Bebe, missione compiuta: sarà tedofora a Londra

Beatrice ha ricevuto la comunicazione ufficiale: alle Paralimpiadi toccherà a lei portare la torcia con il fuoco sacro. A segno la campagna della Tribuna

MOGLIANO. Bebe tedofora, il sogno si avvera. Le prossime paralimpiadi in programma a Londra dal 29 gennaio al 9 settembre hanno una stella in più. Oltre mille le mail che in pochi giorni sono state inviate al comitato organizzatore per vederla portare la torcia olimpica il giorno della cerimonia di avvio: “Sono troppo felice, ringrazio tutti», ha commentato la giovane atleta moglianese. La storia di Beatrice Vio, che malgrado l'amputazione di braccia e gambe avvenuta tre anni fa, continua a tirare di scherma e a vincere, ha conquistato anche gli organizzatori d'Oltremanica. A meno di un mese dalla raccolta firme lanciata sul sito della Tribuna di Treviso, e rimbalzata nel web, la speranza di volare a Londra per respirare l'atmosfera delle paralimpiadi è oggi realtà: «Vado a fare la tedofora alle Paralimpiadi», esulta la campionessa moglianese. «Quelli dell’organizzazione hanno chiamato papà e gli hanno detto che sono rimasti colpiti dalle oltre 1000 mail inviate dall’Italia per sostenere la mia candidatura. Non vi ringrazierò mai abbastanza».

Le possibilità di ottenere il ruolo di tedofora messo in palio dall'Ipc erano davvero poche, un solo posto come “futura atleta paralimpica”. Bebe ha trionfato così a livello mondiale. Gli stessi organizzatori l'hanno definita “travolgente”. overwhelming. «Il telefono squilla e dall'altra parte della cornetta c'è Londra, è stata un'emozione incredibile», racconta il papà Ruggero. «Questa iniziativa consentirà a Bebe di assistere a tutte le giornate di svolgimento delle paralimpiadi. Anche la campionessa Francesca Porcellato, medaglia d'oro a Seul, porterà la torcia, sarebbe bellissimo se ci fosse un passaggio di consegna con lei. Vedremo, per ora l'ordine non è ancora stato pubblicato». Il tam tam mediatico innescato dalla proposta-provocazione lanciata da Claudio Arrigoni ha dunque colpito nel segno.

Ora Bebe, 13 anni, dovrà concentrarsi sulla scuola (per volare a Londra non deve aver insufficienze) e sui prossimi impegni sportivi: « Ora mi devo organizzare per benino», scrive in una lettera, « Tra maggio e luglio ho una serie di gare molto importanti, tra cui il mio esordio in Coppa del Mondo con gli adulti, e vorrei fare bella figura. Nel frattempo continuerò ad aiutare i miei genitori nell’organizzazione dei progetti di art4sport, per aiutare altri ragazzi amputati come me a fare sport». Tra questi da non perdere «Giochi senza barriere», il 21 aprile a Mogliano.

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