Pfizer perde efficacia contro la variante Delta: l'annuncio israeliano

(ansa)
Il ministro della Salute del Paese parla di una riduzione del 30%. Ma attenzione: il vaccino continua a proteggere da morte e ricoveri. Il monito di Roberto Speranza: "Vacciniamo, la pandemia non è finita"
2 minuti di lettura

In Israele, esempio per la celerità e la copertura delle vaccinazioni, si fa un passo indietro: di fronte ad un aumento dei contagi si rimanda l'apertura del Paese ai turisti al primo agosto e si è già ritornati alle mascherine nei luoghi chiusi. Il motivo lo spiega il ministro della Salute: il vaccino Pfizer perde efficacia contro la variante Delta, la più contagiosa.

Una perdità di efficacia di circa il 30%, triplicata rispetto al 10% stimato a giugno, ma attenzione: pur non prevenendo i contagi, il vaccino continua a proteggere da ospedalizzazione e morte. La riduzione di efficacia del vaccino Pfizer-BioNTech contro il Covid-19 - che secondo il ministero israeliano è ora al 64 per cento contro il 94,3 per cento iniziale di maggio, quando la variante diagnosticata per la prima volta in India era meno diffusa - comporta quindi misure di prudenza e di protezione, come quelle già utilizzate.

Ma non vuol dire che il vaccino sia inefficace o non funzioni: il suo compito, infatti, è proteggere dalle conseguenze dell'infezione da Sars-Cov-2, conseguenze gravissime e anche mortali. E questo compito il vaccino lo sta facendo.

La variante Delta del resto ha già dimostrato di essere molto più contagiosa di tutte le altre e lo ha dimostrato ancora di più - se ce ne fosse bisogno - il contagio avvenuto in un centro commerciale di Sidney, dove due persone senza mascherina si sono contagiate semplicemente incrociandosi in una corsia di un negozio: nessuna di loro aveva però parlato né emesso droplets. Che sia destinata a prevalere non c'è più alcun dubbio. Ma questo non deve allarmare: le due dosi di vaccino proteggono.

E ha ribadito l'importanza delle vaccinazioni anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, che in un videomessaggio per il convegno "Battere il cancro è possibile", ha ricordato come la pandemia non sia ancora finita. "Viviamo settimane cruciali - ha premesso - e che non sia finita lo testimoniano anche i numeri di altri paesi europei e del mondo, che vedono i contagi risalire nonostante l'alto tasso di vaccinazione. Per questo occorre massima attenzione, cautela e prudenza e continuare in questo lavoro imponente che sono le vaccinazioni. L'Italia ha superato le 54 milioni di dosi somministrate, abbiamo un ritmo di oltre 500mila dosi ogni giorno e dobbiamo insistere su questa strada. La campagna di vaccinazione è lo strumento essenziale che abbiamo a disposizione per metterci alle spalle questa stagione così difficile".

Il ministro ha poi ricordato i dati: nel giro di poche settimane siamo passati da "quasi 3.800 persone in terapia intensiva a poco meno di 200, quindi oltre il 90% in meno; abbiamo sfiorato le 30mila persone ricoverate, ora siamo sotto le 1.500, Anche in questo caso siamo circa al 95% in meno".

La situazione nel mondoTimelineLe vaccinazioni