Pinarello: «A Treviso il Giro per due giorni»

Lo sponsor Rcs: «Una cronometro e una tappa in linea»

Il Giro d’Italia numero 98 partirà da Milano Expo 2015 e arriverà a Torino nell’ambito delle celebrazioni della Grande Guerra. La Rcs ha già disegnato la strada della nuova Corsa Rosa che ha buone probabilità di approdare nuovamente in provincia di Treviso e dintorni. Lo vuole fermamente Fausto Pinarello - sponsor della Rcs - che per la edizione 2015 sogna di avere la carovana per due giorni nella città di Treviso. E sarebbe un colpaccio mica da poco, un ritorno un grande stile che farebbe da risarcimento alla tappa “monsonica” dello scorso anno, quando sotto il diluvio vinse Mark Cavendish sul francese Nacer Bouhanni nell’arrivo inedito in piazzale Burchiellati. «Mi piacerebbe riportare il Giro d’Italia in città» afferma il presidente della Cicli Pinarello «perché Treviso è la città capoluogo di provincia. Ottimo il lavoro quest’anno con gli arrivi a Vittorio Veneto lungo il percorso spettacolare attraverso le colline del Prosecco e la cronoscalata del Monte Grappa. Ma Treviso resta Treviso. Mi piacerebbe l’arrivo di una cronometro (c’è già l’intesa con Jesolo dove la famiglia Pinarello organizza la cronometro a squadre alla memoria di Andrea, ndr) e il giorno successivo una partenza. O magari il contrario: arrivo di tappa e il giorno dopo la cronometro coinvolgendo il Montello per la ricorrenza del centenario della Grande Guerra».

Si vedrà. Le buone intenzioni ci sono su più fronti, visto che anche Massimo Panighel - padre de La Terre Rosse sul Montello - ha già presentato un progetto in Regione che prevede diverse soluzioni in tutto il Triveneto. Quest’anno il piano prevede l’arrivo a Nervesa e nei giorni scorsi il sindaco Fabio Vettori e Massimo Panighel hanno avuto un colloquio con il governatore del Veneto Luca Zaia, visto che - per contratto con la Rcs - la Regione Veneto finanzia tre tappe all’anno.

Altra voce di corridoio, caldeggiata nella Sinistra Piave, il progetto di una suggestiva cronometro da Valdobbiadene (dove il Giro è già arrivato nel 2009, ndr) a Conegliano lungo i filari del Prosecco Docg con la scalata del muro di Ca’ del Poggio, punto di riferimento di tutte le manifestazioni più importanti della provincia di Treviso e dove il ciclismo è diventato di casa per la famiglia Stocco.

Ulteriori indiscrezioni per il Giro d’Italia edizione 2015 riguardano gli ultimi giorni in terra piemontese dove sono previsti l’arrivo al Santuario di S. Anna di Vinadio (Cuneo) e, nella penultima tappa, la scalata dello sterrato del Colle delle Fauniere, già noto alle battaglie della Corsa Rosa.

In terra veneta è in pole position un’inedita Noale-Cima Sappada: nella località in provincia di Venezia sono già state gettate le basi per un comitato di tappa fortemente interessato all’evento. Tutto pronto nella località turistica bellunese per l’arrivo della carovana. E che arrivo viste le pendenze della salita degli ultimi chilometri che porta la tappa ai piedi del Monte Peralba, là dove sgorgano le acque del fiume sacro alla patriaUn finale con il botto che il giorno dopo potrebbe portare anche un altro tappone di montagna considerati gli ottimi rapporti con il manager di S. Giustina Bellunese Renzo Minella.

Preme anche Vicenza per l’arrivo (o la partenza) di una tappa, ma niente Friuli Venezia Giulia che, dopo il gran finale a Trieste, tornerà con il progetto promesso da Enzo Cainero dal 2016 al 2018.

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