Quarta tornata di analisi a Vo’. Crisanti convoca i 160 positivi

Sabato e domenica le analisi del sangue per verificare se contenga ancora gli anticorpi e quanto siano attivi

VO'

Vo’ è chiamato nuovamente alla responsabilità. E il richiamo non poteva che arrivare da Andrea Crisanti, microbiologo legato con un filo diretto al piccolo Comune euganeo, primo focolaio veneto di Coronavirus. Il direttore del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova ritornerà a Vo’ per testare nuovamente i cittadini vadensi, che già per tre volte si sono sottoposti a tampone (e in ultima battuta anche a prelievo venoso) per sostenere la ricerca scientifica e conoscere meglio le caratteristiche del Covid-19. Ma se nelle prime tre occasioni la “convocazione” era indirizzata a tutti e 3.200 i cittadini di Vo’, questa volta toccherà ai 160 che – con il prelievo di sangue di inizio maggio – hanno confermato la presenza di anticorpi. Obiettivo dello studio? Capire quanto può durare l’immunizzazione in un essere umano.


Vo’ è il Comune veneto che ha registrato i primi due decessi per Covid-19: era il 21 febbraio quando perse la vita, all’ospedale di Schiavonia, il 78enne Adriano Trevisan. Qualche giorno dopo toccò all’amico Renato Turetta. Scoperti i primi due contagi, l’intera popolazione vadense era stata chiamata a un primo screening con tampone, richiesto dalla Regione Veneto.

Al termine delle due settimane di quarantena del paese, su espressa richiesta di Crisanti, i 3.200 cittadini di Vo’ erano stati richiamati a un nuovo giro di tamponi. Era e resta una circostanza unica al mondo: si testa una popolazione “chiusa” sia all’inizio che al termine di un prolungato isolamento. A maggio ecco il terzo giro: questa volta oltre al tampone si effettua anche il prelievo venoso, fondamentale per effettuare l’analisi anticorpale e per garantire allo studio di Crisanti anche un profilo genetico dei positivi. L’adesione di massa dei cittadini di Vo’ – compresi anziani e bambini – permette di realizzare uno studio che, tra le altre cose, viene anche pubblicato su Nature, una delle più antiche e autorevoli riviste scientifiche esistenti al mondo.

Con i prelievi di maggio (2.738 in tutto), a Vo’ - dove i positivi sono stati in tutto 89 - è stata rilevata una presenza anticorpale in 160 soggetti. Proprio loro sono stati richiamati per il quarto giro di test. Sabato e domenica, negli uffici comunali (l’ambulatorio del primo lockdown, ovvero la scuola elementare, oggi è fortunatamente occupato dagli alunni), queste persone si potranno presentare volontariamente seguendo un calendario che, attraverso precisi inviti orari, scongiurerà ogni assembramento.

«Con il terzo campionamento abbiamo rilevato una presenza anticorpale, in certi casi anche in grado di neutralizzare il virus» spiega Crisanti «Ora vogliamo capire se ci sono ancora anticorpi a livelli tali da poter vincere il virus. Capiremo, così, quanto dura l’immunizzazione, sperando di ottenere anche informazioni utili per lo sviluppo dei vaccini». Questo nuovo intervento, diretto e gestito integralmente dall’Università di Padova, ha ottenuto la piena collaborazione del Comune di Vo’. Anzi, per il sindaco Giuliano Martini è ancora motivo d’orgoglio: «I cittadini sono già stati convocati e ho motivo di credere che, ancora una volta, la risposta sarà pressoché totale». Il nuovo ciclo di prelievi si terrà dalla mattina di sabato e vedrà anche l’intervento, sul fronte organizzativo, della Protezione civile. ––
 

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