Trecento milioni di euro in meno nelle tredicesime dei veneti

Saranno decurtate per i periodi di cassa integrazione: la Cgia di Mestre ne ha stimato l’impatto

VENEZIA. Il 2020 sta andando in archivio, ma nasconde un’ulteriore insidia. Quest’anno le tredicesime dei veneti saranno più “magre” per chi lavora nel privato: 300 milioni di euro in meno rispetto al 2019. Nelle prossime settimane 2,9 milioni di pensionati, dipendenti privati e pubblici riceveranno la mensilità aggiuntiva (1,2 milioni i pensionati e a quasi 1,7 i dipendenti).

A causa del Covid l’importo complessivo delle gratifiche natalizie ammonterà a 2,7 miliardi di euro netti. La conferma arriva dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre. «Il Covid ha alleggerito le tredicesime di tanti dipendenti del settore privato» afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo «Dall’inizio dell’emergenza, infatti, il ricorso alla cassa integrazione ha subito un’impennata esponenziale. Questa situazione non ha consentito a tante persone di maturare il rateo mensile che definisce economicamente la gratifica, alleggerendone quindi l’importo finale di circa 100 euro per ogni mese di indennità ricevuta. Così gli acquisti di Natale rischiano di subire una contrazione fino al 20 per cento».


Meno soldi in busta paga e meno soldi da spendere. Se l’anno scorso la spesa complessiva nel Veneto è stata di poco superiore al miliardo di euro, quest’anno potrebbe scendere attorno agli 800 milioni, «una riduzione che rischia di penalizzare soprattutto le botteghe artigiane e i negozi di vicinato che faticano a reggere la concorrenza sempre più spietata del commercio on line».

I pensionati, assieme al trattamento di dicembre, riceveranno la tredicesima martedì mentre chi non riceve l’accredito sul conto corrente la gratifica natalizia è stata corrisposta a partire da mercoledì scorso. Ai lavoratori dipendenti del settore privato il pagamento della mensilità aggiuntiva è stabilito dal contratto nazionale: tradizionalmente viene comunque erogata dal titolare dell’impresa entro Natale. Ai dipendenti pubblici, infine, la tredicesima viene elaborata con il cedolino paga dell’ultimo mese dell’anno; abitualmente entrambi i versamenti vengono corrisposti attorno al 20 di dicembre.

Con l’aumento dei risparmi privati e la caduta verticale dei consumi delle famiglie stiamo scivolando pericolosamente verso la deflazione. Ovvero quando si manifesta una progressiva contrazione dei prezzi dei beni e dei servizi. «Dallo scorso mese di maggio, infatti, l’indice dei prezzi al consumo è pressocché negativo» segnala il segretario della Cgia, Renato Mason «Apparentemente la cosa può sembrare positiva, ma nella realtà nonostante i prezzi siano in calo, le famiglie non acquistano. La merce invenduta innesca una situazione di difficoltà per i commercianti, ma anche per le imprese manifatturiere che, a fronte delle mancate vendite, sono costrette a ridurre la produzione e in prospettiva anche l’occupazione». —


 

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