Sgarbi su Lorenzoni ricoverato: «Le elezioni regionali in Veneto andrebbero sospese»

Il critico d'arte e politico era a Padova per promuovere la corsa di Katia Noventa: «L’unica cosa buona fatta dal Cav negli ultimi 10 anni»

PADOVA. «L’unica cosa buona che ha fatto Berlusconi negli ultimi dieci anni è candidare Katia Noventa. Poi, per quanto mi riguarda, le regionali in Veneto andrebbero sospese perché il povero Lorenzoni già aveva poche possibilità, adesso che è in ospedale non può neanche andare in giro a promuoversi». Vittorio Sgarbi è così, e la Noventa lo sapeva quando gli ha chiesto di sostenere la sua candidatura alle prossime regionali. 
 
Ieri il critico d’arte e parlamentare forzista è stato a Padova proprio per promuovere la candidatura come consigliera regionale della giornalista ed ex conduttrice televisiva padovana, che ha scelto il partito di Silvio Berlusconi (lei è stata per anni la compagna del fratello Paolo) per provare la scalata a Palazzo Ferro Fini.
 
«Katia è una donna dal profilo etico e morale ineccepibile e sano» dice Sgarbi «e quindi in un momento in cui Forza Italia è debolissima, e lo sarà sempre di più fino a quando rimarrà in mano a gente come la Carfagna, credo che il partito faccia bene a ripartire da donne come lei». Sgarbi, che almeno pubblicamente ha spesso avuto plateali atteggiamento maschilisti, stavolta sta dalla parte delle donne: «È vero, sembro un maschilista, ma poi credo sempre che tra una donna e un uomo sia meglio la donna. Penso sia arrivato il momento per un presidente della Repubblica donna».
 
«Mi candido in Forza Italia perché è un partito che ho visto nascere e crescere» spiega Noventa «e cercherò di portare il mio bagaglio di esperienze professionali, ma anche quelle di semplice cittadina esterna al mondo della politica che porta un nuovo sguardo e nuova energia. Di certo metterò tutta la mia esperienza al servizio della regione. C’è stata disponibilità da parte del partito, ma anche la spinta e l’affetto di vari amministratori, dei miei amici veneti che nella mia città mi hanno spronato ad accettare questo impegno».
 
Dopo tanti anni passati tra Roma e Milano infatti la Noventa è tornata a vivere a Padova: «Oggi mi piacerebbe essere al servizio degli altri e non credo che ci sia un posto migliore della mia terra» chiude Noventa. Spazio anche per la questione “no mask”. Mentre la Noventa ha elogiato il lavoro di Luca Zaia, dei medici e dei sanitari durante l’emergenza, Sgarbi è su posizione opposte: «Non sono un no mask, ma credo che i provvedimenti presi in questi mesi siano esagerati e incoerenti con quello che realmente è accaduto» evidenzia il parlamentare «tant’è che mi confronto spesso con Rigoli (primario di microbiologia dell’ospedale di Treviso), a cui proprio Zaia ha dato fiducia, al contrario del pur bravo Crisanti, e lui è più sgarbiano di me. Non nego l’esistenza del Covid, ma dovremmo vivere questa emergenza con prudenza ma senza esagerazione». —
 

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