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Elezioni 2022, l’Italia vira a destra. FdI di Giorgia Meloni è il primo partito. Crollo Lega, male Pd, bene il M5S. Il Terzo Polo non sfonda

I dati sugli exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai. ll Viminale: alle 23 affluenza (dato parziale) al 64,09%, sotto di quasi 10 punti rispetto al 2018. Meloni vota a ridosso della chiusura dei seggi: «Oggi scriviamo la storia». Salvini: «Il centrodestra vince, grazie». Da FdI 400 giornalisti accreditati

a cura della redazione
Aggiornato 32 minuti di lettura

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Le elezioni vanno al centrodestra e il partito di Giorgia Meloni conferma le previsioni ed è il primo partito. I dati delle proiezioni confermano gli exit poll: al Senato FdI è al 24,6%, secondo la prima proiezione elaborata dal Consorzio Opinio Rai, ma bisogna registrare il crollo della Lega che non va nemmeno in doppia cifra ed è tallonata da Forza Italia (all’8%). Male il Pd, al 19,4%, Azione-Italia Viva 7,3%, Alleanza Verdi e Sinistra 3,5%, +Europa 2,9%, Italexit 2%, Unione Popolare 1,4%, Noi Moderati 1,1%. Il Movimento 5 Stelle al 16,5%. E poi c’è il dato sull’affluenza: -9% rispetto al 2018 con un dato quasi definitivo al 63,74%.

L'attesa nei comitati di Fratelli d'Italia, Pd, M5S e Lega

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Gli aggiornamenti

Terza proiezione Rai, in Senato per il Centrodestra tra 114-126 seggi

01.25 – Lollobrigida (FdI), da italiani possibilità di governare
«Noi volevamo andare al governo con la possibilità di governare e con quello che emerge dai primi dati gli italiani ci hanno dato questa possibilità. Giorgia Meloni si è dimostrata coraggiosa, leale e seria nella conduzione di una opposizione costruttiva e patriottica, e io credo che al governo sarà questa la linea che continueremo ad affermare». Lo afferma il capogruppo FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, commentando il voto dal Parco dei Principi. «Il dato che emerge, se verrà confermato, vede il centrodestra in ampia maggioranza quindi crediamo di poter dimostrare agli italiani quello che valiamo in una esperienza di governo».

01.14 – Proiezioni copertura 21%
Al centrodestra il 43,2%, centrosinistra 26,5%, Movbimento5Stelle 15,9%, Azione e Italia Viva 7,5%, Italexit 2%, Altre 4,9%
00.50 – Tempo reale: il centrodestra trionfa, la Lega sotto il 10% Centrosinistra al 26,6%, Pd sotto il 20, Terzo polo sotto il 10%
Il centrodestra avanza verso una vittoria netta con una percentuale di coalizione tra il 42 e il 43% dove la parte del leone la fa Fratelli d'Italia che nella prima proiezione per il Senato consolida il suo boom intorno al 25% (24,6% per Opinio Rai; 26% per Swg La 7) mentre la Lega scenderebbe sotto il 10% con una percentuale intorno all'8,5%, tallonata da Forza Italia che è all'8%. Il centrosinistra nel suo insieme raccoglie tra il 26,4% di Opinio per Rai e il 25,4% secondo Swg La7: il Pd scivola sotto il 20% (tra il 18,1 e il 19,4). Si consolida la percentuale tra il 16 e il 17 per M5s, mentre il Terzo Polo è tra il 7,3 e il 7,9%. Giorgia Meloni traina la coalizione vincente e si ritrova con due alleati che viaggiano su percentuali simili: la Lega di Matteo Salvini, se le proiezioni saranno confermate dai dati reali, sarebbe dimezzata rispetto al 17% delle politiche del 2018 e anche Forza Italia subirebbe un crollo rispetto al 14% delle passate elezioni politiche. Si conferma secondo partito il Pd che può vantare una crescita percentuale rispetto al 18,7% ottenuto dal Partito democratico targato Matteo Renzi nel 2018. Più Europa viaggia intorno al 3%, mentre Verdi-Sinistra possono festeggiare il superamento della soglia del 3%. M5s gioisce per il risultato, molto lontano dall'exploit del 2018 del 32,6%, ma vicino al 17% delle elezioni europee del 2019. La new entry di questa tornata è il terzo Polo di Azione e Italia Viva. «Siamo soddisfatti dei primi risultati. Mi pare che, dati alla mano, gli sconfitti siano Letta e Salvini», afferma soddisfatta l'ex ministra renziana Maria Elena Boschi. Gioiscono gli alleati del centrodestra in Europa: Marine Le Pen si congratula convinta che «gli italiani hanno dato una lezione di umiltà all'Unione Europea». «Congratulazioni Giorgia Meloni!», esulta il premier polacco Mateusz Morawiecki che milita con Fdi all'Eurocamera nell gruppo Ecr.

00.45 – Lamorgese, affluenza quasi definitiva 63,81%
«L'affluenza quasi definitiva è al 63,81%. Manca pero' ancora il dato del comune di Milano». Lo afferma la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, commentando i primi dati elettorali.

00.40 – La rivendicazione di FI, saremo determinanti
Berlusconi ad Arcore si mantiene cauto ma fa trapelare comunque la soddisfazione per le prime proiezioni. Il coro e' unanime: «Saremo determinanti per la formazione del prossimo governo». Dietro le quinte la rivendicazione è aver tenuto. «Ci davano per morti. Qualcuno ci dava al 5 per cento. La verità è che il progetto del terzo polo non c'è», il “refrain”.

00.36 – Boschi, i veri sconfitti sono Salvini e Letta
«La prudenza è d'obbligo, ma i primi dati veri che ci arrivano dalle città sono molti positivi, a Milano siamo tra il 15 e il 20% a Milano e Firenze, molto bene a Roma. Dicevano che Italia viva e Renzi facevano perdere i voti, eppure Renzi è capolista a Milano. I veri sconfitti di queste elezioni sono Letta e Salvini». Lo dice ai microfoni dello speciale elezioni di Porta a Pirta la capogruppo uscente di Italia viva alla Camera, Maria Elena Boschi. «L'esponente renziana sottolinea il buon risultato di Meloni, ma sicuramente il risultato di Meloni va a scapito di Salvini».
00.30 - Orban si congratula con Meloni
Balazs Orban, consigliere politico del premier Viktor Orban e deputato ungherese di Fidesz ha fatto i complimenti a Meloni, su Twitter: «Complimenti Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi per le elezioni di oggi! In questi tempi difficili, abbiamo bisogno più che mai di amici che condividano una visione e un approccio comune alle sfide dell'Europa. Lunga vita all'amicizia italo-ungherese».

00.25 – Boato in sede M5s per esultanza a prima proiezione
Un vero e proprio boato, nella sede di M5s, ha accolto la prima proiezione Swg, che attribuisce al Movimento il 17 per cento dei consensi. Le urla sono state udite provenire dalla stanza in cui sono riuniti staff e dirigenti pentastellati, tra cui i vicepresidenti Michele Gubitosa e Riccardo Ricciardi e il senatore Vito Crimi. Oltre a Giuseppe Conte, nei prossimi minuti in sede e' atteso anche il presidente della Camera Roberto Fico.

00.21 – Tajani, Forza Italia determinante per governo
«Forza Italia è determinante per la vittoria del centrodestra e sarà determinante per la formazione del nuovo governo. Con i numeri e con i contenuti. Siamo fiduciosi anche per la vittoria in Sicilia del nostro Renato Schifani». Così Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, in un tweet a commento dei primi exit.

