Vince il tappo, Girmay si ritira mentre in Africa è Biniam-mania

Girmay lascia il Giro dopo l'incidente col tappo

Il primo africano nero ad aver vinto al Giro si ritira dopo l’incidente con il tappo dello spumante. “Sono triste ma è meglio fermarsi”

REGGIO EMILIA. Per avere un briciolo di idea di quello che ha fatto martedì 17 maggio a Jesi basta girare sui social. Ad un certo punto spunta il filmato di un gruppo di tifosi assiepati in un baretto di Asmara. Esploso di gioia quando, 7 mila km più a nord, un altro mondo, il loro idolo Biniam Girmay ha stroncato sua maestà Van der Poel nella volata di Jesi.

Girmay dopo l'arrivo di Jesi abbraccia il connazionale Natnael Tesfazion della Drone Hopper 

Quello sprint è già ora uno sei simboli d’un Giro che si deve ancora decidere, ma che la mattina di giovedì 18 maggio ha perso l’eroe di Eritrea costretto ad abbandonare la corsa rosa. «Sono triste per quello che è accaduto col tappo della bottiglia sul palco – ha detto in un video – purtroppo in via precauzionale sono costretto a dire addio a malincuore al mio primo Giro d’Italia».

Il tutto prima di aver ringraziato la squadra per l’aiuto avuto. Il team belga ha per le mani un gioiellino, l’Eritrea sogna ora apertamente anche di vincere il mondiale “in casa”, quello, storico, che si correrà in Ruanda a Kingali nel 2025. E adesso? Qualche giorno di riposo per assorbire l’ematoma provocato dal tappo dello spumante. E se il team poi dirottasse il capitano al Tour de France, palcoscenico imprescindibile per gli sponsor?

a.simeoli@messaggeroveneto.it

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