Covid, Alessandra Patelli è la prima atleta veneta vaccinata: «Decisivo per i Giochi»

La 29enne di Conegliano, atleta della Canottieri Padova, nazionale di canottaggio e già olimpica a Rio 2016, ha ricevuto la prima dose al Policlinico di Palermo, dov’è medico specializzando al terzo anno in Medicina dello Sport

PADOVA. «Presto torneremo a progettare il nostro futuro». Uno slogan sui social che diventa spot per la vaccinazione anti-Covid. Lo firma Alessandra Patelli, atleta della Canottieri Padova, che lunedì è stata fra i primissimi atleti azzurri del gruppo olimpico a sottoporsi all’immunizzazione al coronavirus.
 
La 29enne di Conegliano, nazionale di canottaggio e già olimpica a Rio 2016, ha ricevuto la prima dose al Policlinico di Palermo, dov’è medico specializzando al terzo anno in Medicina dello Sport. La seconda iniezione è prevista l’8 febbraio.
 
Patelli, è fra i primi azzurri del gruppo olimpico ad essersi vaccinata: sensazioni?
 
«Sono contenta, perché la possibilità di contrarre l’infezione è molto alta. E per noi atleti uno stop può impattare negativamente sulla preparazione. Senza contare che ho visto atleti giovani riportare conseguenze non di poco conto dopo il contagio».
 
Ha temuto per il Covid?
 
«Sono sempre risultata negativa al test, ma in un paio di occasioni sono finita in isolamento. La prima volta in ottobre al rientro dagli Europei in Polonia, quando poche positività imposero la quarantena a tutta la spedizione. E potrei citare pure il caso di una persona a me vicina che ha sviluppato l’infezione».
 
Perché vaccinarsi?
 
«Perché, se usciremo dalla pandemia, la strategia risulterà vincente. Il vaccino è qualcosa di bello, positivo, non pericoloso».
 
Dopo la seconda dose, cosa cambierà?
 
«Di certo potrò preparare la qualifica olimpica con molta più tranquillità. Tenendo presente che, pure dopo il vaccino, bisognerà indossare la mascherina e rispettare il distanziamento».
 
Su Tokyo, però, regna l’incertezza: il vaccino come chiave di volta?
 
«Di certo dà più fiducia, accresce la speranza che i Giochi possano svolgersi. E sarebbe importante che lo stesso destino l’abbiano pure tutte le gare di qualifica. Sì, speriamo rappresenti la risoluzione per Tokyo. E, soprattutto, per la vita in generale».
 
Novità dal canottaggio?
 
«In aprile si disputeranno i Continentali a Varese, poi in maggio il Preolimpico di Lucerna. Passaggi chiave per il sogno della mia seconda Olimpiade». —
 

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