00.02 – Proiezioni Senato, copertura campione 5%
Fratelli D’Italia 24,6; Pd 19,4, M5s 16,5; Lega 8,5; Forza Italia 8; Azione e Italia Viva 7,3; Alleanza Verdi e Sinistra 3,5; Più Europa 2,9; Italexit 2,0; Unione Popolare 1,4; Noi moderati 1,1; Altre 4,8
00.00 – Maraio (Psi), divario cdx-csx non così rilevante
«Mi sembra che in attesa che i dati si consolidino è doveroso sottolineare il dato dell'astensione, un'ulteriore sveglia che gli italiani danno alla politica. Il dato del centrosinistra è rilevante, una forbice importante che se fosse confermato sarebbe sopra le aspettative. Il centrodestra vince ma non stravince e il divario di fatto non e' cosi' rilevante come qualcuno diceva». Lo ha detto Enzo Maraio (Psi), ospite al Riformista.tv.

23.59 – Toti: “Primo dato evidente è l’astensione in crescita”
«Aspettando i risultati elettorali. Sarà una notte lunga. Per ora una sola considerazione, che spero preoccupi tutti allo stesso modo: l'astensione si conferma in crescita, anche alle consultazioni politiche, quando di solito gli italiani vanno con grande senso civico alle urne. Su questo bisogna lavorare molto». Così su Facebook Giovanni Toti di Noi Moderati, commenta i primi dati in vista dei risultati elettorali.

23.55 – Bocche cucite a Forza Italia: si aspettano le proiezioni
Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani è arrivato alla Camera, dove è stata allestita la sala Stampa, nella sala Colletti del palazzo dei gruppi. A Montecitorio anche il capogruppo Paolo Barelli. Nessun commento finora dallo stato maggiore del partito azzurro, si attendono le prime proiezioni sul Senato, previste intorno a mezzanotte. Subito dopo dovrebbero arrivare le prime valutazioni da Forza Italia.

23.48 – Dieci punti calo affluenza a Camera e Senato, dati parziali
E' di circa 10 punti percentuali il calo dell'affluenza alle elezioni per il rinnovo di Senato e Camera: alle ore 23 ha il 64, 29% per Palazzo Madama e il 64,39% degli aventi diritto per Montecitorio (oltre 5.700 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 74,21% per il Senato e il 74,13% per la Camera.

23.46 – Breaking News siti esteri: Meloni si avvia a essere prima donna premier
«L'estrema destra verso la vittoria alle elezioni». E' il titolo della breaking news della Bbc, secondo cui «Giorgia Meloni si avvia essere la prima premier donna in Italia, secondo gli exit poll». L'emittente britannica ricorda che un'Italia guidata dalla Meloni «allarmerà buona parte dell'Europa», mentre continua la guerra russa in Ucraina. «La coalizione di destra ampiamente in testa», è il titolo del quotidiano francese "Le Figaro" sul sito, che fa una diretta dal voto, con i numeri degli exit poll. «Giorgia Meloni si avvia essere la premier più di destra italiana da Mussolini - exit poll» titola la Cnn nella sua breaking news dedicata alle elezioni, nella quale ricorda le origini fasciste di Fratelli d'Italia e il suo euroscetticismo. «L'ultradestra vince per la prima volta le elezioni in Italia», apre sul suo sito "El Pais", sottolineando «l'astensione storica» nel voto di oggi e parlando di «terremoto politico». La tedesca Faz parla della vittoria della "destra radicale". 

23.40 – Vespa ricorda notte del 2006, invito ad aspettare dati
Gli exit poll della Rai danno numeri estremamente chiari dell'esito del voto, con il centrodestra che stacca il centrosinistra di circa 16 punti percentuali. A “Porta a Porta” Bruno Vespa ricorda che nel 2006 ci sono state elezioni in cui proiezioni e voti reali davano vincente il centrosinistra che prenoto' addirittura Piazza Santi apostoli per festeggiare. Una notte di fibrillazione con il centrosinistra che poi vinse per soli 24mila voti. D'accordo con Vespa anche Luca Ciriani di Fratelli d'Italia che chiede di aspettare a cantare vittoria per un trionfo che sembra senza precedenti e si limita a dire che «la tendenza mi sembra abbastanza buona».

23.37 – Rampelli (FdI), con questi numeri possiamo governare
«Con questi numeri possiamo governare». E' Fabio Rampelli, vicepresidente FdI della Camera, a incrinare così il “muro” di riserbo, che pure non nasconde fiducia e ottimismo, con cui da FdI, qui al Parco dei Principi, si seguono i primi exit poll. 

23.27  – Trend Poll La7: CDX AL 43-47%, CSX 25-29%, M5S 13,5-17,5%, TERZO POLO AL 6-8%
In base al primo trend poll di Swg per La7 il centrodestra è tra il 43-47%, il centrosinistra tra il 25-29%, il M5s tra 13,5-17,5% e Calenda-Iv al 6-8%, Italexit e +Europa tra il 2-3%, Unione popolare e Impegno Civico tra 0,5-1,5% e Alleanza Verdi Sinistra tra il 3-4%.

23.23 – Dati parziali affluenza alle 23 al 64,03%
Alle elezioni per il rinnovo del Senato alle ore 23 ha votato il 64,03% degli aventi diritto, quando i dati sono relativi a 3.282 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 74,41% degli elettori per la Camera.

23.15 – Exit poll Senato: al Centrodestra tra 111 e 131 seggi, csx tra 33 e 53
Secondo il primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai al Senato la coalizione di centrodestra avrebbe tra 111-131 seggi, il centrosinistra 33-53, M5S tra 14 e 34. Azione-Italia Viva tra 4 e 12 seggi, nessuno per Italexit per l'Italia. Altri tra 2 e 6.Regionali: exit poll Sicilia, Schifani verso elezione
23.00 – Instant poll di Sky Tg24 Camera: voti coalzioni centrodestra 42%, centrosinistra 28,2% 

22.50 – La leader di Fdi Giorgia Meloni ha votato nel seggio della scuola Vittorio Bachelet, a Roma

22.45 – Attesa al quartier generale di FdI, oltre 400 giornalisti accreditati da tutto il mondo
Tutto pronto all'Hotel Parco dei Principi per la lunga notte elettorale. A quanto apprende l'Adnkronos sono più di 400, tra italiani e stranieri, i giornalisti accreditati presso l'area stampa dell'albergo romano, scelto da Fratelli d'Italia come quartier generale per seguire lo spoglio delle elezioni politiche. Dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, dal Giappone all'Inghilterra, passando per Grecia, Portogallo, Olanda, Finlandia, Norvegia e Paesi del Sud America: tra tv, agenzie, quotidiani, siti e radio, la platea dei lavoratori dell'informazione presente al Parco dei Principi parla moltissime lingue. Qui sono puntati gli occhi dei media di tutto il mondo, come accadde in occasione delle elezioni del 2018: lo stesso albergo fu allora scelto dal Movimento 5 Stelle per seguire e commentare l'esito di una tornata elettorale che vide i pentastellati trionfare con il 33% dei consensi. Nella sala conferenze dell'Hotel è stato allestito un palco, con alle spalle il logo del partito di Giorgia Meloni su uno sfondo bianco e blu, dove campeggia un grande nastro tricolore.

22.40 – La Russa: “Io pessimista per natura, così mi trovo sempre bene”
E' arrivato anche Ignazio La Russa all'Hotel Parco dei Principi, quartier generale di Fdi per la notte elettorale. "Se sono ottimista? Io sono pessimista per natura, così mi trovo sempre bene...", ironizza il senatore rispondendo ai cronisti. 

22.06 – Tutto pronto al Nazareno, 300 giornalisti accreditati 
Tutto pronto al Nazareno per la serata elettorale. Trecento i giornalisti accreditati, di cui quasi la metà di testate straniere. Novità per queste politiche 2022 sono i gazebo - allestiti nel terrazzo sui tetti di Roma della sede dem - per i collegamenti televisivi. Atteso tutto lo stato maggiore Pd, il segretario Enrico Letta in testa. Al momento al Nazareno, oltre agli staff, c'è il coordinatore della segreteria dem, Marco Meloni. 

