Usa: contro dengue e febbre gialla rilasciate nell'ambiente zanzare Ogm

L’azienda privata Oxitec ha ottenuto il via libera per il rilascio degli insetti nelle Florida Keys dopo anni di proteste da parte dei cittadini. L’obiettivo è sterminare le zanzare vettori delle malattie
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VIA LIBERA da parte dell’Agenzia per la Protezione dell'Ambiente (Epa) al rilascio negli Stati Uniti di zanzare geneticamente modificate con un preciso obiettivo: frenare la diffusione delle malattie trasmesse da questi insetti, come dengue, Zika, chikungunya e febbre gialla. Dopo anni di lotte per l’approvazione normativa e proteste da parte dei cittadini, infatti, a fine aprile, la Oxitec - azienda privata britannica finanziata dalla Bill & Melinda Gates Foundation - ha ottenuto il permesso per liberare gli insetti nelle Florida Keys, un arcipelago di isole che si estende nel sud-est degli Usa, a largo della Florida, tra l’Oceano Atlantico e il Golfo del Messico.

Il progetto

La speranza è riuscire a sterminare le popolazioni di Aedes aegypti: sono le femmine di questa specie, infatti, a trasmettere le malattie. Aedes aegypti costituisce circa il 4% della popolazione di zanzare nelle Keys, ma secondo il Florida Keys Mosquito Control District (FKMCD), è responsabile di tutte le malattie trasmesse agli esseri umani nella regione. Tramite tecniche di ingegneria genetica, l’obiettivo è dar vita a una prole esclusivamente di sesso maschile, che quindi non punge e non deposita le uova. Dal momento che le zanzare stanno sviluppando sempre più resistenza agli insetticidi e le varie misure protettive, come le zanzariere, non riescono a risolvere definitivamente il problema, l’ingegneria genetica sembra essere un importante strumento a disposizione per riuscire a ridurre il numero degli insetti.

Cosa significa zanzare Ogm

Il piano è posizionare scatole con uova di zanzare geneticamente modificate - in sei punti di tre diverse località della Florida - aggiungere acqua e dar vita a nuovi esemplari. Le zanzare geneticamente modificate sono dotate di un gene che rende gli esemplari femmina dipendenti da un antibiotico, la tetraciclina. Nasceranno, quindi, solo esemplari maschi, in quanto le femmine sono destinate a morire nello stadio di larva (non essendo presente tetraciclina nell’acqua). Precisamente, l’azienda ha calcolato che usciranno dalle scatole circa 12 mila maschi ogni settimana per 12 settimane. I primi maschi dovrebbero essere già usciti nelle prime due settimane di maggio. Cosa succederà a questo punto? I maschi si accoppieranno con le zanzare femmine della popolazione nativa e trasmetteranno il gene a metà della progenie, limitando la nascita di nuovi esemplari femmina. A partire da pochi individui, l’obiettivo è infatti diffondere una modificazione genetica in un’intera popolazione: dopo poche generazioni aumenterebbero esponenzialmente gli individui maschi, scomparirebbero gradualmente le femmine e la popolazione andrebbe al collasso. In una seconda fase, entro la fine dell'anno, ci saranno quasi 20 milioni di zanzare in circa 16 settimane, secondo la Oxitec.

Le controversie e gli esperimenti passati

L’annuncio del via libera, però, non è stato accolto con entusiasmo da alcuni cittadini preoccupati dei possibili rischi ed effetti negativi sull’ambiente, sulla salute dell’uomo e degli animali e soprattutto sull’ecosistema. In realtà, già anni fa la Oxitec aveva testato gli insetti in Brasile, Panama, Isole Cayman e Malesia. Ma finora, proprio per le proteste da parte dei residenti della Florida, nessuna zanzara geneticamente modificata era stata sperimentata negli Stati Uniti, sebbene il paese in passato avesse consentito nello stato di New York il rilascio di falene maschio Diamondback geneticamente modificate contro un parassita dei raccolti e del pink bollworm, il verme rosa del cotone, in Arizona – entrambi sempre sviluppati da Oxitec.

È proprio l’azienda a rassicurare sul rilascio delle zanzare geneticamente modificate, affermando che si tratta di una tecnologia già sperimentata con successo in Brasile nel 2019. Qui, dopo appena 13 settimane di trattamento, erano state soppresse il 95% delle zanzare della febbre gialla. Inoltre, sottolineano nel comunicato stampa, a maggio del 2020 l'azienda avrebbe ricevuto il via libera al rilascio delle zanzare dalle autorità brasiliane di regolamentazione della biosicurezza, dopo aver dimostrato che la tecnologia è sicura per la salute dell'uomo e dell'ambiente. “Con la piena approvazione dell'EPA degli Stati Uniti e del Dipartimento dell'agricoltura e dei servizi per i consumatori della Florida, nonché il supporto dei Cdc, Centri statunitensi per il controllo delle malattie e un comitato consultivo indipendente, siamo ora ansiosi di vedere i progressi del progetto nei prossimi mesi”, ha detto Andrea Leal, Executive Director del Florida Keys Mosquito Control District.

Febbre gialla e dengue: qualche dato

Se davvero il progetto funzionasse, sarebbe un successo dato che ogni anno sono centinaia di milioni le persone che contraggono malattie in seguito a punture di zanzare. Il virus della febbre gialla - detta "gialla" a causa dell’ittero che può in alcuni casi manifestarsi con occhi e pelle gialla, in seguito a un eventuale danno al fegato - è endemico nelle regioni tropicali dell’Africa, dell’America centrale e meridionale. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno da 84 mila a 170 mila persone nel mondo contraggono la febbre gialla e ne muoiano da 29 mila a 60 mila. Per quanto riguarda, invece, la dengue – il cui vettore principale è proprio la zanzara Aedes aegypti - l'incidenza è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni. Circa la metà della popolazione mondiale è, infatti, a rischio: ogni anno si contano quasi 100-400 milioni di infezioni.