Il Treviso inizia la settimana della verità

Calcio Lega Pro 2: «Pensiamo solo a noi stessi così la promozione non dipenderà dagli altri»

E’ cominciata la settimana più lunga. La vecchia C/1 dista tre punti, da cogliere a Montichiari: in caso contrario si rischia seriamente di andare alla lotteria crudele dei playoff, magari ancora contro l‘Entella o la temibile Pro Patria. Domenica perciò tensione ed attenzione a mille: si seguirà passo passo ciò che succede al “Romeo Menti”, stadio che mister Zanin conosce a memoria avendoci giocato per ben 4 stagioni; ma anche le vicende di Borgo a Buggiano (dov’è di scena il San Marino), Santarcangelo (Casale), Cuneo (che ospita il Savona) e Chiavari (Entella-Rimini). «Noi giocatori tuttavia non penseremo assolutamente alle altre gare», obietta Andrea Ferretti, «dovremo invece essere concentrati solo sulla nostra partita: siamo padroni del nostro destino e ci giochiamo una stagione in 90 minuti. Sarà come una finale. Per cui niente distrazioni, si pensa solo al Montichiari».

Con 5 squadre in 3 punti può accadere ancora di tutto. «Un campionato veramente apertissimo, io mica me lo ricordo un altro così, dove tante squadre aspirano ancora alla promozione diretta. Starà a noi, solamente a noi. E ciò dà ancora più valore a quello che stiamo facendo».

Andasse bene, si inizierà a fare paragoni con la famosa cavalcata di Bepi Pillon: in 3 anni dai dilettanti alla B. «Me ne parlarono quando arrivai a Treviso: l’anno scorso ci abbiamo messo del nostro, quest‘anno altrettanto. Sono contento soprattutto che sia rimasto lo zoccolo duro della promozione dalla D, a dimostrare che non tutti coloro che arrivano dai dilettanti devono considerarsi tali, anzi bisognerebbe chiamarli professionisti, in campo e fuori (stoccata al deferimento federale ricevuto per aver dichiarato uno status non veritiero, poi risolto in multa, ndr). Spero davvero di poter festeggiare domenica, anche se so che non sarà facile, il Montichiari deve far punti».

Domenica in spogliatoio cantavate... «Dopo aver superato gli ostacoli Cuneo, Sambonifacese ed Entella l’euforia era palese. Ma sappiamo benissimo che ancora non è fatta, domenica ci giochiamo tutto il lavoro iniziato il 18 luglio dell’anno scorso».

Ma non potrà esserci l’esodo della tifoseria biancoceleste, che in minima parte possiede la carta del tifoso. «Magari ci aspetteranno fuori dal Tenni, al ritorno. A proposito di tifosi: davvero gran pubblico domenica con l’Entella: ecco, diciamo che hanno aspettato proprio l’ultima gara casalinga, però senz’altro ci ha fatto piacere una cornice di pubblico come quella, ci ha aiutato. Entrare in campo e vedere quasi 2000 persone sugli spalti regala sempre quel qualcosa in più».

Silvano Focarelli

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