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Tragedia a San Biagio di Callalta, esce di strada con l’auto e muore nello schianto

E’ la vittima numero 66 dall’inizio del 2022 nella provincia di Treviso

Aggiornato 1 minuto di lettura

Schianto mortale, l’ennesimo sulle strade della Marca, ieri sera poco dopo le 20.30. I vigili del fuoco sono intervenuti lungo la Postumia Est, a San Biagio di Callalta, all’altezza di Fagarè, per la fuoriuscita autonoma di una Fiat Multipla che stava percorrendo la regionale ed è finita nel fossato a bordo strada: il conducente, Marco Proietti, nato a Tivoli nel 1962, residente a Noale (Venezia), è deceduto praticamente sul colpo. 

I pompieri, arrivati da Treviso con il personale di prima partenza e l’autogrù, hanno messo in sicurezza l’auto ed estratto il conducente. Purtroppo, nonostante i tentativi di rianimazione, il medico del Suem ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo, un sessantenne di cui sono state rese note soltanto le iniziali (M. P.)che era alla guida e non aveva passeggeri a bordo. I carabinieri hanno deviato il traffico per effettuare i rilievi, la regionale è rimasta bloccata per un paio d’ore.

La vettura ha sbandato all’improvviso e per cause che ancora non si conoscono e sono al vaglio delle forze dell’ordine: un malore, l’ipotesi più probabile, oppure un colpo di sonno o una distrazione fatale. Stupisce infatti la dinamica del sinistro, avvenuto grosso modo all’altezza dell’azienda Bigaran, in un tratto rettilineo.

L’incidente mortale è avvenuto proprio il 20 novembre, nella giornata mondiale dedicata alle vittime della strada. È il morto numero 66 di incidenti stradali sulle strade della nostra provincia dall’inizio del 2022. Non più tardi dell’altro giorno c’è stata una partecipazione corale alla manifestazione che ha caratterizzato la celebrazione della giornata mondiale dedicata alle vittime della strada che si è svolta a Castelfranco, con una fiaccolata che è partita dal palazzetto dello sport. L’evento, patrocinato dal Comune, ha visto la partecipazione di tante persone. Era stata organizzata per ricordare le troppe vittime della Castellana ma non solo.

«La provincia di Treviso è tra le peggiori d’Italia e i disastri stradali di questi mesi ha fatto assumere alla giornata una valenza ancora più forte», ha detto Paola Conte del gruppo organizzatore.

«Ricordare per cambiare è l’appello che ogni anno viene lanciato in questa ricorrenza. Ricordare le tante, le troppe vittime del traffico, deve necessariamente portarci ad impegnarci tutti perché accada sempre meno. E deve farci prendere consapevolezza che si muore e ci si ferisce sulla strada molto spesso non per colpa della strada, ma per distrazione, velocità, uso di cellulare, abuso di alcol e sostanze stupefacenti». —

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