21:36 - A che ora si saprà chi vince le elezioni? Gli orari di exit poll, proiezioni e risultati
A che ora si saprà chi ha vinto le elezioni politiche del 25 settembre 2022? Partiamo dai dati sicuri: i seggi chiuderanno, in tutta Italia, alle ore 23. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo: prima sarà effettuato quello del Senato, poi quello della Camera. Nell’istante in cui le urne chiuderanno, inizieranno a essere pubblicati i primi exit poll.

È bene ribadire che cosa siano, gli exit poll: si tratta di sondaggi realizzati all’uscita di alcuni seggi da agenzie private. Come vengono effettuati? Viene chiesto ad alcune persone di riprodurre il voto così come è stato appena espresso in cabina elettorale: in questo modo, si ottengono dati che permettono di avere una stima plausibile dei risultati anche prima dello spoglio.

21.13 – Crolla l’affluenza, soprattutto a Sud e piccoli comuni
Se il dato parziale dell'affluenza alle 12 aveva sostanzialmente tenuto, quello delle 19 evidenzia un vero e proprio crollo: oltre 7 punti rispetto al 2018 (51,2% contro 58,4%). Anche alle 19 si conferma il forte divario tra regioni del Centro-Nord, dove l'affluenza cala di meno (solo del 2,1% nel Lazio e del 3,9% in Lombardia) e regioni del Sud, con la Campania (-13,9%), la Calabria (-12,7%) e il Molise (-12,4%) ai primi tre posti per il maggior calo di votanti rispetto al 2018. Un'ulteriore analisi, condotta da YouTrend in base alle caratteristiche socio-demografiche dei comuni, evidenzia come il calo della partecipazione sia stato nettamente più marcato nei comuni meno popolosi (-9,4%) e in quelli con il reddito medio più basso (-9,5%), ma anche in quei comuni con le percentuali minori di residenti stranieri (dove l'affluenza e' calata di ben il 10,6%) e di laureati (-9,1%).

21.27 – Musumeci al seggio: fatto mio dovere e voi?
«Ho fatto il mio dovere, si vota fino alle 23. Voi avete votato?». Lo scrive su Twitter il governatore uscente della Sicilia Nello Musumeci, postando una foto che lo ritrae al seggio elettorale.

21.08 – Milano, affluenza in calo di oltre 3 punti alle 19
A Milano città l'affluenza alle 19 è al 56,53%, in calo di oltre due punti percentuali rispetto al 2018, quando era al 58,66%.

21.05 – Rosato, solidarietà a Renzi, minacce non lo fermano
«Tutta la solidarietà a Matteo Renzi. Una minaccia che certo non lo ferma, ma che racconta quanta pericolosa cattiveria purtroppo c'è in giro». Lo scrive su Twitter il presidente di Iv Ettore Rosato».

20.58 – Attesa al quartier generale Fdi, oltre 400 giornalisti e tv da tutto il mondo
Tutto pronto all'Hotel Parco dei Principi per la lunga notte elettorale. A quanto apprende l'Adnkronos sono più di 400, tra italiani e stranieri, i giornalisti accreditati presso l'area stampa dell'albergo romano, scelto da Fratelli d'Italia come quartier generale per seguire lo spoglio delle elezioni politiche. Dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, dal Giappone all'Inghilterra, passando per Grecia, Portogallo, Olanda, Finlandia, Norvegia e Paesi del Sud America: tra tv, agenzie, quotidiani, siti e radio, la platea dei lavoratori dell'informazione presente al Parco dei Principi parla moltissime lingue. Qui sono puntati gli occhi dei media di tutto il mondo, come accadde in occasione delle elezioni del 2018: lo stesso albergo fu allora scelto dal Movimento 5 Stelle per seguire e commentare l’esito di una tornata elettorale che vide i pentastellati trionfare con il 33% dei consensi. Nella sala conferenze dell'Hotel è stato allestito un palco, con alle spalle il logo del partito di Giorgia Meloni su uno sfondo bianco e blu, dove campeggia un grande nastro tricolore. Nella sala stampa domina un grandissimo maxi schermo. A fianco, l'enorme salone con un palco, sullo sfondo la coreografia con il simbolo del partito e un podio dal quale potrebbero parlare i vari dirigenti nel corso dello scrutinio. Malgrado il clima di palpabile grande ottimismo, il partito fa sapere che difficilmente prima dell'una e mezza, due , qualcuno commenterà il voto. Presente già il responsabile dell'organizzazione Giovanni Donzelli, più tardi arriveranno altri esponenti della segreteria.

20.32 – In Sicilia affluenza pari al  41,19, meno 5,16 rispetto alle Politiche
Si attesta al 41,9% l'affluenza in Sicilia, alle 19, per il rinnovo di Camera e Senato. In calo rispetto al precedente voto quando si recò a votare nell'Isola il 47,06%: -5,16%

20.31 – Camera: affluenze alle ore 19 nei capoluoghi di regione
Ecco le affluenze alle ore 19 in ogni capoluogo di Regione per le elezioni della Camera, secondo i dati del sito del ministero dell'Interno. Affluenza ore 19: Aosta 49,25 - Torino 50,49 - Milano 56,53 - Bolzano 55,10 - Trento 56,56 - Trieste 51,57 - Venezia 55,45 - Genova 52,88 - Bologna 61,72 - Firenze 62,53 - Ancona 57,12 - Perugia 57,53 - Roma 54,15 - L'Aquila 55,51 - Campobasso 45,96 - Napoli 36,78 - Bari 47,89 - Catanzaro 39,22 - Potenza 48,17% - Palermo 42,61 - Cagliari 45,65.

20.44 – In Campania affluenza 15 punti sotto la media Italia
Crolla l'affluenza provvisoria in Campania. La rilevazione alle ore 19 fa segnare il 38,72%, quasi 14 punti percentuali in meno rispetto al 52,57% registrato, alla stessa ora, in occasione delle Politiche del 2018. Il dato della Campania risulta nettamente inferiore anche alla media nazionale, che e' del 51%. La maglia nera va alla provincia di Napoli, con il 36,86%, circa 14 punti in meno rispetto alla rilevazione del 2018. Fanno leggermente meglio Caserta (38,42%), Salerno (41,48%), Avellino (42,39%) e Benevento (43,49%). A Napoli città l'affluenza provvisoria è del 36,78%, a fronte del 47,5% registrato nel 2018.

20.30 – Dati Viminale alle 19 affluenza al 51,16% in calo rispetto al 58,40 del 2018
Oggi alle ore 19, a Bologna hanno votato 177.386 persone pari al 61,72% degli aventi diritto. Il dato è riferito alle votazioni per la Camera. Il totale degli aventi diritto al voto a Bologna è di 287.417 persone, di cui 151.979 femmine e 135.438 maschi. La prossima rilevazione riguarderà i dati definitivi dell'affluenza alle ore 23. Lo rende noto il Comune di Bologna.

A Bologna  alle 19 affluenza al 61,72%

«Oggi alle ore 19, a Bologna hanno votato 177.386 persone pari al 61,72% degli aventi diritto. Il dato è riferito alle votazioni per la Camera. Il totale degli aventi diritto al voto a Bologna è di 287.417 persone, di cui 151.979 femmine e 135.438 maschi. La prossima rilevazione riguarderà i dati definitivi dell'affluenza alle ore 23». Lo rende noto il Comune di Bologna.

Elezioni: Bonino, andate a votare è giornata determinante per paese
«Oggi sarà una giornata determinante per il nostro Paese. Spero che il partito più grande, ossia quello dell'astensione, si riduca e che molti vadano a votare. Il vuoto non esiste. Chi non sceglie, farà scegliere qualcun altro al proprio posto. Buon voto!». Lo scrive sui suoi canali social la leader di Più Europa, Emma Bonino, postando una foto al suo collegio elettorale mentre inserisce la scheda nell'urna.

