Djokovic, addio Slam dorato. In semifinale vince Zverev, l’oro olimpico resta un sogno

Era strafavorito, reduce dai successi a Melbourne, al Roland Garros e a Wimbledon. Ma giocherà per il bronzo, restando in corsa per il Grande Slam

Addio Slam “dorato”. Novak Djokovic, praticamente imbattibile quest’anno - aveva perso appena 3 match prima di oggi e veniva da 22 successi consecutivi -  e strafavorito anche per l’oro olimpico, a Tokyo è caduto in semifinale contro Sascha Zverev, crollando letteralmente fra la metà del secondo set e l’inizio del terzo, dopo aver dominato il primo (1-6 67-3 6-1). A giocarsi la medaglia più preziosa saranno quindi il tedesco, numero 5 Atp, e il russo Karen Khachanov, n.25, che ha superato per 6-3 6-3 il numero 11 Pablo Carreno Busta. 

Una sconfitta che fa rumore, perché il numero 1 del mondo, reduce dai successi a Melbourne, al Roland Garros  e a Wimbledon è in corsa per il Grande Slam. Le assenze di molti dei big, da Nadal a Federer a Dominic Thiem, al finalista di Wimbledon Matteo Berrettini sulla carta sembravano un ulteriormente spinterella verso la conquista di uno dei pochi successi che mancano al suo impressionante palmares. Il Golden Slam, completato nel 1988 da Steffi Graf in campo femminile, invece non ci sarà, e per Djokovic, che teneva moltissimo a regalare un successo olimpico alla Serbia, la delusione è grande. Si è trattato, a giudicare da fuori, di un crollo fisico, dovuto probabilmente al caldo di Tokyo. Proprio dietro richiesta di Djokovic gli orari di gioco erano stati spostati dalle 11 di mattina alle 15, ma il 34enne Novak ha proprio dato l’impressione di trovarsi in difficoltà, poco reattivo e molto falloso dopo un inizio strepitoso. E’ la terza volta che Djokovic esce in semifinale ai Giochi, nel 2008 a Pechino conquistò il bronzo che ora può bissare nella finalina contro Carreno Busta. E’ invece ancora in corsa per l’oro nel doppio misto, a fianco di Nina Stojanovic. 

Zverev può diventare il secondo tedesco campione olimpico nel tennis dopo Tommy Haas, oro a Sydey nel 2000. Fra lui e Khachanov il bilancio dei precedenti è in parità, due a testa, ma ‘KK’ si è aggiudicato l’ultimo scontro diretto, l’unico sul cemento indoor, nei quarti del Masters 1000 di Toronto nel 2019.  

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