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Ecco i magnifici 40 atleti veneti ai Giochi Olimpici di Tokyo. I volti, le storie e i sogni

I risultati, le specialità, ma anche gli inizi, la fatica, gli hobbies e i progetti degli atleti veneti all’Olimpiade senza pubblico o quasi

VENEZIA. Eccoli qui, i 40 atleti veneti in gara ai Giochi Olimpici di Tokyo, 13 uomini e 27 donne. Scopriamo chi sono.

Luca Beccaro 24 anni, di Monselice, gareggia nella canoa (K2 1000). È stato la sorpresa dei Mondiali 2019. Lui e Samuele Burgo sono stati la giovane sorpresa dei Campionati Mondiali 2019. Hanno combattuto fino agli ultimi metri per una medaglia ma sono tornati a casa con la qualificazione olimpica. Luca, ventitrenne nato in provincia di Padova, è stato campione mondiale junior nel 2015 e adesso sta conquistando i vertici mondiali della sua disciplina.

Elena Bellò 24 anni, di Schio, corre gli 800. La passione per l'atletica le è stata trasmessa dal papà Paolo, podista amatoriale, e dalla mamma Ornella che ha praticato la velocità. Elena però ha cominciato in palestra, dedicandosi per diverso tempo alla ginnastica ritmica. Con l’atletica ha iniziato a 13 anni. Dopo le prime esperienze nelle campestri, il salto di qualità nella categoria allieve. Ai Mondiali U18 ha mancato di poco la finale degli 800 e nel 2014, ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino, ha sfiorato il podio. In seguito è entrata nelle Fiamme Azzurre. Al liceo linguistico ha studiato anche il cinese, oltre a inglese e francese. Frequenta il corso di laurea in giurisprudenza ed è una grande appassionata di romanzi d’avventure, viaggi e sci.

Liam Bertazzo 29 anni, di Este, pratica ciclismo su pista (inseguimento a squadre). A Rio fu 6°. Il suo palamares: 9° Minsk (BLR) 2013 - Inseguimento a Squadre 4° Minsk (BLR) 2013 - Madison 11° Cali (COL) 2014 - Inseguimento a Squadre 16° Saint Quentin (FRA) 2015 - Inseguimento a Squadre 2° Saint Quentin (FRA) 2015 - Madison 4° Londra (GBR) 2016 - Inseguimento a Squadre 15° Londra (GBR) 2016 - Madison 3° Hong Kong (HKG) 2017 - Inseguimento a Squadre 10° Hong Kong (HKG) 2017 - Madison 3° Apeldoorn (NED) 2018 - Inseguimento a Squadre 10° Apeldoorn (NED) 2018 - Madison 10° Pruszkow (POL) 2019 - Inseguimento a Squadre.

Rebecca Borga 23 anni, di Treviso, correrà nella 4x400, gara in cui agli Europei indoor ha migliorato il record italiano. È stata una ginnasta della ritmica, poi ha scoperto l’atletica a nove anni per caso, vedendo un allenamento mentre seguiva una partita di calcio del fratello. Ha frequentato i corsi giovanili della Biotekna Marcon, distinguendosi come velocista con i primi allenatori Federico Sottana e Alessandro Pavan. Il giro di pista è la sua distanza, all’inizio anche con le barriere provate soprattutto da allieva. I notevoli progressi ottenuti nel 2016 l’hanno portata a tre centesimi dal primato italiano juniores con 53.35, mentre agli Europei under 20 di Grosseto 2017 ha raggiunto la finale individuale e anche nella 4x400 con il record nazionale di categoria (3:35.86). Agli Europei indoor 2021 è diventata primatista italiana in sala (3:30.32) della 4x400. Si allena di preferenza sulla pista di Marcon. In gara per scaramanzia usa sempre lo stesso elastico per i capelli, mentre la sua atleta-modello è la statunitense Allyson Felix. Studia lingue alla Ca’ Foscari.