20.15 – Dati parziali Viminale, alle 19 affluenza al 51,03% in calo di 7 punti
Nella precedente tornata elettorale si era recato alle urne, sempre alle ore 19, il 58,44% degli aventi diritto al voto.
20.14 – Youtrend, affluenza in calo nei comuni meno popolosi
Analizzando i dati delle 19 in base alle caratteristiche dei comuni, l'affluenza cala maggiormente in quelli meno popolosi (-9,4%) e con il reddito inferiore (-9,5%) rispetto a quelli più popolosi e con il reddito medio più alto (-7,0%). E' quanto emerge da una analisi di YouTrend sui dati dell'affluenza al voto alle ore 19. Inoltre, l'affluenza cala molto di più nei comuni con minor presenza di stranieri (-10,6%) e molto meno in quelli dove gli stranieri sono più numerosi (-5,4%). Discorso analogo per i laureati: più sono numerosi, meno cala l'affluenza.

20.13 – Affluenza in calo in Sardegna, alle 19 è 40,95%
Con l'aggiornamento delle 19 si registra un calo dell'affluenza in Sardegna: la percentuale di elettori che si è recata a votare si è fermata al 40,95. Alla stessa ora, il 4 marzo 2018, aveva già votato oltre la metà degli elettori sardi (il 52,48%). La Città metropolitana di Cagliari è la zona col calo minore perché l'affluenza è al 43,99% (nel 2018 era al 53,24) assieme alla Provincia di Sassari col 41,17% (52,15 la volta precedente). La provincia di Nuoro è quella con l'affluenza più bassa: alle 19 ha votato il 37,99 (l'ultima volta era stato il 52,70). Nell'Oristanese la percentuale di votanti si è fermata al 38,6% (51,32 nel 2018) mentre nella provincia del Sud Sardegna alle 19 ha votato il 39,7% degli aventi diritto, in netto calo rispetto al 52,43 della tornata precedente

20.06 – A Vicenza alle 19 affluenza al 58,3%
Alle 19 nelle 111 sezioni elettorali del Comune di Vicenza risulta aver votato il 58,30% degli elettori per la Camera dei Deputati. Lo rende noto il Comune di Vicenza.

20.03 – Calabria 36,9% affluenza ore 19, più bassa Italia
E' del 36,92% l'affluenza alle ore 19 in Calabria alle elezioni per il rinnovo della Camera. Un dato che segna un forte calo rispetto alla stessa ora del 2018, quando aveva votato il 49,64% degli aventi diritto. Con il 36,92% la Calabria è la regione con la più bassa affluenza alle ore 19. A livello provinciale, quella con la percentuale più alta di votanti è Cosenza con il 38,67% (52,69 nel 2018), seguita da Catanzaro con il 38,33% (51,06%), Vibo Valentia con il 36,01% (50,03%), Reggio Calabria con il 34,74% (45,91%) e Crotone con il 34,22% (46,37%).

19.47 – YouTrend, va giù l'affluenza, crolla al Sud Tengono Lazio e Lombardia, maggior calo in Campania e Molise
Cala ovunque l'affluenza alle urne per le elezioni politiche alle ore 19, con i dati ancora parziali. Secondo una suddivisione per area geografica - stilata attraverso l'analisi di YouTrend - al Nord Ovest è del 56,1% (-6,4% rispetto a quella del 2018), nel Nord Est del 56,1% (-7,3%), nelle cosiddette “zone rosse'” (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria) del 57,6% (-6,5%), al resto del Centro-Sud (Lazio, Abruzzo, Molise) del 51,4% (-5,9%) e a Sud con le Isole del 40,0% (-12,1%). Rispetto al 2018 le regioni che registrano il minor calo dell'affluenza sono Lazio (-1,2%), Lombardia (-4,5%), Sicilia (-5,6%), Friuli-Venezia Giulia (-6,2%), Toscana (-6,3%). I cali più importanti dell'affluenza rispetto a quattro ani fa si registrano invece in Campania (-15,1%), Molise (-13,9%), Calabria (-13,0%), Sardegna (-12,6%), Basilicata (-12,1%).

19.39 – Napoli, alle 19 affluenza al 36,78 %
È del 36,78% l'affluenza al voto alle ore 19 nella città di Napoli. Il dato è fortemente in calo rispetto a quello delle elezioni politiche del 2018, quando alle ore 19 aveva votato il 47,49% degli aventi diritto (+10,71% rispetto ad oggi). Il dato dell'affluenza appare condizionato anche dal forte maltempo che si è abbattuto oggi sulla città e sulla sua provincia, con violenti temporali che hanno causato allagamenti e pesanti disagi alla circolazione. La società Napoliservizi del Comune di Napoli ha svolto circa 60 interventi nelle scuole sedi elettorali proprio per danni o allagamenti causati dalla pioggia.

19.36 – Code seggi Firenze al mattino poi si sono ridotte
In realtà è da precisare che il tagliando antifrode unito alle schede elettorali di Camera e Senato è una novità introdotta con il sistema Rosatellum, solo per le elezioni Politiche, che aveva fatto il debutto già una prima volta alle elezioni del 4 marzo 2018. Oggi, dunque, è la seconda volta che il tagliando viene utilizzato. Tuttavia il dispositivo, proprio per la sua finora rara applicazione (nelle schede delle altre consultazioni non c'è), pare effettivamente percepito come una novità e, forse anche per questo aspetto, un motivo di impegno supplementare per gli incaricati ai seggi.

19.33 – Problemi a pavimento seggio Isola d'Elba, spostato
I Vigili del fuoco del comando di Livorno, distaccamento di Portoferraio, sono intervenuti alle 17 nel comune di Portoferraio in Via Bini presso l'istituto scolastico, per effettuare una valutazione di staticità sul pavimento di un'aula dove era istituito un seggio elettorale. I Vigili del fuoco hanno effettuato una valutazione di quanto segnalato, rilevando uno scollamento di alcune mattonelle della pavimentazione dell'aula. Sul posto anche i tecnici del comune dell'isola d'Elba. Il seggio è stato prontamente spostato in un'altra aula dell'istituto, per evitare di provocare eventuali cadute accidentali.

19.32 – Divelta targa Berlinguer, è polemica a Sassari
Malumori e polemiche a Sassari, dove nella notte sconosciuti hanno strappato via la targa di pietra affissa sul palazzo dove il leader del Pci è cresciuto. La targa era stata posizionata lo scorso maggio, in occasione del centenario della nascita dello statista, con una cerimonia che aveva riunito in Sardegna l'intera famiglia dello statista. La targa è stata divelta dal muro e buttata sotto un'auto in sosta, a sua volta ricoperta di sacchetti di rifiuti. Sull'episodio indaga la Digos della Questura di Sassari, che sta analizzando tutte le immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza. «La Fondazione Enrico Berlinguer deplora il gesto oltraggioso e vile contro la memoria di Enrico Berlinguer, un atto che colpisce la sensibilità di tanti, indipendentemente dalle rispettive tradizioni politiche», commenta il presidente della Fondazione Enrico Berlinguer, Salvatore Cherchi. «È evidente che si tratti di un atto - conclude - che appare meditato e mirato a colpire ciò che Berlinguer ha rappresentato e rappresenta nella storia italiana».

19.16 – Camera: dati parziali Viminale, alle 19 affluenza al 50.39%
Secondo i dati, ancora parziali, del Viminale alle 19 l'affluenza alle urne per il rinnovo della Camera è del 50,39%. Le rilevazioni si riferiscono al momento alle sezioni di 4.791 comuni su 7.904

19.12 – Salvini, qualsiasi cosa dica il Cavaliere gli voglio bene
«Qualunque cosa dica, io a Silvio Berlusconi vorrò sempre bene lo stesso». Così Matteo Salvini su Twitter commentando le parole oggi di Silvio Berlusconi. «Voglio più voti della Lega», aveva detto il Cavaliere.

