Integratori, con il Covid boom di quelli per il sistema immunitario (e l'ansia)

Il rapporto FederSalus racconta gli acquisti degli italiani in pandemia: in farmacia, ma anche online. Purché non sia fai da te
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La pandemia non ferma il mercato degli integratori alimentari, che anzi cresce ancora. Con 278 milioni di confezioni vendute nel 2020 – che divise ipoteticamente sull'intera popolazione corrisponderebbero a più di 4 confezioni a testa per ogni italiano – e con 3,8 miliardi di euro di fatturato questo settore è ormai affermato e in espansione. Sono alcuni dei dati emersi dalla VI indagine sulla filiera italiana degli integratori alimentari, condotta dall'Associazione FederSalus. L'emergenza sanitaria ha modificato la nostra quotidianità e, insieme a questa, tante nostre abitudini, incluse quelle legate all'assunzione degli integratori.

I dati vengono presentati oggi 24 giugno da FederSalus, principale referente per le organizzazioni istituzionali e commerciali del settore, durante un incontro online. La farmacia resta il perno centrale degli acquisti, ma nel frattempo cresce il mercato online. Tuttavia gli esperti ricordano la necessità di evitare il fai da te e l'importanza dell'uso di questi prodotti sotto consiglio medico o del farmacista.


Le vendite di integratori alimentari crescono anche nel 2020, nonostante Covid-19, ma con un aumento leggermente minore se paragonato a quello registrato nell'anno precedente. Questo lieve calo è fisiologico, spiegano gli esperti, ed è probabilmente legato in buona parte ai lockdown e all'emergenza. Gli acquisti sono avvenuti nella maggior parte dei casi – per il 79% - nelle farmacie sul territorio, che si confermano i punti preferiti dai consumatori per la scelta dei prodotti. Il 59% delle aziende partecipanti all'indagine e che vendono integratori ha dichiarato un aumento del fatturato legato alla vendita di questi prodotti – che in totale per l'Italia è pari a 3,8 miliardi di euro – mentre nel 2019 l'aumento dichiarato riguardava il 75% delle aziende.


Stando ai dati dell'indagine durante la pandemia la richiesta di consigli al farmacista sugli integratori alimentari è aumentata del 31%. “Si tratta di una prova di come stia aumentando la consapevolezza sull'importanza di rivolgersi agli esperti prima di assumere gli integratori”, sottolinea Germano Scarpa, Presidente di FederSalus. “Fermo restando che in molti casi la loro assunzione è appropriata e apporta benefici per la salute psico-fisica, bisogna però sempre ricordare che decidere di iniziare ad assumere uno di questi prodotti sull'onda di consigli di familiari o amici o ancora di pubblicità è un comportamento da evitare”. Insomma prima di cominciare a prenderli è bene sempre chiedere consiglio al proprio medico (di medicina generale o specialista) o al farmacista.


“Nell'ultimo anno è aumentata la richiesta di integratori per rafforzare il sistema immunitario, pensiamo ad esempio all'integrazione della vitamina C”, spiega Scarpa, “e anche di integratori per alleviare l'ansia e lo stress e per favorire un corretto ritmo e una buona qualità del sonno. Mentre è calata la vendita di probiotici che vengono assunti insieme agli antibiotici”. Quest'ultimo elemento non deve stupirci, visto che quest'anno i malanni invernali e l'epidemia di influenza sono stati molto contenuti e dunque anche la prescrizione di antibiotici.

“La farmacia si è affermata e si sta affermando sempre più punto di riferimento per la salute per gli italiani”, aggiunge il Presidente FederSalus, “anche nell'ambito del mercato degli integratori alimentari”. C'è poi una quota di acquisti che avvengono attraverso altri canali: l'8% è legata alla grande distribuzione organizzata (supermercati) e parafarmacie, e un 5%, in crescita, è legato all'e-commerce, alle vendite online di farmacie e parafarmacie. “Le nuove tecnologie e la digitalizzazione hanno rappresentato un importante supporto, durante la pandemia”, commenta Scarpa, “nell'eliminare le barriere e nel facilitare l'accesso a questi prodotti anche e soprattutto per le categorie di persone che avevano più difficoltà a spostarsi”. Ovviamente anche in questo caso la cautela è d'obbligo. “Resta la raccomandazione di iniziare ad assumere nuovi integratori su consiglio del medico o del farmacista”, aggiunge l'esperto, “ed è bene, quando si acquista online, controllare il sito e le caratteristiche dei prodotti. Se già li stiamo assumendo è bene che siano gli stessi che utilizziamo, inoltre è opportuno controllare la pagina web su cui stiamo comprando, ad esempio se è una farmacia o parafarmacia oppure se è un'azienda si può leggere la descrizione sul sito”. Altra regola: meglio evitare prodotti a prezzi più bassi o molto più bassi rispetto a quelli che acquistiamo in farmacia. “Questo perché anche se sono gli stessi – conclude Scarpa – la catena della conservazione e della distribuzione è lunga e nel caso di un costo significativamente inferiore il prodotto potrebbe non essere della stessa qualità”.