Mattia Busato 28 anni, di Mirano, pratica il karate (kata).  Iniziò a praticare karate nel 1999 ma poco dopo lo abbandonò per dedicarsi ad altre discipline, tra cui ginnastica, nuoto, pallacanestro. A 9 anni tornò però al primo ‘amore’– grazie al tecnico Vallotto - diventando un punto di riferimento per il Veneto e poi per tutto il movimento. Sapeva vincere e convincere sia nel kumite sia nel kata, che è diventato nel tempo la declinazione perfetta del suo immenso talento. Ha già vinto un oro europeo nel 2014 e due bronzi mondiali. Ha messo in tasca il pass per Tokyo coronando un grande percorso e quel traguardo olimpico che è diventato un altro punto di partenza.

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Beatrice Callegari 29 anni, di Castelfranco, si dedica al nuoto sincronizzato ed è alla seconda Olimpiade. Il sincronizzato lo ha scoperto a sei anni, preferendolo al nuoto, sulla “scia” della sorella maggiore Valentina. Una scelta di cuore: ha sempre amato la musica, il ballo e il trucco, inclinazioni sublimate nella scelta della disciplina che le ha regalato la ribalta agonistica. Tanta nazionale, con cui ha ottenuto la qualificazione olimpica per Rio e ben figurato agli Europei di Londra 2016. La 24enne azzurra è originaria di Fossalunga di Vedelago. Si rilassa cucinando, in particolare il pane.

Thomas Ceccon Vent’anni, di Thiene, nuoterà i 100 dorso.  Si è preso la qualificazione olimpica rompendo il muro italiano dei 100 dorso (52"84 agli Assoluti di Riccione) e ora il polivalente nuotatore vicentino, che si allena a Verona nella stessa piscina di Federica Pellegrini, cerca il salto di qualità. Alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018 è stato protagonista di uno show conquistando ben 5 medaglie, tra cui il titolo olimpico nei 50 stile libero. A venti anni si presenta a Tokyo per la sua definitiva consacrazione tra i 'grandi'.

Luca Chiumento 23 anni, di Padova, è riserva nel canottaggio. È cresciuto sulle orme di Galtarossa. Di sè dice: Ad 11 anni decisi che il calcio non faceva per me, ma mia madre mise subito in chiaro che passare l’estate a poltrire sul divano non era un’opzione: mi iscrissi così ad un corso della Canottieri Padova con mio cugino... e fu subito colpo di fulmine.

Erica Cipressa 25 anni, di Venezia. Figlia d’arte. schermitrice delle Fiamme oro, gareggia nel fioretto a squadre. Per lei Tokyo 2020 è una questione di famiglia. Figlia dell’olimpionico e ct della Nazionale, Andrea, la giovane veneta vuole ritagliarsi il suo posto nella storia a cinque cerchi. “Ho vinto almeno un titolo prima di papà”, ha detto nel 2019 commentando il doppio oro conquistato all’Universiade di Napoli. Da piccola ha praticato sci, atletica e pallavolo ma poi ha capito che il suo posto era in pedana. Iscritta a Scienze Motorie studia il modo di farsi largo tra le giganti del ‘dream team’.

Chiara Consolini 33 anni, di Peschiera,cestista della Passalacqua Ragusa, gareggia nel basket 3x3. Dall’alto delle oltre 70 presenze in Nazionale e con un invidiale palmares di titoli per club in bacheca, si è messa al servizio dell’Italia di Capobianco per raggiungere un sogno chiamato Tokyo 2020. A Debrecen la missione è stata compiuta, il sogno realizzato e così, dal divertimento tra amiche vissuto solitamente d’estate, il 3x3 le ha aperto la porta della rassegna a cinque cerchi. Affamata di pallacanestro, quando può ama stare con gli amici, passeggiare lungo mare e fare colazione al bar. Tokyo è servita su un vassoio.

