Green Pass, oltre 35 mila operatori sanitari non sono ancora vaccinati

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Certificato Verde obbligatorio per tutti i medici e gli infermieri, e per chiunque operi in una struttura sanitaria. È la richiesta della Federazione Oncologi, Cardiologi e Ematologi (Foce): "La situazione del contagio negli ospedali di alcune regioni sta diventando molto pericolosa per la persistenza di camici bianchi no vax"
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Obbligatorietà del Green Pass per tutti gli operatori sanitari. È questo che chiede la Federazione Oncologi, Cardiologi e Ematologi (Foce) al Governo, che sta per emanare il provvedimento di estensione del certificato verde.

L'obiettivo è, ovviamente, quello di salvaguardare i pazienti: "La situazione sta diventando molto pericolosa anche per la persistenza di un numero elevato di operatori sanitari non vaccinati", fa sapere la Federazione: vengono infatti segnalati alcuni focolai o cluster di contagi negli ospedali.

Una situazione inaccettabile a oltre un anno e mezzo dall'inizio della pandemia. "I medici e gli infermieri non ancora vaccinati possono visitare, curare e operare ed assistere gli ammalati, mettendo a grave rischio la loro sicurezza, soprattutto di quelli più fragili come le persone colpite da malattie oncologiche, cardiologiche ed ematologiche, pazienti peraltro ignari della mancata vaccinazione di parte del personale di assistenza", denuncia Francesco Cognetti, oncologo e Presidente di Foce.

I dati aggiornati al 20 agosto indicano che sono 35.691 gli operatori sanitari ancora non coperti nemmeno da una dose. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) stima che siano circa 1.500 i medici e odontoiatri senza vaccino. Di questi ancora 1.000 stanno esercitando: quasi il 70%.

I dati a disposizione - va detto - sono ancora molto parziali perché riguardano soltanto 40 Ordini territoriali su 106, che hanno ricevuto dalle aziende sanitarie le segnalazioni per i provvedimenti di sospensione che riguardano tutti gli operatori sanitari e sociosanitari in servizio.

"La legge che impone la verifica dei sanitari non vaccinati risale allo scorso 1 aprile (Legge n. 44 del 1 aprile 2021, ndr.), ma è ancora largamente inapplicata perché complessa e farraginosa", spiega Cognetti: "Per far scattare i provvedimenti di sospensione è necessario che le ASL trasmettano agli Ordini Provinciali i dati sugli operatori non vaccinati, ma solo sette regioni su venti hanno completato queste segnalazioni. Affinché medici o infermieri vengano allontanati dal servizio, serve poi un atto formale del rispettivo ordine che ne dichiari la sospensione ufficiale. Queste lungaggini burocratiche - conclude l'oncologo - stanno mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti e possono essere superate stabilendo subito che solo gli operatori sanitari che dispongono del green pass possano accedere agli ospedali".