Cosa ci dicono le reazioni alla morte di Leonardo Del Vecchio

Le caratteristiche di un grande imprenditore e l’insegnamento ai più giovani: coraggio, visione e determinazione. Oltre a una grande capacità d’esecuzione. La retorica del «vuoto incolmabile» questa volta forse non è tale

MILANO. Il mondo piange Leonardo del Vecchio. Nelle dichiarazioni sulla sua scomparsa, alcuni comuni denominatori, che ci parlano di un percorso imprenditoriale.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio, fondatore del Gruppo Luxottica e presidente di EssilorLuxottica: «Per oltre sessant'anni - si legge in una nota - protagonista dell'imprenditoria italiana, Del Vecchio ha creato una delle più grandi aziende del Paese partendo da umili origini, dall'accoglienza presso l'orfanotrofio dei Martinitt a Milano e dall'esperienza come garzone e operaio.

Cavaliere del lavoro dal 1986, ha sempre coniugato l'apertura internazionale con l'attenzione per il sociale e per il territorio. Del Vecchio è stato un grande italiano: ha portato la comunità di Agordo e il Paese intero al centro del mondo dell'innovazione. Alla famiglia, le condoglianze di tutto il Governo e mie personali». 

«Con Leonardo Del Vecchio scompare un grande protagonista del miracolo economico italiano, un uomo che con la sua straordinaria esperienza umana e professionale ha saputo trasformare un sogno personale in un modello imprenditoriale di assoluto successo, fondato sul saper fare».
Lo afferma il presidente del Senato, Elisabetta Casellati esprimendo il suo cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio, fondatore del Gruppo Luxottica. «Tanti - prosegue - sono i fattori di eccellenza del suo percorso nel mondo dell'occhialeria: il legame con la tradizione artigianale del bellunese e insieme la spinta all'innovazione, il forte radicamento sul territorio e la solida vocazione internazionale, la fedeltà alla qualità dei materiali e l'attenzione per la sostenibilità dei processi produttivi, la concezione dell'azienda come comunità di persone e la sensibilità per il sociale. Questa è la grande eredità di Leonardo Del Vecchio, una eredità fondata su valori imprenditoriali »di altri tempi« - sacrificio, caparbietà, coraggio, generosità - che oggi è più che mai importante trasmettere alle giovani generazioni».

«Abbiamo collaborato insieme, creando una linea di occhiali e da lì è nato anche un rapporto di grande stima e di amicizia. Il mio pensiero e il mio cordoglio va alla sua famiglia e a tutti i suoi collaboratori», aggiunge.

«Amo ripetere spesso che solo i pessimisti non fanno fortuna. Penso che il cavalier Del Vecchio
sia stato la dimostrazione vivente di questo modo di dire; un uomo che con la sua determinazione e la sua visione del lavoro, dal nulla si è attestato nella classifica degli imprenditori di maggior successo in tutto il mondo. Desidero ricordarlo come uno degli artefici della riscossa della nostra terra, in particolare del riscatto economico delle nostre montagne. Il Veneto gli deve molto».

Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio.
«Fu un imprenditore che ha guardato ben oltre i propri sogni - prosegue il Governatore -. Della bottega che aveva messo su con sudore ad Agordo poteva già considerarsi soddisfatto e realizzato alla fine degli anni Cinquanta. Ma da quella bottega è nata una piccola impresa, la Luxottica, che in breve è cresciuta fino ad essere una grandissima realtà produttiva, alla capo della quale Del Vecchio ha scalato la finanza internazionale, portando il Veneto alla ribalta del mondo».

Zaia ricorda che «sono numerosissime le persone delle nostre valli dolomitiche che grazie a lui hanno trovato un lavoro
segnando la via del benessere per intere famiglie. Se il Veneto è oggi quella grande realtà produttiva ed economica che
intendiamo mantenere e accrescere è grazie a figure come Del Vecchio - conclude - che hanno creduto nel nostro lavoro e nella nostra gente. Invio le mie condoglianze ai familiari e a lui un pensiero».