18.58 – Sede FdI imbrattata a Cagliari: Deidda, ferma condanna
«Esprimiamo sdegno e la più ferma condanna contro i delinquenti che hanno imbrattato la nostra sede elettorale di Via Alghero, a Cagliari». Lo afferma, in una nota il deputato uscente di Fratelli d'Italia, Salvatore Deidda. «Questa mattina la polizia è intervenuta per fare i necessari rilievi e trovare le prove per individuare i colpevoli, individui che non hanno alcuna capacità di intelletto e comprensione, visto l'unica capacità di sporcare, vandalizzare e insultare. In passato ho già denunciato come ci vorranno fermare con violenza e minacce. Purtroppo so che a risultati delle politiche acquisite, il clima sarà ancora peggiore se non ci saranno gli opportuni provvedimenti. Per nostro conto non raccogliamo provocazioni e la politica la viviamo per costruire e con impegno civile. La violenza la ripudiamo». conclude Deidda.

18.49 – Elezioni: code seggi Firenze al mattino, poi si sono ridotte Comune, sostituzione fisiologica 81 scrutatori, Estero compreso
Code ai seggi elettorali si sono verificate anche a Firenze e in varie parti della Toscana, specialmente al mattino, anche a Livorno e a Grosseto. Nel capoluogo regionale, viene stimato dal Comune che è servito un tempo medio di 15 minuti per votare, poi nel pomeriggio le operazioni si sono snellite notevolmente e risultano pressoché sparite le colonne di elettori in attesa davanti alle sezioni. Sia l'unica giornata di voto - i seggi chiudono stasera alle 23 - e anche alcune piccole novità nell'operazione elettorale come registrazione e strappo dalle schede del tagliando antifrode, hanno contribuito a determinare attese superiori alle precedenti consultazioni elettorali. Sempre a Firenze risultano sostituiti, per rinunce maturate a vario titolo, 81 scrutatori e tre presidenti di seggio in totale fra sezioni elettorali ordinarie territoriali e le sezioni 'remote' per la circoscrizione estero ospitate in città. Sono dati che dall'ufficio elettorale del Comune evidenziano come fisiologici. Nel dettaglio, si apprende da Palazzo Vecchio, ci sono state 38 sostituzioni di scrutatori nelle sezioni per il voto all'estero su 1.468 scrutatori nei 367 seggi allestiti alla Fortezza da Basso in quattro padiglioni. Firenze è una delle città, con Milano, Bologna, Roma e Napoli, dove è posta la ricezione delle schede degli elettori all'estero per lo spoglio dei voti. Sempre per la parte della circoscrizione estero organizzata a Firenze, sono tre i presidenti di seggio (su 367) che si è dovuto sostituire, un dato irrisorio. Sono stati invece 43 gli scrutatori, su 1.474 totali, sostituiti nei 360 seggi nel comune di Firenze nei quali, invece, nessuna defezione dell'ultimo momento c'è stata da parte dei presidenti.

18. 58 –  A Torino calo di affluenza
E' stata del 50,49% a Torino alle ore 19 l'affluenza alle urne. Nelle elezioni politiche del 2018 (una sola giornata di voto) alle ore 19 a Torino aveva votato il 58,22% degli elettori. Nelle amministrative del 2021 (due giornate di voto) alle ore 19 a Torino aveva votato il 29,29% degli elettori.

18.46 – Chiara Ferragni: “Andate a votare”. Gassmann cita Pertini Da Littizzetto a Clerici, i personaggi dello showbiz alle urne
«Andate a votare oggi»: la scritta, color fucsia, campeggia sulla foto che Chiara Ferragni ha postato su Instagram, mostrando tessera elettorale e documento di identità, nel suo seggio. Alessandro Gassmann su Twitter ha augurato «buon voto» allegando una foto con le parole di Sandro Pertini: «Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie». Tanti personaggi noti fanno riferimento oggi all'appuntamento con le elezioni politiche nei loro profili social. Luciana Littizzetto alle urne si è presentata all'alba e ha immortalato il portamatite “artigianale” ricavato da un rotolo di carta igienica: «Portamatita del mio seggio elettorale. Immagine del nostro mondo digitalizzato. O metafora di questo momento felice? Va beh. "Votato!», ha scritto Antonella Clerici su Twitter mostrando la sua tessera elettorale. «È un giorno importante, se ne avete la possibilità, andate a votare. Mi sto facendo una passeggiata verso il seggio, magari se siamo della stessa zona ci si becca lì», le parole di Andrea Delogu che si è poi rallegrata in video della fila trovata davanti al seggio. Roberto Bolle ha postato l'immagine dei manifesti elettorali affissi all'interno della sua sezione. L'invito al voto arriva anche da Ghali: «La tua sfiducia nella politica italiana e il tuo diritto di voto sono due cose separate. Il diritto di voto è una delle forme di libertà individuali più importanti che abbiamo e c'e chi prima di noi ha combattuto una vita intera per ottenerlo. Non essere pigro e non trovare scuse. I seggi chiudono alle 23 di stasera, organizzati e vai nel tuo comune di residenza a lasciare il tuo voto». Molto critico il commento di Luca Bizzarri: «Sono stato al seggio e mentre ero lì mi è venuto un senso di nausea che dovrebbe essere incompatibile con le elezioni, vorrei mandare a cag... non quelli per cui non ho mai votato, ma voi, quelli per cui ho votato. Ho visto al seggio un signore di 90 anni, con il bastone, accompagnato dal figlio di 70... ecco, questo senso civico voi non ve lo meritate».

18.47 – Teodori: “Spadaccia: se ne va esponente della prima generaizone radicale di Pannunzio e Rossi”
«Con Gianfranco Spadaccia se ne va un esponente della prima generazione radicale, che visse fin -dall'inizio- con passione, rigore e disinteresse personale, il Partito radicale di Pannunzio e Rossi, costituito nel 1955 e di quello rifondato con Pannella nel 1962». Lo sostiene oggi Massimo Teodori, politico, storico e saggista, esprimendo il suo compianto per la scomparsa dell'amico e compagno di strada. «E' stato un politico di grande acume, ma non un professionista della politica: un uomo di partito, ma non un partitocrate; ed ha sempre mirato con l'azione per i diritti civili e la giustizia giusta al rinnovamento istituzionale della Repubblica e alla difesa delle libertà individuali. Se non fosse una formula abusata, bisognerebbe ripetere che il modo di vivere la politica di Gianfranco, amico e compagno da settant'anni, è stato un esempio per moltissimi giovani che si sono avvicinati al Partito radicale nella speranza di un'Italia migliore».

18.38 – Pcl è una truffa antidemocratica
Il Partito comunista dei lavoratori (PCL) denuncia il carattere antidemocratico delle elezioni del 25 Settembre con un atto pubblico nel giorno del voto. Tutte le elezioni in regime capitalistico sono fondamentalmente antidemocratiche. Sono grandemente favoriti i partiti borghesi che dispongono di più denaro. Da trent'anni poi, con la cosiddetta «Seconda Repubblica» si è determinato un sistema elettorale maggioritario, di origine settecentesca, per cui può governare chi non ha raggiunto il sostegno della maggioranza degli elettori. Senza contare i vari sbarramenti e imbrogli che precludono la rappresentanza di piccoli partiti. Ma in questa occasione si è superato ogni limite". Lo si legge in una nota del Partito comunista dei lavoratori. "Sono state decise le elezioni per il 25 settembre, cioè nei tempi minimi possibili, e obbligando i partiti che non dispongono di un gruppo parlamentare a raccogliere molte firme in ogni regione. Mai era accaduto che questa necessità si verificasse in pieno agosto. Date le gravi difficoltà, si poteva pensare che il Governo o il Presidente della Repubblica (sedicente "garante" dei diritti democratici di tutti) avrebbero ridotto a metà il numero di firme da raccogliere, come era accaduto per motivi di minore gravità nel 2013. Ma codesti grandi "padri della patria" se ne sono fregati, proprio per favorire le grandi coalizioni. Il nostro partito, unica voce conseguentemente operaia, anticapitalista e rivoluzionaria, è stato sempre presente da quando è nato (2008) anche sul terreno elettorale nella grande maggioranza delle regioni. Oggi la truffa antidemocratica ci ha consentito la presenza solamente in Liguria al Senato", si legge ancora.