Ilaria Cusinato 21 anni, di Cittadella, nuotatrice delle Fiamme oro, gareggia nel nuoto 400 misti e 200 misti. Il suo sogno era la danza classica: al nuoto si è avvicinata più avanti, non credendo però fosse troppo tardi per inseguire il sogno di lasciare un'impronta significativa. Ama parlare le lingue, non fermarsi davanti a nessun ostacolo, migliorarsi costantemente. Anche allenandosi con gli uomini. Nel tempo libero, dopo aver messo in bacheca medaglie internazionali, si diverte ancora a ballare. Adesso però l'hip hop.

Federica Del Buono 26 anni, di Vicenza, atleta dei Carabinieri, gareggia nei 1500 metri. Doppia figlia d’arte, perché la mamma-allenatrice è l’ex mezzofondista azzurra Rossella Gramola e il papà, Gianni Del Buono, è stato primatista italiano di varie medie distanze. Da giovanissima Federica ha praticato nuoto e basket, ma soprattutto ha frequentato per diversi anni le palestre per praticare danza moderna, in particolare “hip hop”. Dopo i primi saltuari approcci, le piste di atletica l’hanno vista seriamente impegnata solo nel 2011. Vive e si allena a Vicenza dove ha vestito la maglia della locale Atletica Vicentina fino al 2013, anno del suo arruolamento nel gruppo sportivo della Forestale. L’exploit, non solo cronometrico, nel 2014 con il quinto posto agli Europei di Zurigo, seguito dal bronzo agli Europei indoor di Praga nel 2015. Diversi infortuni hanno frenato la crescita nelle ultime stagioni. Poi un primo ritorno nell’autunno del 2019, l’intervento alla caviglia destra nel giugno 2020 e il rientro a buon livello nella stagione indoor 2021, avvalendosi anche della collaborazione tecnica con Umberto Pegoraro. Studia scienze motorie.

Paola Egonu 22 anni, nata a Cittadella, è opposto nella Nazionale. Portabandiera a Tokyo, è la più forte pallavolista al mondo. E tanto basta. E’ diventata la giocatrice più rappresentativa della nostra pallavolo grazie alla potenza delle sue schiacciate e all’esplosività dei suoi 22 anni. Nata a Cittadella da genitori nigeriani, a 12 anni ha iniziato a giocare a pallavolo e ben presto sono arrivati i successi con la medaglia d’oro ai Mondiali Under 18 e quella di bronzo ai Mondiali Under 20 nel 2015. Lo stesso anno è arrivata anche la convocazione nella Nazionale maggiore con cui è partita per i Giochi di Rio 2016. Trascinatrice nella conquista dell’argento mondiale nel 2018, è stata anche premiata come miglior opposto del torneo. Considerata una delle giocatrici più talentuose a livello mondiale, mantiene però l’umiltà e la fame di vittorie di sempre.

Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Giovanna Epis 32 anni, di Venezia, correrà la maratona. Ha iniziato a praticare l'atletica durante la scuola media, sotto l'impulso di papà Roberto, podista amatoriale. Già da piccola, giocando a nascondino, era la più veloce e da lì alla scoperta del talento è stato un tutt'uno. Ha saputo difendersi su ogni percorso, dalla pista ai campestri, dando voce alle sue qualità naturali grazie alla maratona. Corre forte anche lontano dalle piste: ha conseguito la laurea triennale in francese e spagnolo, magistrale in letteratura spagnola. Non dimentica alcuni riti scaramantici prima della gara, ama ascoltare la musica, ovunque vada ha qualche colonna sonora a farle compagnia. E nel tempo libero si rilassa leggendo qualche romanzo e cucinando, in particolare dolci e crostate.

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Eyob Faniel 28 anni, nata ad Asmara, in Eritrea (ma vive a Bassano), correrà la maratona, di cui è primatista nazionale.

