Bambini con asma grave, il rischio di ricovero per Covid è sei volte più alto

I risultati di una ricerca scozzese su 750mila piccoli pazienti tra 5 e 17 anni. Gian Luigi Marseglia, presidente della Società italiana di allergologia e Immunologia pediatrica: "Per loro serve priorità nella vaccinazione"
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Faticano a respirare a causa dei sempre più frequenti attacchi d'asma, che li costringono all'utilizzo di broncodilatatori. Sono bambini, anche piccolissimi, che ora il Covid rischia di aggravare ulteriormente. Su di loro si è concentrato un team di ricercatori scozzesi. Il risultato è uno studio condotto su oltre 750.000 pazienti in età scolare: rileva come "i bambini di età compresa tra 5 e 17 anni con asma scarsamente controllato, ossia grave (sono stati ricoverati in ospedale per asma o a cui sono stati prescritti due o più cicli di steroidi orali per l'asma negli ultimi due anni) abbiano da tre a sei volte probabilità in più di essere ricoverati in ospedale con Covid rispetto a quelli senza asma".

Per questo i ricercatori chiedono per loro la priorità nella vaccinazione anti-Covid. Una posizione condivisa da Gian Luigi Marseglia, direttore della Clinica pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia e presidente della Società italiana di allergologia e Immunologia pediatrica. Che sottolinea: "Questi bimbi hanno bisogno sicuramente di essere vaccinati, ma lo studio scozzese ci dice qualcosa in più: la condizione di asma grave è comunque una sorta di priorità alla vaccinazione".

Vaccinare i bambini

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista The Lancet Respiratory Medicine, hanno suggerito prima di tutto un protocollo da applicare a questa fascia d'età: le attuali raccomandazioni del Regno Unito per offrire la vaccinazione Covid a tutti i 12-17 anni dovrebbero essere ampliate includendo bambini con asma scarsamente controllato di età pari o superiore a 5 anni: la stima è di 109.488 bimbi.

L'urgenza emerge dallo studio stesso, quando attesta che i bambini con asma scarsamente controllato colpiti dal virus hanno maggiori probabilità di richiedere il ricovero in ospedale rispetto a quelli con asma ben controllato o senza asma. L'analisi, prima nel suo genere, ha valutato il ricovero in ospedale per Covid tra i bambini di età compresa tra 5 e 17 anni che vivevano in Scozia tra marzo 2020 e luglio 2021.

Lo studio

In totale, sono stati inclusi nella ricerca 752.867 bambini di età compresa tra 5 e 17 anni. Dei 63.463 bimbi(8,4%) con diagnosi di asma, 4.339 (6,8%)hanno avuto un'infezione confermata da SARS-CoV-2 e 67 (1,5%) sono stati ricoverati in ospedale con Covid. Inoltre si sono registrati 9 ricoveri o decessi in Terapia intensiva, che hanno impedito una valutazione dettagliata di questi esiti più gravi. Complessivamente, 40.231 (5,8%) dei bambini senza asma hanno avuto un'infezione confermata da Sars-CoV-2, e di questi 382(0,9%) sono stati ricoverati in ospedale.


I ricercatori, dunque, sono giunti a conclusione che, dare la priorità a questo gruppo di bambini per la vaccinazione Covid, ha importanti implicazioni per la consegna del vaccino in tutto il mondo, riducendo il rischio di infezione, anche da malattie associate e, di conseguenza, la necessità per i bambini di assentarsi dalla scuola. Tuttavia, precisano, il rischio complessivo che i piccoli con asma si ammalino gravemente di Covid è basso: 1 su 380.

I ragazzini più a rischio

"Fondamentale capire quali bambini rischiano di più. Capire quali bambini con asma corrono un rischio maggiore di esiti gravi di Covid è fondamentale per le decisioni politiche in corso sulla definizione delle priorità dei vaccini - sottolinea l'autore principale dello studio scozzese, il professor Aziz Sheikh dell'Università di Edimburgo - . La nostra analisi fornisce la prima prova nazionale del rischio di ricoveri per Covid tra i pazienti in età scolare con marker di asma scarsamente controllato".

Secondo il ricercatore "la conclusione chiave di questo studio è che tenere sotto controllo l'asma dei bambini è fondamentale in quanto riduce notevolmente il rischio di ricovero in ospedale per infezione da coronavirus. Ma - aggiunge - la vaccinazione delle persone con asma scarsamente controllato offre pure un ulteriore importante livello di protezione dai gravi esiti che il virus può portare".

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La conferma nei risultati

Entrando nel merito del lavoro portato a termine, dopo aver parametrato i fattori ad un aumento del rischio di esiti gravi di Covid, tra cui età, sesso, stato socioeconomico, altre malattie o condizioni e precedenti ricoveri non correlati all'asma, i ricercatori hanno scoperto che i bambini che erano stati recentemente ricoverati in ospedale con asma avevano sei volte più probabilità di esserlo anche per Covid rispetto a quelli senza asma.

Oltre a ciò, i piccoli pazienti a cui erano stati prescritti di recente steroidi orali, presentavano un rischio tre volte maggiore di ricovero a causa del Covid. Sulla base di questi dati, i ricercatori stimano che vi fossero 9.124 bambini di età compresa tra 5 e 17 anni con asma scarsamente controllato in Scozia durante il periodo di studio, che avrebbero potuto beneficiare della vaccinazione Covid, e circa 109.488 bambini nella stessa situazione in tutto il Regno Unito.

I pediatri italiani dicono sì

Sulla questione interviene anche la Società italiana di Allergologia e immunologia, attraverso il presidente, Gian Luigi Marseglia. "La società, sul proprio sito web, ha già messo in evidenza il problema - spiega Marseglia - . L'ha richiamato attraverso una sorta di decalogo. In pratica spieghiamo che l'asma è frequente, ma non deve costituire una limitazione al vaccino. E spieghiamo cosa si intende per asma grave. Ne soffre il bambino che risponde affermativamente ad almeno tre di queste domande: nelle ultime quattro settimane ha presentato sintomi giornalieri di asma più di due volte a settimana; ha risvegli notturni dovuti all'asma; ha bisogno di broncodilalatori più di due volte a settimana; viene limitato nelle normali attività proprio a causa dell'asma".

Questi pazienti, precisa Marseglia "hanno bisogno di essere vaccinati in ambiente protetto e, proprio per il fatto di avere un'asma grave, hanno un rischio aumentato di andare incontro a complicanze. Dunque - conclude il pediatra - questa condizione è comunque una sorta di priorità alla vaccinazione". 

L'asma colpisce 78 milioni di bambini nel mondo

L'asma è una delle condizioni infantili a lungo termine più comuni, che colpisce circa 78 milioni di bambini di età compresa tra 5 e 19 anni in tutto il mondo (dati al 2019), con oltre 1 milione di bambini in trattamento per l'asma nel solo Regno Unito. L'asma ha molteplici fattori scatenanti che possono causare un rapido peggioramento o sintomi cronici (ad esempio mancanza di respiro, tosse e respiro sibilante).

I virus respiratori sono uno dei fattori scatenanti dell'asma più comuni, soprattutto nei bambini. Nonostante le prove che gli adulti con asma scarsamente controllato corrano un rischio maggiore di essere colpiti più gravemente da Covid, mancava, fino ad oggi, una ricerca che rivelasse l'eventuale connessione tra la malattia e il virus proprio nei bambini.