Sesso, manuale d'istruzioni per tornare a desiderare l'altro

Per il 60% degli uomini l'interesse per gli incontri è calato. Le restrizioni sembrano aver frenato la sessualità. Lo psicoterapeuta spiega cosa fare
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CALO del desiderio, pigrizia e apatia. L'epidemia ci ha chiusi in casa per mesi ma non sembra aver regalato un'occasione di maggiore intimità delle coppie. E in molti casi la paura del contagio ha frenato la voglia di fare nuovi incontri. La sessualità è rimasta così 'sospesa' per molte persone, quasi 'ibernata' per qualcuno. Secondo una ricerca della  Società Italiana di Andrologia (Sia), oltre il 60% degli uomini ha dichiarato di aver avuto un calo del desiderio sessuale. Non c’è stato affatto il baby boom ipotizzato a nove mesi dal lockdown della primavera scorsa, ma anzi un calo dell’8% delle nuove nascite.

La pandemia e le misure di isolamento  hanno avuto un impatto sulla vita relazionale delle persone, di cui ancora non conosciamo gli effetti a lungo termine. Uno studio simultaneo in Spagna, Iran e Italia ha osservato che il distanziamento sociale, il blocco degli spostamenti, il telelavoro, la presenza in casa di tutti i componenti della famiglia, la paura del contagio e la difficoltà a incontrare persone estranee al nucleo familiare hanno influito pesantemente sulla qualità delle relazioni sessuali a livello globale, sia per le coppie stabili che per le relazioni diverse e occasionali.

Senza libertà siamo diventati passivi

L’atmosfera di tensione e preoccupazione nella quale siamo stati precipitati dal marzo dello scorso anno ha sicuramente avuto un effetto negativo sul nostro benessere, in termini di aumento dell’ansia, peggioramento dell’umore e stress post-traumatico. Questo può aver peggiorato la qualità relazioni sessuali tra partner abituali e scoraggiato dall’esplorare nuove possibilità. Uno studio coordinato dalla ginecologa e sessuologa finlandese Corina Pennanen, che ha coinvolto ricercatori europei, asiatici e americani, ha sottolineato la possibilità che anche i disturbi e le disfunzioni sessuali possano peggiorare sotto l’effetto dello stress emotivo. Poiché però l’attività sessuale apporta notevoli benefici in termini di salute fisica e psicologica e di benessere del singolo, della coppia e della famiglia, clinici e ricercatori sono concordi nel raccomandare particolare attenzione a questo aspetto della nostra vita di relazione, non trascurandolo e anzi coltivandolo, cimentandosi con calma nell’attività sessuale sforzandosi di non pensare al risultato, ma alla situazione che si sta vivendo nel qui e ora. Sono utili le terapie di coppia e quelle sessuologiche, come il training sessuale e gli esercizi comportamentali, fornite da psicologi o centri specializzati in presenza o anche online. 

Il ritorno alla seduzione

Ora stiamo andando incontro a una fase positiva: la bella stagione, che favorisce le attività all’aperto, e il progredire della campagna di vaccinazione dovrebbero concederci più libertà e conseguentemente maggior desiderio di guardarci intorno e riscoprire il piacere delle relazioni. La seduzione comincia come è noto dallo sguardo e dal sorriso; liberarci dall’obbligo delle mascherine potrebbe senz’altro restituirci a questa bellissima dimensione dell’esistenza. 

Il consiglio è quello di riavvicinarsi alla sessualità per gradi, senza ansia e senza fretta di raggiungere un obiettivo, è la scelta vincente. Occorre focalizzarsi sulla situazione e non sulle proprie prestazioni, cercando di assaporare il momento presente e anche rinviando il rapporto sessuale completo a quando l’ansia sarà diminuita. Esistono esercizi specifici per superare gradualmente le difficoltà e superare le proprie inibizioni: ovviamente la sessualità è un’esperienza completa, che coinvolge tutti i sensi, quindi anche l’ambiente va preparato adeguatamente, così come il proprio corpo. L’esercizio fisico per esempio migliora l’umore, alleggerisce la tensione, predispone al piacere e ci rende più sicuri del nostro aspetto. Questo vale sia per chi si avvicina a una nuova relazione che per chi vive una situazione stabile. 

I primi amori

Ma non dimentichiamo i giovani, alle prime esperienze. Hanno una vita davanti e spesso paura di soffrire per amori non corrisposti. Solo l'esperienza può dare loro sicurezza. Per loro, il lockdown ha rappresentato senza dubbio un fattore limitante per la realizzazione del desiderio sessuale, favorendo una dimensione solitaria, attenuata nei mesi più critici solo dall’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dai social media, il cui uso consapevole può rappresentare anche una possibilità di incontro sicura e abbastanza gratificante. Ora che le misure di distanziamento si allentano è molto importante che gli adolescenti, che scoprono di desiderare ed essere desiderati, possano tornare a incontrarsi fisicamente senza paura. Insomma anche i più giovani devono tornare a uscire, a fare nuovi incontri e a desiderare l'altro. 

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Che tipo di vacanza scegliere 

L'estate è comunque per tutti, adulti e ragazzi, l'occasione per rilassarsi e avere tempo per nuovi incontri. Anche chi è già in coppia può avere più spazi e energie per dedicarsi alla sessualità. E la scelta di come organizzare la vacanza può avere un ruolo importante per creare un clima favorevole. Si tratta naturalmente di scelte soggettive. Se si vuole ricercare o ritrovare un’intesa sessuale sarebbe meglio essere in coppia. La decisione di partire con gli amici va bene se si è in confidenza e c'è una giusta dose di complicità. Vanno benissimo anche viaggi brevi ma che consentano di staccare dalla routine familiare. I single dovrebbero scegliere mete che permettano di fare incontri con persone che condividano interessi simili. C’è chi si sente più stimolato dal contatto con la natura, chi adora i comfort e la mondanità, chi preferisce avere l’occasione di incontrare tante persone e chi è più a suo agio in una situazione tranquilla. L’importante è scegliere qualcosa che ci faccia sentire rilassati e nello stesso tempo stimolati, in grado di godere la bellezza della vita e dell’incontro con l’altro.

Francesco Cro è psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale, Viterbo