Il diario del lockdown di due mamme che hanno perso un figlio diventa un libro

Il testo ha ricevuto il compiacimento e la vicinanza del Presidente Mattarella. Un’autrice è la veneta Camilla Tommasi

La storia

È il giorno della festa della mamma. Per Camilla e Giovanna, questo, resta un giorno speciale, rispettivamente nel segno di Niccolò, scomparso a 13 anni per un linfoma, e di Mauro, mancato a 28 anni per un incidente stradale. È il 10 maggio, l’Italia è in lockdown e parte in questo giorno speciale l’amicizia epistolare tra Camilla Tommasi e Giovanna Carboni.

Lettere dalla pandemia, che ora hanno preso forma nel libro “Il filo sottile della speranza – Diario dalla quarantena di due mamme oltre le distanze”, curato dalla giornalista fiorentina Gaia Simonetti ed edito da Maria Pacini Fazzi editore. Un libro che, tra gli altri, ha già trovato il compiacimento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Lettere che partono e arrivano anche nei Colli Euganei, visto che Camilla vive a Montemerlo, frazione di Cervarese Santa Croce, non troppo distante da quella Vo’ che è stata prima “zona rossa” del Veneto. Giovanna, invece, è di Cerreto Guidi, provincia di Firenze.

«È il dialogo al tempo della quarantena, tra le mura di casa, di due madri che non si conoscevano: le lettere che si scrivono hanno il potere di unirle» spiega la curatrice Simonetti, che ha il merito di far incontrare queste due donne dalle storie così simili, entrambe segnate dalla perdita prematura di un figlio.

«Proprio ascoltando le nostre storie, Gaia ha colto una sintonia forte e ci ha messo in contatto» racconta Camilla «Io e Giovanna, tra mail e messaggi Whatsapp, abbiamo condiviso le nostre pagine dolorose di vita ma anche le inedite situazioni e prospettive della quarantena».

Che, inevitabilmente, spesso ha anche acuito i ricordi del passato. Dal Padovano alla Toscana i chilometri e le distanze si annullano con la scrittura, naturale e sorprendente proprio perché inaspettata. Le due mamme si raccontano della torta di mele appena sfornata, della poesia imparata a memoria dal nipotino, dei preparativi per il matrimonio della figlia che si sono fermati a causa dell’emergenza dettata dal Covid-19, delle videochiamate con i familiari e del telefonino che fa i capricci.

Parlano lo stesso linguaggio e scrivono di quanta strada hanno percorso “imbracciando” il coraggio. All’interno si trova anche il testo della canzone “Distante”, scritta dal giovane rapper di Lucca, Alessio Ramacciotti in arte Ramadon. Il libro si chiude con una promessa: un abbraccio vero, quando finalmente sarà possibile. —

 

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