Giacomo Fantoni Trent’anni, di Zevio, si dedica al ciclismo in Bmx. La passione per le due ruote è nata in famiglia. La mamma, infatti, Linda Spiazzi, è stata la pioniera della Nazionale azzurra di mountain bike (downhill) e faceva parte del trittico tutto scaligero assieme a Paola Pezzo e Giovanna Bonazzi. Da quando i genitori lo hanno accompagnato per la prima volta sulla pista di Montorio, a Verona, è stato amore a prima vista per la BMX. Il suo più grande desiderio è partecipare ai Giochi e fare a Tokyo la sua più bella gara in carriera. Ama lo spazio, i razzi e i buchi neri. In Giappone ci arriva in volata.

Manuel Frigo 24 anni, di Cittadella, nuoterà nella 4x100 stile libero. A 24 anni il nuotatore “baffuto” della nazionale si tuffa alla conquista dei suoi primi Giochi Olimpici. Nato a Cittadella, grazie al lavoro iniziato con Claudio Rossetto è cresciuto tanto da raggiungere il tempo minimo per fare parte della staffetta 4x100 stile libero ai Mondiali di Gwangju 2019. Qui, insieme ai compagni, ha sfiorato una storica medaglia in finale, finendo al quarto posto per un soffio, ma stabilendo il nuovo primato italiano. Il podio è molto vicino e a Tokyo ce la metterà tutta per salirci sopra.

Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Matteo Galvan 32 anni, (è il secondo da sinisrra in foto) di Vicenza, è stato chiamato per la 4x400. Ha giocato per dieci anni a calcio nel Bolzano Vicentino, ma è stato nell’atletica che ha ottenuto i risultati più importanti. In carriera ha conquistato diversi titoli italiani e ha stabilito anche il record nazionale nei 400 metri. Per due anni ha vissuto in America, dove ha avuto la possibilità di allenarsi in Florida con alcuni degli atleti migliori del panorama internazionale. Tornato a Rieti si allena sotto la guida di Maria Chiara Milardi. L’atletica è una passione che condivide anche con la fidanzata, Maria Benedicta Chigbolu, ma quando ha del tempo per sé ama guardare film (Quentin Tarantino è il suo regista preferito) e viaggiare. Dopo essere stato convocato già ai Giochi di Rio 2016 sarà ancora una volta tra i protagonisti della prossima spedizione azzurra.

Stefania Gobbi 26 anni, di Padova (prima a destra nella foto), è nel 4 di coppia del canottaggio. Aveva 13 anni quando, seguendo in televisione i Giochi Olimpici di Pechino 2008 e guardando il suo concittadino Rossano Galtarossa vincere la medaglia d’argento, ha deciso di provare la sua stessa disciplina dopo anni passati tra le palestre di ginnastica e pallavolo. Il passaggio ad uno sport praticato all’aria aperta l’ha conquistata e da lì ha continuato ad allenarsi alla Canottieri Padova, per poi entrare a fare parte del Gruppo Sportivo Carabinieri. Ha vinto due medaglie di bronzo agli Europei nel doppio, la prima con Kiri Tontodonati nel 2017, la seconda con Stefania Buttignon nel 2019.

Clara Guerra 22 anni, di Verona (prima a sinistra in foto), è riserva nel canottaggio. A soli 22 anni è pronta per partecipare ai Giochi Olimpici, un onore che si è guadagnata con i risultati ottenuti in una carriera che, seppure appena iniziata, è già piena di successi e di speranze per il futuro. Nel singolo pesi leggeri ha vinto nel 2018 il bronzo agli Europei e l’argento ai Mondiali, poi dopo tanti anni da individualista, è stata scelta per fare parte del quattro di coppia ai Campionati Mondiali di Linz nel 2019 e con l’8° posto ha ottenuto il pass per Tokyo 2020. La prima volta che è salita su una barca e ha iniziato a remare è stata con il papà che poi è diventato il suo primo allenatore. Insieme al fidanzato, Catello Amarante, componente del quattro di coppia pesi leggeri, forma una coppia unica.

