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Donna stritolata in A4. Autostrada riaperta martedì mattina. I curiosi hanno ostacolato i soccorsi

Il “tratto maledetto” ha visto morire una donna di 40 anni: un tir l’ha tamponata scaraventando la sua auto contro quello precedente. Non ha avuto scampo

rosario padovano
1 minuto di lettura

L'immagine dell'incidente e a destra Chiara Moressa, la vittima

 

È stata riaperta solo martedì mattina alle 4 l'autostrada A4 nel, tratto compreso tra Portogruaro e San Stino di Livenza dove alle 18.30 di lunedì è rimasta uccisa un'automobilista, una donna di 40 anni originaria di Piove di Sacco e residente nel Comune di Brugine, Chiara Moressa.

La dinamica che sta emergendo dall'incidente è molto complessa. Pare tuttavia che la vettura di Chiara sia stata urtata da un mezzo pesante e scaraventata contro un altro camion che la precedeva.

La Polstrada non conferma, al momento, se esistano uno o più indagati per la morte della donna. Su questo si sta confrontando con la Procura di Pordenone, cui compete quel tratto di autostrada. Dopo la riapertura non si sono verificati inconvenienti al traffico e non si sono registrate code.

La Polstrada intanto denuncia situazioni di grave intromissione nei rilievi da parte di quegli automobilisti rimasti bloccati in coda.

Infatti hanno ostacolato gli stessi con foto, selfie e riprese video, non indispensabili e soprattutto realizzati in punti della viabilità autostradale interdetta proprio per motivi di sicurezza.

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