18.30 – Nella scheda il suo nome è al maschile, candidata protesta in Sardegna
«Nella scheda elettorale c'è un errore proprio sul mio nome, è stato stampato Roberto Loi, nel cartellone affisso nei seggi invece il nome è stato scritto correttamente». A denunciare il refuso su Facebook è Roberta Loi, candidata per la Lega nel listino plurinominale del collegio unico per la Sardegna al Senato. «A fianco del simbolo Lega, troverete scritto quindi Roberto Loi, sono sempre io, si tratta di un errore di battitura che valuteremo nelle sedi opportune». La candidata del Carroccio precisa comunque che non bisogna indicare la preferenza sulla scheda, ma solo barrare il simbolo. 

18.24 – Ottaviano (Fdi) “Per tagliando antifrode rischio annullamento del voto”
«Incompetenza o volontà ? Ieri abbiamo registrato nell'apertura dei seggi elettorali per il voto di mancanza di presidenti e scrutatori, di conseguenza oggi all'apertura dei seggi lunghe code causate dalle farraginose procedure legate al tagliando antifrode, con il forte rischio di annullamento del voto per le numerose segnalazioni di inserimento delle schede da parte dell'elettorato e non del presidente di seggio, dopo aver eliminato il talloncino antifrode. Queste le troppe disfunzioni nelle prime ore della tornata elettorale. Siamo preoccupati per la leggerezza con cui ancora una volta, viene gestita la macchina organizzativa da parte del ministro Lamorgese; si provveda a risolvere le problematiche e a garantire l'esercizio del voto da parte dei cittadini evitando che tali disfunzioni causino facili annullamenti dei voti». E' quanto dichiara il dirigente romano di Fratelli d'Italia Gianni Ottaviano.

18.18 – Ritardi e file a Cagliari per ritirare la tessera
Lunghe file per ritirare la tessera elettorale oggi a Cagliari, anche nella circoscrizione di via Castiglione. Molti elettori sono in fila dal primo pomeriggio. Ma c'è anche chi ha già rinunciato: «Mi sono accorta solo ieri notte di aver raggiunto il limite dei timbri - spiega una pensionata - sarà anche colpa mia, ma questa fila è troppo: rinuncio a votare». Ma molti rimangono: «Ci stanno dando i numerini - spiega un altro elettore - io ho il 450 e sto aspettando da più di due ore. Ma allo sportello ora stanno consegnando la scheda a una donna che ha il numero 250». Qualche spiegazione informale: «Ci hanno detto che il server sta funzionando a singhiozzo. Ma così è veramente impossibile: corriamo il rischio di non votare, si deve trovare una soluzione».

18.15 – Morto Spadaccia, martedì camera ardente al Senato
«La camera ardente per Gianfranco Spadaccia, senatore nella ottava e nella decima Legislatura, sarà allestita a Palazzo Madama martedì 27 settembre, in Sala Caduti di Nassirya, e sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle 18». Lo si legge in una nota dell'ufficio stampa di Palazzo Madama.
 

18.10 – A Roma scritta con minacce di morte a Renzi

Gravissima minaccia di morte contro Matteo Renzi a Via Venafro, al Collatino. «Quando si sdogana un linguaggio infame e intimidatorio come quello di Conte non c'è da stupirsi se qualche delinquente prende spunto. Spero che il sindaco Gualtieri faccia rimuovere questa vergogna». Lo scrive su Twitter Luciano Nobili, deputato di Italia Viva, postando la foto di un muro su cui si legge la scritta rossa "Renzi appeso".

17.46 – Berlusconi: “Salvini deve essere un po’ inquadrato, anche lui non ha lavorato mai”
«Con la Lega noi andiamo d'accordissimo perché io ho nutrito un'amicizia fruttuosa con Matteo Salvini, che è una brava persona, ma ha bisogno di essere un po' inquadrato, anche lui non ha lavorato mai». Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando in un bar di Milano con alcuni esponenti azzurri, dopo aver votato nel seggio di via Fratelli Ruffini. «Un'altra cosa si cui abbastanza convinto - ha sottolineato l'ex premier - è che voglio più voti della Lega».

17.45 – Cathy La Torre, attivista Lgbt: “Insultata al seggio, scrutatore querelato”
Segnala al seggio e chiede di mettere a verbale la divisione della fila in uomini e donne e per questo viene «insultata» da uno scrutatore. La denuncia è di Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti della comunità Lgbt, che in un post su Facebook riassume quanto accadutole oggi al seggio elettorale di Bologna dove si è recata per votare. Preannunciando di aver querelato uno degli scrutatori. 

17.13 – Berlusconi: “Voglio più voti della Lega”
«Sono abbastanza convinto che voglio più voti della Lega. Con la Lega noi andiamo d'accordissimo perché io ho nutrito un'amicizia fruttuosa con Matteo Salvini che è una brava persona. Ha bisogno di essere un po' inquadrato, anche lui non ha lavorato mai»: lo ha detto Silvio Berlusconi parlando con alcuni esponenti di Forza Italia al bar, dopo aver votato.

17.13 – Speranza ha votato a Napoli
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha votato poco fa a Napoli, città dove è candidato nel plurinominale come capolista del Pd. Speranza si è recato in un seggio del quartiere Soccavo.

17.12 – Nardella, sindaco di Firenze ha votato nella stessa scuola dove ha votato Renzi 
«
Votare è un diritto. E un dovere civico. Non lasciamo che altri decidano al nostro posto». Così Dario Nardella sui social stamani dopo aver votato a Firenze nella stessa scuola doveva aveva votato anche Matteo Renzi, la «Giovanni Villani» di viale Giannotti, nel rione di Gavinana, nei cui pressi entrambi sono residenti. 

17.08 – YouTrend, affluenza in linea, ma forte calo al Sud
«Il primo dato dell'affluenza registrato alle ore 12:00 (19,2%) è risultato essere sostanzialmente in linea con quello delle precedenti Politiche. Anche il 4 marzo 2018, infatti, si votò  in un’unica giornata: e in quell'occasione alle ore 12 aveva votato solo lo 0,2% in piu' degli aventi diritto rispetto a oggi. Altro elemento in comune tra il 2018 e oggi è la maggiore partecipazione registrata nelle regioni del Centro-Nord rispetto a quelle del Sud e delle Isole». È l'analisi di Quorum/YouTrend che si riferisce al primo dato sull'affluenza registrato oggi a mezzogiorno. Secondo YouTrend «vi sono però forti differenze anche per quello che riguarda la variazione (sempre rispetto al 2018) tra le diverse zone del Paese. Nelle regioni del Centro-Nord l'affluenza ha tenuto, e in certi casi si è persino registrato un aumento (+1,3% in Lombardia, con un notevole +2,8% a Milano), mentre nelle regioni Sud e nelle Isole il calo è stato notevole, mediamente superiore al 2%: in particolare, Molise (-4,9%), Campania (-4,5%) e Sardegna (-3,0%) hanno fatto registrare i risultati di affluenza peggiori. Fa eccezione la Sicilia, dove però la concomitanza con il voto per le Regionali potrebbe aver contribuito a tenere relativamente alto il tasso di partecipazione».

16.50 – Draghi ha votato a Roma
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha votato a Roma al liceo classico Mameli. Era insieme alla moglie Serenella che ha atteso fuori dal seggio dopo aver votato.

16.30 – Orlando: “Mai dare per scontata la democrazia, al voto”
«Non bisogna mai dare per scontato l'esercizio della democrazia. Andiamo a votare, c'è tempo fino alle 23 di oggi». Lo scrive su Facebook il Ministro del Lavoro Andrea Orlando che ha votato nel seggio della sua città a La Spezia.

