Madame e i suoi attacchi d'ansia, l'esperto: "Per guarire è necessario combattere la paura di soffrire"

La giovanissima cantante ha raccontato in tv la sua sofferenza. Comune a molti giovanissimi. I consigli per uscirne
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Si può essere tristi anche a 21 anni, quando si è raggiunto il successo. Madame, fra le più celebrate cantanti italiane, ha raccontato di aver sofferto fino a poco tempo fa di crisi di ansia. Un problema dovuto alla scarsa autostima. Lo ha fatto in un monologo nel corso del programma 'Le Iene'. "Vi voglio parlare di una cosa, che fino a qualche mese fa, non avevo. L'autostima. Autostima è amare se stessi. Comprendersi, accettarsi, perdonarsi. - ha detto - Dobbiamo imparare ad amare tutto di noi, anche le parti peggiori, quelle che ci fanno soffrire e vorremmo cambiare"

Difficile a un primo sguardo superficiale capire che una giovane donna, che realizza il sogno di cantare e diventa famosa, possa essere insicura. Ma Madame ha parlato delle sue insicurezze e della carenza di autostima come "una brutta bestia". Se manca si ha l'impressione, a prescindere da quello che si realizza nella vita, di "non valere nulla", ha detto.

"Prendevo ansiolitici come se fossero acqua"

La rapper ha ricordato di essere stata ospite l'anno scorso del programma X Factor e di aver pianto nel camerino, sicura di non meritare di salire sul palco. "Non mi riconoscevo, non mi amavo", ha spiegato, aggiungendo di aver avuto problemi per anni anche a Sanremo, nel momento in cui usciva il suo primo disco. "Stavo male, sempre - ha aggiunto - . Prendevo ansiolitici come se fossero acqua. Lo stomaco chiuso, non mangiavo, non dormivo. Era un circolo vizioso".

Le cose sono andate sempre peggio. "Nella mia vita tutto era vuoto, senza senso: mia madre, la mia casa, il mio cane, la musica. Chiedevo alla gente: "Che senso ha la vostra vita?". Da sola non riuscivo più a capirlo".

Un dolore atroce

Una situazione che Madame definisce "orribile" e che provoca "un dolore atroce". Un problema dovuto alla mancanza di accettazione di sé che provoca i disturbi di ansia. "Accade spesso agli adolescenti e alle persone giovani come Madame di soffrire di ansia - spiega Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia e già presidente della Società Italiana di Psichiatria - . Questo succede perché non hanno ancora quelle tracce che aiutano a elaborare il futuro. È un'età in cui i ragazzi cercano di 'pensarsi' come individui ma non hanno ancora gli strumenti che arrivano invece con una maggiore maturità. Mi riferisco a quei marcatori somatici che segnalano al cervello se un'esperienza passata è stata positiva oppure no. Agiscono come allarme e ci fanno capire se dobbiamo fermarci oppure andare avanti con una determinata azione. In questi casi l'adulto deve sostenere il ragazzo aiutandolo a riconoscere le emozioni e rassicurandolo".

I giovani e il disastro ambientale

Un problema che , secondo Mencacci, oggi è sempre più diffuso in quanto i giovani sono confrontati a un numero di esperienze maggiori rispetto al passato, ma contemporaneamente gli obiettivi da raggiungere sono meno chiari.

"A questo si aggiunge che oggi affrontiamo tutti una sensazione di 'finitezza del pianeta' e di catastrofe ambientale incombente, che impedisce ai ragazzi di immaginare con serenità il proprio futuro - aggiunge l'esperto - .Accade anche, come nel caso di Madame, quando si è vicini a un traguardo, il successo rincorso per tanto tempo. Emerge la paura di perdere quell'obiettivo che si sta per raggiungere e così l'artista ha paura di salire sul palco. Oggi l'ansia da prestazione può aumentare perché in passato ci si esibiva davanti al pubblico di un teatro, oggi si è visti da milioni di persone nel mondo e da un pubblico internazionale".

"Ho imparato ad accettare le cose"

Paure che però si possono  combattere e superare. Come ha fatto Madame. "Non ho paura di morire, ma ho paura di voler morire". Poi mi sono detta: basta. Non puoi andare avanti così. Ho iniziato a lavorare ogni giorno per trovare un senso".

Una parola "basta" che l'ha aiutata a voltare pagina. "Non possiamo rovinarci la vita perché abbiamo paura di soffrire e per me capirlo è stato una liberazione. Ho imparato a non essere schiava della fretta, a godermi i silenzi, il buio, ho imparato ad accettare le cose che accadono senza che io possa controllarle, ad accettare me. Ho trovato un senso nell'amore perché so comprendermi e accettarmi, e anche se non ho trovato la

Per combattere questi stati di ansia è importante affrontare il mondo e combattere la paura di soffrire. "In questi casi bisogna capire - dice Mencacci - che il dolore che si sperimenta un giorno sarà utile. Ci aiuterà in futuro a indirizzare le nostre scelte, perché diventa un'esperienza. Madame dice di aver curato la paura di stare male. Bisogna acquisire la conoscenza per superare le paure. Accade anche quando un bimbo ha paura di tuffarsi in piscina, l'adulto lo rassicura e gli dà quella fiducia che lo aiuta".

La cura

Madame ha raccontato di aver preso molti psicofarmaci per curarsi. "Per superare le crisi di ansia serve una strategia, che va scelta con un professionista. Non bisogna mai affidarsi al fai da te. Servono risposte personalizzate, un percorso di psicoterapia è la cosa migliore e, quando sono necessari, anche i farmaci. L'ansia e la paura sono delle energie e va capito come indirizzarle al meglio. Albert Bloch definiva l'ansia come un "sottile rivolo di paura che si insinua nella mente. Se incoraggiato scava un canale nel quale tutti gli altri pensieri vengono attirati". Bisogna combatterla e fare come la cantante Madame: concentrarsi su una soluzione non sul problema".