Johanelis Herrera 25 anni, nata a Santo Domingo (ma ha raggiunto Verona a 11 anni), correrà nella 4x100, di cui è primatista nazionale.

Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Gloria Hooper 29 anni (seconda da sinistra in foto), nata a Villafranca di Verona, farà i 200 e la 4x100 nell’atletica. I suoi genitori, entrambi provenienti dal Ghana, si sono conosciuti a Napoli nel 1985, anche se lei è nata e cresciuta in provincia di Verona. All’inizio non pensava all’atletica, infatti il primo amore è stato per la pallavolo. Alla fine ha ceduto ai consigli del suo insegnante di educazione fisica. Gloria ha debuttato in Nazionale seniores agli Europei di Helsinki 2012, conquistando subito l’accesso alle semifinali. Da bambina era considerata un “terremoto” perché non stava mai ferma, tanto che i suoi genitori hanno cercato per anni il tasto per “spegnerla”. Così un po’ per indole, un po’ per cercare sempre di migliorare se stessa, alla fine del 2014 si è trasferita in Florida, sotto la guida del tecnico statunitense Loren Seagrave, e poi dall’ottobre del 2017 in Inghilterra, dove si è ricongiunta con il resto della famiglia, ed è seguita a Canterbury dall’allenatrice June Plews. Iscritta all’Università a Scienze della nutrizione, in futuro vorrebbe diventare una specialista dell’alimentazione ed aprire un suo ristorante. La gara su cui punta a Tokyo è la staffetta 4x100, specialità nella quale ai Mondiali di Doha ha contribuito a stabilire il nuovo primato nazionale.

Francesco Lamon 27 anni, di Mirano, gareggia nel ciclismo su pista (inseguimento a squadre). Fu sesto a Rio. La passione per la pista gli è stata trasmessa da due grandi interpreti della disciplina, Cipriano Chemello e Attilio Benfatto, che è stato anche il suo primo maestro, insieme ai fratelli Sandro e Marino Bettuolo. La favola di Francesco nasce all’UC Mirano, società nella quale ha militato fin dalla categoria giovanissimi - ottenendo molti titoli italiani su pista - ma ha saputo scalare le vette mondiali a suon di successi, podi e record indimenticabili con il quartetto delle meraviglie e, individualmente, nel Madison (medaglia di bronzo europea nel 2020). Dopo il sesto posto di Rio 2016 è pronto a varcare confini inesplorati con i suoi compagni di squadra per vivere da protagonista un’altra esperienza olimpica.

Veronica Lisi 33 anni (seconda da destra), di Padova, gareggia nel 4 di coppa del canottaggio. Da junior vinse un bronzo ai Mondiali 2003.

Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

Pier Andrea Matteazzi 23 anni, di Vicenza, nuota i 400 misti. Il nuoto è un tratto essenziale della famiglia, i misti la declinazione preferita. Insieme al fratello Massimiliano si diverte a scalare la vetta e a far felice la città di Vicenza, che fa il tifo per i due alfieri azzurri. Le sue capacità erano già emerse durante l'attività Juniores, con i primi titoli nei 200 e nei 400 misti. Nel 2017 ha ottenuto il terzo posto agli Assoluti e nel 2018 ha invece conquistato la convocazione per i Giochi del Mediterraneo in Spagna, chiudendo ai piedi del podio nei 400 misti. Quest'anno il titolo conquistato agli Assoluti gli ha schiuso le porte degli Europei, chiusi con il quinto tempo. Ora la convocazione per Tokyo: un sogno da condividere con chi l'ha sempre sostenuto. 

Alessia Maurelli 25 anni, nata a Rivoli (ma vive a Santa Maria Maddalena, in Polesine), è capitana della squadra di ginnastica ritmica.

