Trovata cocaina in casa del “guru” social di Matteo Salvini

Luca Morisi, veronese, è indagato per una vicenda legata agli stupefacenti: a fare il suo nome sono stati due giovani trovati in possesso di droga. Il leader della Lega non lo abbandona: «Ti rialzerai»

VERONA. Cocaina in casa di Luca Morisi, guru dei social – dimessosi un mese fa – e padre della "Bestia" di Salvini. A confermare il ritrovamento di stupefacenti alle agenzie di stampa sono alcune fonti vicine alle indagini.

Ad indicare il nome di Morisi, ora indagato, sarebbero stati tre ragazzi trovati nel corso di un normale controllo in possesso di un flacone contenente quella che a prima vista poteva sembrare della droga liquida (di che tipo è ancora tutto da chiarire). I tre hanno fatto il nome di Morisi spiegando che era stato lui a cedere loro lo stupefacente.

Nel corso di una perquisizione domiciliare a casa di Morisi a Verona i carabinieri hanno poi rinvenuto una piccola quantità di cocaina, quantità "da illecito amministrativo e non penale" ha precisato la fonte. La droga non era occultata, ed è stata rinvenuta – spiegano le stesse fonti – piuttosto facilmente dagli investigatori. Si tratta di una quantità compatibile con l'uso personale. I carabinieri avrebbero sequestrato nella casa dell'ex guru della Lega anche cellulari e materiale informatico.

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Dietro le «questioni familiari» che avrebbero portato Luca Morisi, guru della comunicazione di Matteo Salvini, al repentino commiato dalla Bestia il 23 settembre scorso ci sarebbe una storia diversa. «Non c’è alcun problema politico, in questo periodo ho solo la necessità di staccare per questioni familiari», ha spiegato lo stesso Morisi ai tantissimi sorpresi di questa scelta. Ora però ci sarebbe un risvolto nuovo: Morisi sarebbe stato protagonista di una storia complessa e dai contorni ancora poco chiari che ha portato il suo nome nel registro degli indagati della procura di Verona per una vicenda che ha a che fare con gli stupefacenti.

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