Il popolo dei No vax e i falsi richiami alla Costituzione

LaPresse

Sono tanti, sono intorno a noi nelle strade, nei bar, nei negozi. Hanno costruito un sistema ferreo, eppure è un sistema gaglioffo, e poggia su un sacco di errori

A Trieste, all’inviato di Sky che s’avvicinava per intervistarlo indossando la mascherina, un manifestante no-vax ha ordinato: “Togliti la mascherina!”. La manifestazione infatti era su quel tema: la mascherina è inutile, il vaccino è inutile, il Green pass è un segno di schiavitù, il no Green pass è libertà. Sono slogan che ci sentiamo ripetere ogni giorno, sono il mantra dei no-vax. I no-vax sono tanti, e non danno segno di diminuire, sono intorno a noi nelle strade, nei bar, nei negozi. Hanno costruito un sistema ferreo, eppure è un sistema gaglioffo, e poggia su un sacco di errori.

Dicono: “Non accettiamo nessun obbligo, né della mascherina né del vaccino, noi siamo per la libertà, e la libertà è un principio garantito dalla Costituzione”. Quindi: noi anti-mascherina e anti-vaccino siamo con la Costituzione, voi che vi mettete la mascherina e vi vaccinate siete contro la Costituzione. Noi siamo liberi, voi siete schiavi e schiavisti. In realtà la Costituzione impone allo Stato di preoccuparsi della salute comune, e, se adesso c’è un’epidemia, è dovere dello Stato procurare gli strumenti affinché tutti possano salvarsi. Questi strumenti sono i vaccini. Lo Stato li mette a disposizione gratis. Chi li usa, smette di essere contagiabile e contagioso, e quindi contribuisce a smorzare l’epidemia, salva se stesso e tutti. Chi non li usa, resta contagiabile e contagioso, diventa un ricettacolo per il virus, e danneggia l’opera di tutti gli altri che si vaccinano.

La Costituzione non gli consente di fare questo. È un nemico pubblico. Una manifestante a Trieste ha dichiarato: “Non mi vaccino perché non mi fanno capire cosa c’è sotto”. Ma sotto dove? Sotto il vaccino c’è la morte del virus, il vaccino è l’anti-virus, come sempre è stato. “Voi giornalisti siete servi del governo”, in realtà i giornalisti sono servi vostri, siete voi che comprate i giornali per essere informati, un giornale ha tutto l’interesse a raccontare le verità che sa, perché se non lo fa perde lettori e copie e muore. Un cronista, raccontando la kermesse triestina, la riassume così: “Si festeggia, si insulta Draghi, si balla”. “Si festeggia” e “si balla” li capisco, dove c’è moltitudine c’è sempre gioia, ma “si insulta Draghi” perché? Draghi si procura il massimo d’informazioni dalla scienza e si comporta di conseguenza. Così deve fare un premier. “Voi state arricchendo le multinazionali dei farmaci”: qui c’è del vero, la Pfizer sta accumulando miliardi di dollari. Le industrie che inventano e producono i farmaci giusti fanno affari d’oro, quelle che inventano e producono farmaci inefficaci o scadenti falliscono. Per fortuna la bontà di un farmaco vien giudicata dai clienti di tutto il mondo.

Quando il farmaco, pronto nella siringa, giunge a me, milioni di pazienti lo hanno già sperimentato. Purtroppo c’è anche un manifestante che alza un cartello: “Meglio la morte che un’iniezione”. Se io fossi cattivo gli direi: e allora muori. Ma sono buono, e gli dico: vaccìnati, e non rompere le scatole.

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