Marta Menegatti Trent’anni, di Rovigo, gioca a beach volley. Ha praticato nuoto, danza e pallavolo, ma a Tokyo passa alla storia per essere la prima atleta azzurra di beach volley di sempre a disputare tre edizioni dei Giochi. Nel suo palmares spicca la vittoria dell'Europeo nel 2011, tre anni dopo ha vinto invece la sua prima tappa nel World Tour a Sochi in coppia con Viktoria Orsi Toth. A distanza di 6 anni la sabbia russa le ha regalato il terzo pass a cinque cerchi. Quando può si rilassa guardando film in compagnia, a Tokyo, invece, è pronta a girare l'ennesimo capitolo di una saga che l'ha resa unica nel panorama del beach volley azzurro. 

Guido Migliozzi 24 anni, di Vicenza, gioca a golf. Ha praticato sci, calcio, nuoto, tennis e tennistavolo, dando voce anche alla sua passione per il motocross. Quando si è trattato di scegliere però non ha avuto dubbi: a 8 anni ha iniziato a giocare a golf, ereditando la passione dal papà, che seguiva nelle sue performance in giro per l’Italia. Da giovane ha collezionato numerose vittorie in Italia e all’estero, compreso un campionato europeo a squadre con la nazionale azzurra Boys (2014). Nel 2018 ha ottenuto due successi sull’Alps Tour che lo hanno lanciato sull’European Tour, onorato con due splendide vittorie (2019) nel Magical Kenya Open e nel Belgian Knockout, scalando il ranking fino ad arrivare tra i primi 100 giocatori al mondo. Tiger Woods è stato il suo idolo e la fonte d’ispirazione per assurgere ai livelli più importanti ma ha sempre ammirato anche Matteo Manassero. Miglio (come lo chiamano tutti) si carica ascoltando le canzoni del suo amico rapper Nitro. 

Giulia Molinaro Trentun anni, nata a Camposampiero, gioca a golf. Infanzia in Kenya per lei, che a 16 si è trasferita negli Usa.

Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Elisa Molinarolo 27 anni, nata a Verona (ma di stanza a Padova), fa salto con l’asta. A 12 anni ha scelto di vivere a Padova per dedicarsi alla ginnastica artistica sull’esempio della sorella, fino a conquistare nel 2009 il titolo nazionale juniores del volteggio. Crescendo di statura è stata poi ispirata da uno spot tv di Yelena Isinbaeva e allora nell’estate del 2011 ha scelto di provare il salto con l’asta, arrivando in pochi mesi alla maglia azzurra giovanile, senza però lasciare subito il primo amore: nel 2015 ad Ancona nella stessa domenica ha disputato i campionati italiani di entrambe le discipline. Nel 2017 ha vinto il tricolore assoluto all’aperto, poi bissato con quello indoor del 2020, mentre nel 2019 è diventata la quinta italiana di sempre con 4.41. Ma è una sportiva eclettica, per aver praticato anche il basket freestyle ed è stata allenatrice di pattinaggio su ghiaccio oltre che di ginnastica. Ha studiato al liceo scientifico sportivo, lavora a tempo pieno in un ufficio e nelle sue giornate non può mai mancare la musica.

Daniela Mogurean Vent’anni (qui alla sua prima gara vinta), nata a Chisinau, in Moldavia (ma cresciuta Mestre), è nella squadra di ginnastica ritmica da quest’anno.

Soraya Paladin 28 anni, di Vittorio Veneto. La 27enne veneta ha partecipato a cinque Campionati europei e tre Mondiali mettendo sempre la sua tenacia al servizio della squadra nazionale. Vincitrice della classifica generale del Giro delle Marche ha ottenuto importanti piazzamenti anche nelle classiche del nord dove si è classificata quarta alla Liegi-Bastogne-Liegi e quinta all’Amstel Gold Race. Atleta che predilige i tracciati adatti alle scalatrici, è cresciuta lavorando insieme a Marta Bastianelli. 

Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

Margherita Panziera 25 anni, di Montebelluna, nuota i 200 dorso.Ha iniziato a nuotare quando aveva solo 4 anni e non ha più smesso, nonostante le rinunce, lo studio e il tempo sottratto alle amiche. Grazie ai genitori che l’hanno sempre incoraggiata a continuare, ha raggiunto ottimi risultati. La sua costanza l’ha premiata, fino a farla diventare la detentrice dei record italiani dei 100 e 200 dorso. Il punto di svolta nella sua carriera è arrivato nel 2018, quando si è laureata campionessa europea nei 200 dorso a Glasgow e ha davvero realizzato di essere forte, come il leone che ha tatuato sulla schiena. Vive, si allena e studia a Roma dove si è già laureata in Economia Aziendale Internazionale con una tesi sull’impatto dei Giochi Olimpici per le città e ora è iscritta al corso di laurea magistrale in Marketing. In quel poco tempo libero che le rimane c’è spazio per la sua passione per i film, ma il finale da sogno lo ha riservato per Tokyo.

Alessandra Patelli 29 anni (prima a destra nella foto), di Conegliano, è stata selezionata per il 2 di coppia nel canottaggio. Dalla lotta al Covid-19 al sogno olimpico di Tokyo 2020, e viceversa. Costretta ad allenarsi in casa a causa del lockdown e del rinvio dei Giochi, ha scelto di scendere in campo contro il coronavirus: nel 2020, quindi, ha messo a frutto la laurea in medicina offrendosi volontaria per un tirocinio presso la ULSS 2 di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, dove ha assistito i pazienti con sintomi, ma in attesa di tampone. Il suo coraggio e il suo altruismo, però, la caratterizzano anche in barca. E così la 29enne veneta, già in gara a Rio 2016 nel due senza femminile, scalda i motori ed è pronta a vivere il suo nuovo sogno a cinque cerchi. In bacheca, oltre alla laurea, ci sono infatti anche due argenti e un bronzo europeo. Un curriculum di tutto rispetto. 

Federica Pellegrini 32 anni, nata a Mirano, nuoterà i 200 stile libero.Regina del nuoto azzurro e icona internazionale, Fede all’alba dei 33 anni è alla sua quinta partecipazione olimpica. Una storia iniziata con l’argento ad Atene 2004 e proseguita con l’oro di Pechino 2008. Poi la scia di successi ai Mondiali, in cui è andata a podio in ogni edizione dal 2005, diventando la prima e unica nuotatrice della storia in grado di vincere 8 medaglie consecutive in altrettante edizioni dei campionati e l’atleta più vincente di sempre nella sua gara, i 200 stile libero. Da bambina prodigio a donna consapevole, una vita trascorsa nella piscina di Verona, ma nella quale è riuscita anche a concedersi delle deviazioni verso altre passioni come la televisione e le passerelle. Campionessa del mondo in carica (oro sia a Budapest 2017, sia a Gwangju 2019) e detentrice da oltre 10 anni del record del mondo nei 200 stile libero, è stata la portabandiera italiana a Rio 2016 e adesso è a Tokyo per chiudere in bellezza una carriera semplicemente leggendaria. E’ candidata in quota atleti per diventare Membro CIO.

© Giorgio Scala

Enrica Piccoli 22 anni, di Castelfranco, fa nuoto sincronizzato. Il sincro le è entrato nel sangue da piccola e l'ha portata a trasformare la passione in un'ascesa irresistibile, dall'alto di un talento indubbio e di una determinazione fuori dal comune. Ha partecipato nel 2015 alla prima edizione dei Giochi Europei di Baku, ottenendo due quarti posti. Un segnale della sua grande ambizione, che le ha permesso di conseguire altri risultati importanti, fino ai primi podi europei nel 2018 e a. Si trova a suo agio nell'acqua, ma le piacciono anche danza e ginnastica artistica, che si fondono - insieme al nuoto - nella disciplina che pratica con successo. 