15.15 – Bonino: “Giornata determinante, andate a votare”
«Oggi sarà una giornata determinante per il nostro Paese. Spero che il partito più grande, ossia quello dell'astensione, si riduca e che molti vadano a votare. Il vuoto non esiste. Chi non sceglie, farà scegliere qualcun altro al proprio posto. Buon voto!». Lo scrive sui suoi canali social la leader di Più Europa, Emma Bonino, postando una foto al suo collegio elettorale, a Roma, mentre inserisce la scheda nell'urna.

15.00 – Milano, il sindaco Sala ha votato: “Vada più gente possibile”
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha votato oggi alle due e mezza al seggio allestito al Liceo Perini, in via Goito, nel cuore della città, a pochi passi da Brera. Il primo cittadino ha commentato i dati dell’affluenza alle urne, che vedono al momento quella nazionale in lieve calo rispetto al voto del 2018 mentre a Milano è superiore: alle 12 nel capoluogo lombardo ha votato infatti il 21,16% degli aventi diritto, ovvero il 2,72% in più rispetto alla stessa rilevazione alle scorse elezioni politiche di quattro anni fa. «Non di tantissimo ma l’affluenza è migliorata - precisa Sala dopo il voto - L’unico augurio che possiamo farci in questa giornata è che vadano a votare più persone possibile. A me sta a cuore soprattutto che i giovani vadano a votare perché è chiaro che è in ballo una votazione, un momento storico importante per loro. Vedremo come chiuderemo stasera».

Giorgia Meloni "rompe" il silenzio elettorale a modo suo: il video ammiccante su TikTok

13.45 – Camera: affluenza ore 12 al 19,21%, in linea con 2018
Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,21% degli aventi diritto, (7.904 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 19,43% degli elettori per la Camera.

13.27 – Di Maio ha votato a Napoli
Il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico Luigi Di Maio ha votato a Napoli, nel seggio 314 della scuola Senise in via Manso.

13.25 – Emilia Romagna la regione con più affluenza: alle 12 e di 22,7%. In Campania il dato più basso: 12,5%
È l'Emilia-Romagna finora la regione con l'affluenza maggiore alle elezioni per il rinnovo della Camera con dati complessivi di 7.846 Comuni su 7.904 (19% l'affluenza media italiana). Dalla piattaforma del Viminale risulta che in Emilia-Romagna - con dati di 330 Comuni su 330 - ha votato il 23,47% degli aventi diritto, in lieve aumento rispetto alla precedente tornata elettorale (22,7%). La Campania la regione in cui finora si è votato meno: 12,5% con dati di 545 Comuni su 550.

13.23 – A Roma finora ha votato il 22,29%
Nei 378 comuni del Lazio alle 12 ha votato il 20,81% degli aventi diritto (4.351.195 Elettori): +1,82% rispetto al 18,89% delle elezioni politiche del 2018. Il lazio è la regione che contiene il comune col corpo elettorale più numeroso: quello di roma con i suoi 2.055.382 Elettori (958.807
Uomini e 1.096.575 Donne). Nella capitale ha votato finora il 22,29%, +1,75% rispetto al 20,54% di 4 anni e mezzo fa.

12.52 – Affluenza parziale ore 12 in linea col 2018, oltre il 19%
Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,09% degli aventi diritto, (dato parziale 7.845 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 19,49% degli elettori per la Camera.

12.48 –Berlusconi vota a Milano: “È la prima volta che vedo la fila. Forza Italia supererà il 10%, cercherò di fare il regista del prossimo governo”

«Tra tutti questi leader, non ce n'è nessuno che abbia mai lavorato. Non so proprio per chi votare. Resto solo io». Silvio Berlusconi non ha risparmiato le battute arrivando al seggio di Via Fratelli Ruffini a Milano dove ha votato per le elezioni politiche 2022 accompagnato dalla compagna e a sua volta candidata Marta Fascina e da alcuni esponenti di Forza Italia tra cui Licia Ronzulli, coordinatrice lombarda azzurra, Alessandro Cattaneo e altri. «Non ho mai visto una fila così per votare», ha aggiunto entrando al seggio. Dichiarazione che ha indispettito una signora che ha chiesto se il presidente di Forza Italia stesse rispettando la fila. «Il Presidente sta facendo la coda stabilita dal seggio per gli uomini, come tutti», ha precisato Ronzulli intervenendo in sua difesa. Uscendo dal seggio, Berlusconi è stato accolto da qualche coro "Grande Silvio" e da qualche "Forza Inter". Poi, incrociando l'ex governatore leghista del Piemonte, ora in Forza Italia, Roberto Cota, gli ha raccontato di un incidente avvenuto in un comizio: «Ho fatto un volo di cinque metri e potevo uccidermi».
Il leader di Forza Italia uscendo ha poi trovato i reporter delle Iene che gli hanno chiesto di cantare "Bella ciao": «Non posso cantarla, sarei criticatissimo. - ha detto - Era una bella canzone, ha aggiunto, poi la sinistra l'ha strumentalizzata». Dopo il voto si è intrattenuto con un gruppetto di giovani azzurri offrendo da bere in un bar non lontano da seggio parlando del Monza e del nuovo allenatore. Poi la chiosa finale: «Sono convinto che superiamo il 10% e io sono in campo e cercherò di fare il regista del prossimo governo».

12.46 – Code in alcuni seggi, anche per il tagliando antifrode
Si registrano code in diversi seggi della Capitale, con elettori, in alcuni casi, che hanno atteso oltre mezz'ora per votare. Segno di una discreta affluenza ma, in alcuni casi, anche di lentezze nelle procedure di voto dovute al tagliando antifrode, un sistema di sicurezza messo a punto per contrastare la possibilità di sostituzione della scheda elettorale all'atto del voto. Una novità, introdotta dal 'Rosatellum', già sperimentata nelle elezioni politiche del 2018 e che anche in quella occasione provocò qualche fila. Si tratta di un tagliando perforato rettangolare rimovibile con codice alfanumerico attaccato a un lembo della scheda che il presidente o lo scrutatore staccano prima di inserire la stessa scheda nell'urna.

12.32 – Cottarelli al seggio a Milano: “Sono emozionato a votare non solo da cittadino ma anche da candidato”
«Sono emozionato: oggi voto non solo come cittadino ma anche da candidato». L’economista Carlo Cottarelli non rompe il silenzio elettorale questa mattina al seggio milanese della Scuola Diaz, in via Crocefisso 15. Si lascia andare solo a questo commento personale dopo una campagna elettorale di cinque settimane che lui stesso aveva definito qualche giorno fa faticosa ma ricca di entusiasmo. Cremonese di nascita ed ex direttore del dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale, Cottarelli, candidato del Partito democratico, in questa tornata elettorale si scontrerà proprio nella sua città natale con la coordinatrice lombarda di Fratelli d’Italia, Daniela Santanchè.

La Lombardia oggi alle urne è terra di scontro tra big. Per il Senato, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi (candidato anche al proporzionale) correrà all'uninominale a Monza contro l'assessore Pd alla Cultura del Comune di Seregno, Federica Perelli. A Treviglio, in provincia di Bergamo, l'ex ambasciatore agli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, candidato per Fratelli d’Italia si scontra con il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, che corre per il Terzo Polo. A Milano centro a contendersi il seggio ci sono l’ex ministro Giulio Tremonti, che oggi corre per Fdi, e il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova. A Sesto San Giovanni corre per il centrosinistra Emanuele Fiano, figlio di Nedo, sopravvissuto ad Auschwitz, che sfida la candidata di Fratelli d’Italia Isabella Rauti, figlia di Pino (fondatore di Ordine Nuovo). Nell’area milanese alla Camera nei collegi proporzionali sono candidati anche i segretari del Pd, Enrico Letta, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e Giuseppe Conte del M5s. In quelli del Senato corre anche il leader della Lega, Matteo Salvini, e il numero uno di Italia Viva, Matteo Renzi.
(Simona Buscaglia)

12 – Alle 12 l’affluenza parziale è in calo al 18,4%
L'affluenza alle urne alle ore 12 di oggi per le elezioni politiche, quando i dati sono relativi a 4.275 comuni su 7.904, si attesta al 18,41%, secondo i dati del Viminale. Alle precedenti elezioni alla stessa ora era al 19,17%.

