Lockdown: arrivano le coccole su richiesta

Dai Cuddle Party in Gran Bretagna, al “knuffelcontact” istituito in Belgio per superare il lockdown, al primo centro nato a Roma, ecco come funziona una sessione di coccole a pagamento
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Oltre al cibo anche le coccole possono arrivare a domicilio. In Belgio, infatti, per alleviare la solitudine durante il lockdown, è stata istituita la figura del "knuffelcontact", un "compagno delle coccole" che si reca nelle case offrendo un po' di compagnia. Ma anche in altri paesi le coccole on demand si stanno diffondendo come strumento per compensare la solitudine che molti vivevano anche prima della pandemia, ma anche come strumento terapeutico perché il contatto fisico genera una serie di benefici a cascata su organismo, umore e sistema immunitario.

Perché le coccole fanno bene

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il contatto fisico e le coccole in generale aumentano il livello di ossitocina (ormone dell'amore), abbassano i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e aumentano il senso di fiducia e sicurezza migliorando la concentrazione. Inoltre, riducono la pressione sanguigna, rinforzano la risposta immunitaria e infondono sicurezza, ridimensionano ansia e paura. Lo psicologo Harry Harlow con un esperimento della fine degli anni '50 dimostrò la preferenza dei cuccioli di scimmia per un soffice e caldo sostituto materno artificiale, rispetto ad una mamma in grado di nutrirli ma fredda.

La dimensione bambina

Anche lo psicoterapeuta Renè Spritz ha sviluppato uno studio sulle gravi conseguenze della deprivazione affettiva materna. "Le coccole ci riportano alla nostra dimensione bambina in cui il nostro bisogno di protezione e sicurezza è massimo", spiega Laura Nardini, counselor della Società Italiana di Counseling e docente della pratica di movimento Rio Abierto. "Proprio per questo, grazie alle coccole e alla presenza di una persona che si dedica esclusivamente a farci sentire bene e accolti, possiamo ritornare alla vita adulta rinforzati e più stabili. La carenza di coccole reale o presunta che molte persone sentono di aver vissuto nell'infanzia può essere compensata ricevendo coccole da adulti".

Le coccole su richiesta

Quando si dice coccole si pensa ad uno scambio tra persone legate da vincoli familiari, di coppia o di amicizia. Qui, invece, si tratta di un servizio a pagamento e l'idea suona un po' strana. "Superata la fase infantile e il rapporto tra genitori e figli molto piccoli - prosegue Nardini - le coccole tra persone legate da vincoli familiari o di coppia, sottintendono quasi sempre una reciprocità, uno scambio sul piano affettivo e questo impedisce alle persone di ricevere le coccole concedendosi il solo piacere di riceverle. Affidandosi ad un 'coccolatore professionista', invece, lo scambio avviene su un piano differente, per cui la persona può abbandonarsi completamente alle sue sensazioni e già dopo pochi minuti si lascia fluttuare in una dimensione quasi onirica. A volte riemergono traumi del passato, ma più spesso le persone si sentono tonificate e rivitalizzate".

Cuddle party e shop

A parte l'iniziativa nata in Belgio durante il lockdown, già da tempo negli Stati Uniti il fenomeno delle coccole su richiesta è diffuso con numerosi Cuddle Shop. Nel Regno Unito già dal 2003 si organizzano anche dei Cuddle Party. In Italia, invece, la domanda non è ancora sviluppata e il Cuddle Place di Roma creato da Laura Nardini ed Enrica Scambia (fondatrici del centro olistico GinnasticaEmo) è il primo centro dedicato alle coccole su richiesta. "In tutti gli anni di lavoro come counselor - raccontano - ci siamo rese conto che ogni persona ha bisogno soprattutto di essere accolta e accettata per come è. Questa sensazione di accoglienza attiva internamente una spirale virtuosa, che spinge ciascuno a trovare la strada per sentirsi più soddisfatto e migliorare i rapporti con gli altri e con le persone care. Farsi coccolare significa attivarsi per recuperare un piacere senza sforzo".

Come si svolge una sessione di cuddle

Le sessioni si svolgono in uno studio allestito con un futon e un divano. "Di solito - spiega Nardini - le persone preferiscono sdraiarsi sul futon, dove si accomodano utilizzando i molti cuscini a disposizione. Dopo una brevissima chiacchierata introduttiva, la coccolatrice si avvicina accostandosi al corpo dell'altro, mantenendo un contatto leggero e inizia ad accarezzare la persona su un braccio, sul viso, sui capelli e solo se percepisce il desiderio di un abbraccio lo avvolge con entrambe le braccia". Il cliente può chiedere di cambiare posizione e dichiarare se qualcosa lo infastidisce, ma per la maggior parte del tempo si sta in silenzio, con una musica di sottofondo. I moduli sono di mezz'ora e il costo è € 60. La durata è a scelta del cliente che può prenotare da mezz'ora fino a 2 ore. E' un servizio più richiesto dalle donne o dagli uomini? "Da entrambi, ma per motivazioni differenti", risponde la counselor. "Gli uomini si abbandonano ad un tocco materno trascurando per un poco la loro innata spinta alla prestazione, le donne cercano un balsamo per le loro ansie". Con il Covid come avete fatto? "Abbiamo mantenuto un comportamento rispettoso delle regole imposte, quindi con mascherina, cambio di abito ad ogni cliente e teli usa e getta per il futon. Ora ci hanno richiesto un corso per istruire nuovi coccolatori e lo stiamo progettando per il 2022", conclude Nardini.