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Tutti i punti oscuri dell’incidente che ha ucciso Giuliano De Seta durante lo stage

Oggi, 24 settembre, il sopralluogo nell’azienda Bc Service di Noventa di Piave richiesto dalla Procura della Repubblica

Giovanni Cagnassi
2 minuti di lettura

Ancora tanti dubbi e interrogativi sulla tragica morte di Giuliano De Seta, lo stagista 18enne di Ceggia morto venerdì scorso in un incidente sul lavoro alla Bc Service di Noventa di Piave.

Oggi, 24 settembre, il sopralluogo dei medici legali nell'azienda di via Volta, richiesto dalla Pm che coordina le indagini, Antonia Sartori. Con i medici legali di parte anche i legali dei quattro indagati, vale a dire l'amministratore unico dell'azienda, il responsabile della sicurezza, la preside dell' Itis da Vinci e il tutor scolastico, iscritti nel registro degli indagati per omocidio colposo.

GLI INTERROGATIVI

I medici legali hanno potuto verificare la superficie della lastra di metallo del peso di una tonnellata e mezza che ha schiacciato il corpo di De Seta procurando lo schiacciamento della scatola cranica e la frattura di alcune costole. Ma restano gli interrogativi che non hanno trovato risposta sull'ancoraggio ai cavalletti che non era evidentemente sicuro, così come la mancanza di fune metalliche a sorreggerla, che non sembra fossero state utilizzate. Tutti accorgimenti previsti nella lavorazione di grossi blocchi di metallo molto pericolosi per il peso.

LE TESTIMONIANZE

Non solo. Dalle testimonianze raccolte finora dagli inquirenti risulta che Giuliano De Seta non fosse solo nel momento in cui ha trovato la morte e che con lui ci fosse un operaio della ditta con più esperienza, non necessariamente con funzione di tutor. Ma questi, sentito dagli inquirenti, non ha saputo dire niente di preciso e anzi avrebbe detto di non aver visto nulla al momento dell'incidente. I quattro indagati devono rispondere del reato di omicidio colposo come atto dovuto. La famiglia De Seta, il papà Enzo e la mamma Antonella Biasi, sono difesi dall'avvocato Luca Sprezzola e si è affidata al dottor Davide Roncali come medico di parte.

GLI INDAGATI

Gli indagati per omicidio colposo sono Luca Brugnerotto, di Salgareda, amministratore unico della Bc Service Srl di Noventa e tutor aziendale, difeso dagli avvocati Finotto e Telesi, il tutor scolastico Attilio Sguerzi di Portogruaro, docente dell'Itis Leonardo da Vinci che seguiva il giovane nel suo percorso di alternanza scuola lavoro, difeso dall'avvocato Schiavariello, quindi il responsabile per la sicurezza aziendale Sandro Borin di Oderzo, difeso dall'avvocato Sbraccia, e infine la preside dell'Itis Anna Maria Zago di Portogruaro, assistita dall'avvocato Scibilia.

La dirigente scolastica ha firmato il contratto di alternanza scuola lavoro e per questo risulta iscritta nel registro degli indagati. Ha nominato come medico legale di parte il dottor Antonello Cirnelli che ieri era presente al sopralluogo. Gli indagati potrebbero variare se fosse trovato uno specifico tutor aziendale, oppure essere ridotti qualora fossero escluse responsabilità. Intanto, la comunità di Ceggia si stringe attorno al dolore della famiglia, il padre Enzo, origini calabresi e da anni a Ceggia, la mamma Antonella Biasi, molto conosciuta, il piccolo fratello Gabriele di 10 anni.

Il 25 settembre alle 18 sarà recitato il rosario nella chiesa parrocchiale di Ceggia e sarà il primo momento di preghiera riflessione in attesa del funerale fissato per lunedì alle 15 sempre nella chiesa di Ceggia. Giuliano sarà poi cremato e tumulato nel cimitero della cittadina. 

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