Olimpiadi, Ganna centra la semifinale con il quartetto dell’inseguimento

Il tempo degli azzurri è il nuovo record nazionale e per pochi minuti è stato anche primato olimpico. Domani mattina la sfida alla Nuova Zelanda

Il quartetto azzurro trainato da Filippo Ganna e completato da Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan è in semifinale nell'inseguimento a squadre alle Olimpiadi di Tokyo. Ha chiuso con il secondo tempo la qualificazione, un  3'45"895, che vale il nuovo record italiano e che per un soffio è valso anche il nuovo record olimpico, poi soffiato poco dopo dalla Danimarca che ha chiuso in 3'45"014.

L’Italia domani mattina alle 9,22 nel primo round sfida la Nuova Zelanda. Danimarca contro Gran Bretagna. Chi vince le due gare mercoledì si gioca la finale per l'oro. Chi perde va a inserirsi in una classifica coi restanti sei tempi del primo round e i due migliori si sfidano mercoledì per il bronzo.

Sempre in vantaggio sul tempo precedente del Canada (che fino alla partenza dell'Italia era stato il miglior crono in 3'50"455) quando si è messo davanti Ganna negli ultimi giri è andato talmente forte che gli altri azzurri hanno fatto fatica a stargli dietro, col trenino che per un tratto si è leggermente disunito per poi ricomporsi. Hanno tagliato il traguardo in tre (ma tanto il tempo viene preso sul terzo), poiché Francesco Lamon nelle ultime tornate si è defilato.

Dopo l'Italia è partita la Nuova Zelanda: la sua prova ha fatto soffrire poiché a un certo punto era in vantaggio rispetto all'Italia. Poi però ha tagliato il traguardo dietro al tempo degli azzurri per soli tre decimi.

L'attesa era tutta per i campioni del mondo della Danimarca: pur avendo perso un uomo troppo presto, ai 2500 metri, hanno confermato la loro leadership, chiudendo di pochi decimi davanti all'Italia: 3'45"014.

Poi è toccato all'Australia ed è accaduto l'imprevedibile: la gara è stata neutralizzata poiché si è rotto il manubrio a Porter ed è caduto violentemente picchiando il volto. 

Risistemata la pista, è toccato alla Gran Bretagna, campione a Rio de Janeiro, che ha deluso, chiudendo in 3'47"507. L’Australia ha poi chiuso con il quinto tempo di 3’48’’448.

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