11.53 – Cambio di programma per Meloni, vota alle 23. L’obiettivo: evitare la calca al seggio e consentire un voto sereno
Cambio di programma per la presidente di FdI Giorgia Meloni: voterà questa sera, a Roma, in chiusura dei seggi alle 23, anziché stamane come inizialmente previsto. La scelta - viene spiegato dal suo staff - è stata dettata dall'esigenza di consentire un voto sereno agli elettori: il seggio infatti era gremito di fotografi e la calca - è stata la valutazione - non avrebbe permesso ai cittadini di esercitare il proprio diritto di voto con la necessaria calma. 

11.38 – Meloni su Twitter: oggi scriviamo insieme la storia
«Oggi puoi contribuire a scrivere la storia»: lo scrive su Twitter la leader di Fdi Giorgia Meloni, che posta anche una sua foto con la bandiera italiana e la scritta «Scriviamo la storia insieme».

11.15 – Calenda vota a Roma: siate liberi e senza paure
«Votate, votate liberamente, senza condizionamenti e senza paure. L'Italia è sempre più forte di chi la vuole debole»: così il leader di Azione Carlo Calenda, che stamane ha votato a Roma insieme alla moglie Violante Guidotti Bentivoglio.

11.06 – Prodi vota a Bologna: sembra ci sia parecchia affluenza
«Mi sembrava che ci fosse parecchia affluenza. Quindi vuol dire che la democrazia funziona»: lo ha detto Romano Prodi dopo aver votato, in centro a Bologna, al liceo Galvani di via Castiglione.

10.55 – A Roma ha votato il sindaco Roberto Gualtieri
Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha votato questa mattina presso il seggio 1427 dell'istituto Federico Caffè in via Fonteiana 111.

Elezioni, Calenda vota a Roma: "Votate liberamente e consapevolmente"

10.45 – Renzi: votate, la democrazia si alimenta con l’impegno
«Noi abbiamo votato. Fatelo anche voi, qualunque sia la vostra opinione politica. La democrazia si alimenta con l'impegno di tutti. Viva la Repubblica, viva l'Italia, 25 settembre». Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi su Twitter. 

10.25 – Zingaretti vota e su Twitter ringrazia: "Chi ha lottato per la nostra libertà e per garantire questo diritto"
«È la democrazia. Grazie a chi ha lottato per la nostra libertà e per garantire questo diritto. Si vota». Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, candidato Pd, postando una foto all'interno della sezione elettorale dove ha votato. 

10.15 – Renzi ha votato a Firenze
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha votato stamani a Firenze nella scuola Villani di viale Giannotti, a Gavinana. Insieme a Renzi ha votato anche la moglie Agnese Landini. Renzi e la moglie erano accompagnati da Francesco Bonifazi, senatore uscente di Iv e candidato per il Terzo Polo, che ha votato pure lui nello stesso seggio elettorale. Matteo Renzi adesso parte per Tokyo per andare ai funerali di Stato di Shinzo Abe.

Elezioni, Letta al seggio: il leader del PD vota al Testaccio, tra saluti e foto di gruppo

9.58 – Letta ha votato al seggio di Roma
Ok con il pollice alzato all'uscita dal seggio e foto con alcuni elettori. Enrico Letta è andato a votare stamattina nel suo quartiere a Testaccio a Roma. Fuori dalla porta del seggio alcuni elettori lo hanno aspettato e gli hanno chiesto di fare un selfie. «Ciao, buona domenica» ha detto il segretario Pd ai fotografi che lo attendevano. 

Elezioni, Salvini tra i primi a votare al seggio: "Ci vediamo tra cinque anni!"

9.35 – Salvini ha votato a Milano: “La Lega gioca per vincere”
«Saremo sul podio. Primo, secondo o terzo posto al massimo. La Lega gioca per vincere». Matteo Salvini si presenta alle 9.15 del mattino nel seggio milanese di via Martinetti e nonostante il silenzio elettorale si ferma con i giornalisti per qualche considerazione sul voto di oggi. «Più gente vota, più la politica sarà legittimata, più l’Italia sarà forte - le parole del segretario della Lega -. Poi da domani non vedo l’ora di tornare a governare con una squadra coesa, compatta e coerente di centrodestra questo straordinario Paese. Ci aspettano mesi complicati soprattutto per caro vita ed emergenza aumenti delle bollette». Quindi aggiunge: «Se gli italiani sceglieranno la Lega e il centrodestra per cinque anni il governo non cambia, il presidente del consiglio non cambia e i ministri non cambiano e si tirerà dritto per cinque anni perché gli ultimi anni sono stati complicati». A chi gli chiede se arrivare quarti sarebbe un fallimento, invece, Salvini risponde secco: «Io gioco per vincere, non per partecipare».
(Francesco Moscatelli)

9.24 – Zaia vota a San Vendemiano
Luca Zaia si è recato ad esprimere il voto  a San Vendemiano (Treviso) ai seggi presso la Scuola San Francesco.

9 – Mattarella ha votato nel seggio di Palermo 
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato a Palermo. Il capo dello Stato è arrivato alle 8,45 alla sezione 535 della scuola Giuseppe Piazzi, in via Alessi. Mattarella, dopo avere espresso il proprio voto, ha stretto la mano al presidente di seggio e ha lasciato la scuola media Piazzi, senza rilasciare dichiarazioni. La gente in coda per votare ha rivolto garbatamente un saluto al capo dello stato.

8.35 – Lasorella (Agcom): la par condicio va estesa al web
Serve una nuova legge sulla par condicio perché quella approvata nel 2000 non disciplina internet e i social. Per il presidente dell'Autorità per le Comunicazioni (Agcom) Giacomo Lasorella, il compito spetta «al nuovo Parlamento che eleggiamo giusto oggi, e all'Unione Europea». La speranza dell'ente «è che i partiti italiani aggiornino la legge sulla par condicio permettendoci di regolare anche Internet fin dalle prossime amministrative». Ma serve, precisa il presidente, «un accordo largo fra tutti i partiti politici». L'Agcom, spiega Lasorella, presenterà «un libro bianco», frutto del confronto fra studiosi della materia, «che metteremo a disposizione del Parlamento, pieno di proposte concretissime», assicura. Durante la campagna elettorale sono stati ricevuti 16 esposti. «Sono stati valutati con scrupolo», dichiara il presidente, che sul metodo di controllo precisa: «Abbiamo tenuto in debito conto la legge elettorale che non prefigura certo un assetto bipolare né prevede dei capi delle coalizioni politiche». I procedimenti sanzionatori «sono aperti» e «non faremo sconti», dice Lasorella. Ma le ammende saranno calibrate «sulla base dell'entità della violazione», precisa.

7.30 – In Sicilia si vota anche per le Regionali, seggi aperti regolarmente
Hanno aperto regolarmente stamane alle 7 i seggi per le elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Sempre oggi, in Sicilia si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale e l'elezione del governatore. Si voterà in una sola giornata: i seggi chiuderanno questa sera alle 23. Subito dopo - al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti - avrà inizio lo scrutinio, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato e poi quelle della Camera. Domani a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali. Per questo turno elettorale le sezioni sono in totale 61.556. Gli elettori chiamati al voto sono 50.869.304, di cui 4.741.790 all'estero (i plichi sono arrivati ai seggi speciali allestiti in diversi centri).

7  – Urne aperte in tutta Italia
Urne aperte fino alle 23 in 61.566 sezioni elettorali disseminate su tutto il territorio nazionale nella sola giornata di oggi per il rinnovo dei rappresentanti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Potranno esprimere il loro voto 50.869.304 elettori.

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