#Iononsonoilmiotumore, in marcia a Pescara per i diritti degli ex malati di cancro

#Iononsonoilmiotumore, in marcia a Pescara per i diritti degli ex malati di cancro
Parte dall’Abruzzo la seconda fase della campagna nazionale promossa da Fondazione Aiom. Già 75mila le adesioni per il diritto all’oblio oncologico
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A passo spedito, sotto il sole più mite di settembre, per ribadire il diritto all’oblio oncologico. L’appuntamento è per domani, sabato 3 settembre, a Pescara dove, a partire dalle 9 del mattino, ex pazienti, caregiver, Istituzioni, associazioni sportive, Fondazioni, Federazioni e clinici marceranno per 2,5 e 5 km tra lungomare e centro città, per richiedere una maggiore tutela degli ex malati oncologici. La campagna “Io non sono il mio tumore”, lanciata a gennaio da Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) con una raccolta firme sul sito dirittoallobliotumori.org, vede già più di 75mila adesioni.

Verso le 100mila firme

Sono già oltre duecento gli iscritti alla prima camminata non competitiva di Pescara. Un appuntamento molto importante che contribuirà a far raggiungere le 100mila firme sul sito dirittoallobliotumori.org che poi saranno consegnate ai Presidenti Mario Draghi e Sergio Mattarella per richiedere una legge che restituisca a tutti i guariti un futuro senza l’ombra della malattia. “Siamo molto soddisfatti dei risultati della raccolta firme – sottolinea Giordano Beretta, presidente di Fondazione Aiom. Abbiamo da subito potuto contare sull’entusiasmo sia delle persone in cura che degli ex pazienti e dei loro famigliari, amici e caregiver”.

I racconti di chi ha subito una discriminazione

Oggi oltre un milione di persone, nonostante siano clinicamente guarite, subiscono discriminazioni nell’accesso a servizi come la stipula di assicurazioni e di mutui, l’adozione di un figlio e l’assunzione sul lavoro. “Molti - prosegue Beretta - hanno subito discriminazioni e sapere che presto le cose potrebbero cambiare ha dato molta speranza. Ci hanno raccontato le loro storie, i problemi ad accendere un mutuo per via dell’assicurazione sulla vita, l’impossibilità di adottare un figlio, molti sogni imprenditoriali abbandonati. Siamo ancora più convinti che sia necessario, per l’Italia, approvare una legge che permetta loro di vivere una vita piena, priva dell’ombra della malattia”. La norma permetterebbe di riconoscere la loro guarigione anche a livello sociale. Già cinque Paesi europei (Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo), hanno una legge dedicata: l’Italia dovrebbe seguire il loro esempio virtuoso.

La campagna social

La Fondazione Aiom ha lanciato il sito a gennaio, seguito da una campagna social che ha visto una partecipazione straordinaria di clinici e pazienti: si tratta di pubblicare una foto con il cartello #iononsonoilmiotumore o #tunonseiltuotumore. “Riceviamo ancora oggi fotografie di persone che vogliono contribuire mettendoci la faccia. Domani, con la prima camminata non competitiva, porteremo la nostra voglia di cambiare le cose per strada, in mezzo alle persone. Sarà un’occasione per incontrarle, discutere con loro, far sentire che ci siamo e che l’obiettivo è sempre più vicino. Gli iscritti sono già molti, non vediamo l’ora di portarli con noi sullo splendido lungomare di Pescara”, ribadisce Beretta.

I progressi che allungano la vita

Sono 3,6 milioni le persone che, in Italia, vivono con una diagnosi di cancro. Il 27% di loro, circa un milione, è guarito, ma non per la società. “Grazie all’innovazione dell’oncologia e alla ricerca, sono sempre di più le neoplasie che vengono curate o cronicizzate. Questo fa sì che, in futuro, il numero di persone che rischia discriminazioni sarà sempre più alto”, dichiara Saverio Cinieri, presidente Aiom. “Per questo è importante intervenire oggi, anche per i pazienti di domani. Dopo un determinato numero di anni, a seconda del tipo di tumore, la guarigione deve essere riconosciuta non solo in cartella clinica, ma anche per la burocrazia. Siamo pronti a marciare, sabato mattina, per un diritto che non può più essere ignorato”. È possibile iscriversi a questo link: https://dirittoallobliotumori.org/camminata-non-competitiva-iononsonoilmiotumore/.