anno, sfiorando i 40 gradi percepiti sul campo, non è né possibile nè lecito. Ed allora ogni valutazione tecnica su questa prima uscita stagionale delle due squadre dovrà tener conto non solo che siamo ancora agli esordi, ma anche delle caratteristiche ambientali di ieri. Non sarebbe il caso di adottare anche fra i dilettanti, almeno in Coppa, il water break inaugurato sabato a Roma e proseguito ieri in A? Eppure nonostante l’afa le due squadre ieri hanno scelto di partire in tromba, soprattutto il Treviso che è passato già all’8’ con un eurogol di Domenico Bettini, uno dei migliori: da oltre 20 metri a sinistra ha mollato una gran botta in diagonale, con sfera all’incrocio opposto. Non c’è voluto molto poi per vedere il raddoppio: è il 20’ quando l’ottimo Tamburrino può entrare in area ed uccellare Scarpa con un delizioso lob. Il Treviso insomma domina con il classico 4-3-3 caro ad Esposito ed ai discepoli di Zeman, che presuppone però una ottima preparazione atletica: fraseggi e triangoli stretti e veloci, continui cambi di fronte e soprattutto tanta aggressività. Ogni tanto c’è anche qualche errore di misura, perdonabile: è invece lodevole il piglio propositivo di una squadra ancora in pieno cantiere (appena 6 in panchina). Di fronte a tanto tourbillon l’Union degli ex Gregorio Granati e Del Papa può opporre ben poco: si fa vedere con un tiro dal limite di Da Lio un minuto prima del raddoppio trevigiano, poi però è costretto a tornare a subire il predominio territoriale biancoceleste, salvo cercare di uscire dal guscio nel finale di tempo, culminato con una conclusione da distanza ravvicinata di Del Papa e respinta da Renzi con i pugni. Ad inizio ripresa gli ospiti capiscono che devono in qualche modo cercare di darsi una mossa ed in effetti cominciano a spingere, soprattutto sulla destra con la catena Fontolan-Bounafaa: a quest’ultimo, volitivo ma piuttosto impreciso, appartiene una botta in diagonale che (8’) costringe Renzi ad una corta e rischiosa respinta di pugno. Ma la reazione dura pochino, al quarto d’ora il Treviso risistema le coordinate e triplica, ancora con Tamburrino, abile nel tap in dopo travolgente azione e tiro sulla sinistra di Bettini. Dopodichè ci vuole una papera di Renzi per far respirare l’Union: il portiere si lascia sfuggire un tiro di Bounafaa e sulla linea per Visinoni è facile spingere la palla nel sacco. Quindi al 31’ Tamburrino si mangia la tripletta con un altro pallonetto, stavolta intuito da Scarpa che devia. Il Treviso ha speso parecchio, l’Union raccoglie le ultime forze e ricomincia a premere, crea un altro paio di brividi ma non sfonda più. Avrebbe potuto farlo il Treviso ma la rete di Livotto, dopo pregevole azione del vivace Ciccone, è annullata per offside. Finisce con gli applausi convinti di un pubblico confortato, che non chiede altro di avere una squadra dignitosa e che giochi un buon calcio. Intanto qualcuno dà per imminente un ritorno che sarebbe a dir poco clamoroso, quello del bomber Massimo Perna, 36 anni, ex di 10 stagioni fa del Real Treviso di Diego Zanin. Se non è una bufala di fine agosto lo sapremo fra poco.

Silvano Focarelli

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