Anna Polinari 22 anni, nata a Verona, correrà la 4x400. Si è rivelata già da cadetta. Con un papà ciclista amatoriale, fino a otto anni Anna andava in piscina per praticare il nuoto, poi ha seguito la sorella che aveva iniziato atletica per gioco e ha trovato subito un gruppo di amici che l’ha convinta a proseguire. Si è rivelata a livello nazionale già da cadetta, nei 300 ostacoli, e ha continuato sul giro di pista con barriere fino al 2018. Poi qualche difficoltà nella ritmica l’ha indotta a passare alla distanza piana, con progressi costanti. Diplomata al liceo economico-sociale, studia scienze motorie. Tra le sue letture preferite, i libri gialli e thriller.

Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Elena Vallortigara 29 anni, di Schio, si dedica al salto in alto. È la seconda italiana di sempre nell’alto. Ha iniziato con nuoto e ginnastica artistica, ma è passata all’atletica a 8 anni, sfruttando la vicinanza con il centro di preparazione olimpica di Schio. Figlia di un ex pallavolista che ha giocato fino alla serie A2, con la sorella si è dedicata al basket, Elena ha ottenuto subito risultati notevoli nel salto in alto: capolista mondiale stagionale under 16 nel 2006 con 1.85, nel 2010 tra le juniores ha conquistato un tricolore anche nel pentathlon indoor e ha eguagliato il primato italiano di categoria saltando 1.90, fino alla conquista del bronzo mondiale under 20. Dopo una lunga serie di infortuni nel 2017 è tornata a 1.87, vincendo il tricolore. L’exploit nel 2018, dall’esordio outdoor a 1.94, fino al meeting di Londra dove si è portata a 2.02, dietro solo ad Antonietta Di Martino. Diplomata al liceo linguistico e amante della natura, si è laureata in scienze e tecniche psicologiche. La biblioteca è la sua seconda casa: si rilassa leggendo libri di ogni genere.

Elia Viviani 32 anni, di Isola della Scala, è la stella del ciclismo su pista. Cinque anni fa ai Giochi di Rio, al termine di un’emozionante serie di prove dell’Omnuim, ha scritto una nuova pagina del ciclismo su pista azzurro riportando in Italia una medaglia d’oro che mancava da Sydney 2000, quando Antonella Bellutti vinse nella corsa a punti. È entrato di diritto nella storia dello sport azzurro e a Tokyo 2020 si presenta come portabandiera dell’Italia Team. Che sia su strada o su pista, per lui l’imperativo è andare più veloce degli altri. Dopo aver praticato tennis, pattinaggio e calcio, a otto anni si avvicina al ciclismo grazie ad un amico e non lo abbandona più. Anche nell’ultimo quadriennio Elia si è diviso tra strada e pista facendo incetta di risultati e medaglie continentali. Velocista di razza, con la vittoria nella quarta tappa del Tour de France 2019 ha aggiunto il suo nome alla ristretta lista di corridori capaci di vincere almeno una tappa in tutti e tre i Grandi Giri mentre ad Alkmaar ha tagliato il traguardo dei Campionati Europei a braccia alzate, conquistando il suo primo oro su strada dopo i numerosi titoli in pista. Il ciclismo è ormai parte integrante della sua vita: fidanzato con la collega Elena Cecchini, nella sua Vallese di Oppeano gestisce con la famiglia un negozio di bici.

Thom Touw Photography

Silvia Zennaro Trentun anni, di Chioggia, si dedica alla vela (Laser Radial). La passione per questo sport le è stata trasmessa dal padre: a due anni era già in barca con lui, a sei aveva concluso il suo primo corso di vela, a 22 è arrivato il titolo di campionessa del mondo della classe Europa.La 31enne veneta torna ai Giochi con l'obiettivo di migliorarsi. Nel frattempo, tra Rio 2016 e Tokyo 2020 ha vinto un argento ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018 ed è riuscita a mettere in bacheca anche una laurea in Farmacia. Nel tempo libero ama viaggiare, leggere libri e cucinare dolci. Chissà che non abbia trovato anche la ricetta per i Giochi... 

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