'Leonardo Del Vecchio è stato un grande imprenditore, che ha saputo costruire un gruppo industriale senza eguali, portando l'ingegno italiano a eccellere in tutto il mondo. Da sempre vicino con entusiasmo e passione alla Ferrari, lo ricordo con profondo rispetto e ammirazionè. Così John Elkann, presidente di Ferrari.

«Se n'è andato un grande italiano. Ne sentirò la mancanza come amico, come imprenditore e come uomo di princìpi». Così in una nota Francesco Gaetano Caltagirone sul decesso di Leonardo Del Vecchio. »Ho sempre apprezzato la sua lealtà, la sua voglia di lavorare per il bene dell'azienda, con assoluto distacco dal potere che la forza economica può dare, la sua grande visione anche sociale».

«Leonardo Del Vecchio, è stato un vero protagonista dell'imprenditoria italiana e del Nordest. Arrivato nelle nostre montagne oltre 60 anni fa, ha saputo da subito interpretare e fare proprio il dna operoso che ci caratterizza, trovando un terreno fertile capace di rispondere ai suoi stimoli». Lo afferma Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto. «Grazie alle sue intuizioni e al suo lavoro, in pochi anni è cresciuto un distretto unico al mondo, quello dell'occhialeria, che è una eccellenza veneta e italiana riconosciuta a livello internazionale- aggiunge Carraro -. È stato sempre un 'battitore liberò anche nel criticare alcuni dogmi delle nostra cultura imprenditoriale, come quel 'piccolo è bellò che secondo lui diffondeva una tranquillità illusoria che frenava ogni urgenza di cambiamento: un problema che ancora rallenta lo sviluppo della nostra regione». «Lo ha dimostrato nei fatti, trasformando la sua piccola azienda in un campione nazionale prima e in un player globale poi - conclude -. Un uomo visionario, che ha sempre guardato avanti, come dimostrano anche i più recenti progetti per gli smartglasses per il Metaverso, per i quali discuteva con un imprenditore, Mark Zuckerberg, di 50 anni più giovane di lui».

“Il Cavaliere Leonardo Del Vecchio rimarrà per sempre un simbolo globale dell’imprenditoria italiana. La sua è una storia straordinaria, quella di un uomo illuminato che, senza mai dimenticare le sue radici, ha saputo dare un contributo fondamentale all’affermazione dell’occhialeria italiana nel mondo. Oggi diamo l’addio ad un uomo che, con la sua visione, la sua tenacia e la sua determinazione continuerà a rappresentare un esempio di leadership per tutti noi che operiamo all’interno del settore eyewear e, in generale, per il mondo dell’imprenditoria.” Fabrizio Curci, CEO & General Manager di Marcolin

«Con Leonardo Del Vecchio il Paese perde non solo un grande industriale e un personaggio riconosciuto e stimato in tutto il mondo, ma anche un uomo di straordinarie doti che, assieme ad altri imprenditori, è riuscito a lasciare un segno su un'intera epoca. Dal suo e nostro amato nord-est ha saputo costruire una realtà che è oggi un modello a livello mondiale, tenendo fede, dal primo all'ultimo giorno della sua incredibile storia personale, ai propri valori e a una visione in cui in molti si sono riconosciuti nei decenni». Così Alessandro Benetton, presidente di Edizione Spa.

«Leonardo Del Vecchio è stato un imprenditore straordinario, capace di dimostrare come coraggio, visione, determinazione e capacità possano creare nel nostro Paese aziende di successo, partendo da zero, così come è avvenuto in molti casi nell'immediato dopoguerra». Così Luca di Montezemolo, ex presidente di Confindustria, ricorda il patron di Luxottica.

'Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio. Abbiamo perso un grande uomo: la sua straordinaria leadership e la sua visione sono state evidenti fin dall'inizio della sua carrierà. Così il presidente e l'a.d. di UniCredit, Piercarlo Padoan e Andrea Orcel, anche a nome del cda e di “tutto il personale del gruppo”, commentano la scomparsa. “Imprenditore di respiro internazionale, ha dedicato con successo tutto il suo percorso professionale allo sviluppo e alla crescita economica, sia in Italia che nel mondo - aggiungono -. Era fermamente convinto che il coraggio, la creatività e la determinazione fossero la chiave del successo, non solo per la propria azienda ma anche per il sistema economico globale. Il suo contributo a rendere l'Italia una grande nazione industriale sarà ricordato e sentito per i decenni a venire”.

«Apprendo con dispiacere della morte di Leonardo Del Vecchio, un grande uomo e imprenditore, orgoglio italiano nel mondo. Spero che la sua storia personale possa essere di esempio per i giovani che decidono di provare (e vincere) la sfida dell'impresa». Così il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti commenta la scomparsa del fondatore di Luxottica. 

«Partendo da zero, ha creato un impero globale, Luxottica, con una storia personale che è per tanti aspetti incredibile e affascinante. L’Italia perde uno dei campioni della sua industria, un uomo che ha creato decine e decine di migliaia di posti di lavoro. Condoglianze alla famiglia e a chi lo ha amato, insieme all’augurio di essere per il futuro all’altezza dei suoi progetti». Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua e-news.

«Leonardo Del Vecchio è sempre stato un esempio per tutti noi: un imprenditore partito dal basso, da garzone di bottega, arrivato a creare un impero economico di livello internazionale. Con impegno, dedizione e tanto duro lavoro Del Vecchio ha scommesso su se stesso e sul nostro territorio, a partire dall’Agordino». Lo dice il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. 

«A lui rinnovo il »grazie« della Città di Venezia per il finanziamento del restauro del ponte dell’Accademia, che è stato riaperto nel settembre del 2018, dopo un costoso lavoro manutentivo - ha proseguito - un contributo sostanzioso per il quale lo stesso Leonardo Del Vecchio non chiese nulla in cambio. Un esempio di grande amore per la nostra Città che ne conferma ancor di più l’alto profilo e per il quale voglio esprimo riconoscenza ancora oggi. Ci lascia, quindi, non solo un imprenditore di successo, che sapeva stare al passo con i tempi senza mai perdere di vista le proprie origini, ma un uomo ed un padre protagonista di tutta l’industria italiana dal Dopoguerra ad oggi, che è stato un modello da seguire».

«A nome mio e di Fratelli d'Italia desidero esprimere il cordoglio alla famiglia e ai cari di Leonardo Del Vecchio, grande imprenditore italiano che ha portato il tricolore nel mondo». Lo scrive su twitter la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni

«Si è spento stamattina, a 87 anni, Leonardo Del Vecchio. Imprenditore illuminato, iniziò la sua carriera come garzone in una fabbrica di coppe e medaglie, fino ad arrivare ad essere uno degli uomini più ricchi d'Italia. Fondatore di Luxottica e Cavaliere del Lavoro, negli anni ha saputo costruire un impero a partire dalle montature degli occhiali, diventando un simbolo in tutto il mondo del saper fare italiano. Le più sentite condoglianze alla famiglia». Lo scrive su facebook il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

“A nome di Confindustria Venezia Rovigo esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio. Uno straordinario uomo che ha segnato in maniera decisiva la storia dell’industria veneta, italiana e internazionale. Enorme l’eredità che consegna al territorio e soprattutto alle nuove generazioni. Lo spirito di sacrificio, l’intraprendenza, il coraggio, la visione di questo self-made man siano di riferimento per i giovani che si accingono a svolgere la professione dell’imprenditore” è la dichiarazione del Presidente Confindustria Venezia Vincenzo Marinese.

«Leonardo Del Vecchio è stato una legenda assoluta dell'Italia e un Faro nell'industria degli occhiali». Lo afferma Lapo Elkann in un tweet. «Nei diversi incontri - aggiunge - che ho avuto il privilegio di fare mi ha insegnato la ricerca della perfezione. Un grande Abbraccio a tutta la sua Famiglia e in particolare al mio Amico Leonardo». 

«Con la scomparsa di Leonardo Del Vecchio è venuto a mancare non solo uno dei più grandi imprenditori italiani di sempre, ma un caro amico. Ritengo un privilegio aver condiviso con Leonardo una parte importante della mia vita. Nella mia lunga esperienza come Presidente della Gianni Versace, ricordo con affetto la preziosa collaborazione che caratterizzò gli anni in cui Leonardo ha fatto parte del nostro consiglio di Amministrazione. Siamo sempre stati legati dal comune desiderio di portare avanti una visione globale
dell'imprenditoria in Italia, esportando al contempo la cultura italiana nel mondo. Un grande uomo che ha costruito da zero  una delle principali aziende del Paese, trasformando una piccola società del bellunese in un'azienda leader in Italia e nel mondo. È stato protagonista di riferimento per un'imprenditoria ambiziosa e filantropica, in cui innovazione e produzione hanno sempre proceduto di pari passo con una forte attenzione ai risvolti sociali e ambientali. A tal riguardo, credo sia giusto ricordare il rilancio dell'ospedale romano Fatebenefratelli, sull'Isola Tiberina, grazie a una joint venture in collaborazione con la Fondazione per la Sanità Cattolica creata da Papa Francesco.Quello proposto da Leonardo Del Vecchio è un esempio imprenditoriale che, ancora oggi, fornisce un modello di riferimento per le nuove generazioni di innovatori e che ritrovo pienamente nei valori e nell'esperienza dell'Harmonic Innovation Group: la volontà di guardare più in alto, la capacità di andare »oltre«, con modelli di impresa innovativi sempre al servizio del progresso e della crescita del sistema Paese». Lo ha dichiarato Santo Versace - socio in Entopan e in Harmonic Innovation Group - ricordando figura di Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica, presidente del gruppo Essiliux.

«Il mondo dell'imprenditoria e quello della finanza perdono una persona dinamica e lungimirante, capace di stare al passo con i tempi, con doti umane che hanno fatto la differenza». Così la vicepresidente lombarda Letizia Moratti esprime «profondo cordoglio».

«Leonardo Del Vecchio è stato un grande imprenditore italiano, un leale e corretto interlocutore del sindacato, capace di portare in tutto il mondo un marchio italiano competitivo e di qualità. Alla sua famiglia e al suo gruppo voglio esprimere il cordoglio della Cisl». Lo scrive su Twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

«Con la scomparsa di Leonardo Del Vecchio - dichiara Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio e di Confcommercio Milano - il nostro Paese perde uno dei suoi più grandi imprenditori. Un uomo che è stato capace di indicare e percorrere la via dell'innovazione per tutta la vita». «Grandi risultati e successi straordinari che non gli hanno impedito di conservare doti di umanità rare. Alla sua famiglia e ai suoi collaboratori il cordoglio più sentito di tutto il sistema imprenditoriale milanese»

«Leonardo Del Vecchio è stato un uomo visionario, un innovatore, una persona indomabile e sensibile che ha portato passione e umanità nel proprio lavoro. Ha saputo costruire un sogno ed essere un esempio, sconfiggendo un destino difficile nei primi anni di vita». Lo dichiara il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. «Ha costruito, partendo dal nulla, Luxottica, la più grande multinazionale italiana. Ha anche creduto in altri settori, dal finanziario all’immobiliare, sempre con la determinazione di chi costruisce e mai di chi specula. Inoltre, ha saputo introdurre sistemi di welfare e protezione che sono di esempio in tutto il mondo. Ha fatto di una multinazionale una grande famiglia partendo da un piccolo paese, Agordo, nelle più belle montagne del mondo, le Dolomiti. E lo ha fatto mantenendo con orgoglio quella sede perchè era la sua casa, diventata solo più grande. Del Vecchio lascia in modo forse incolmabile il suo ruolo nell’imprenditoria italiana e mancherà a tutto il nostro Paese».

«Esprimo il mio cordoglio per la morte di Leonardo Del Vecchio, stimata personalità in campo imprenditoriale e non solo. Il suo è senza alcun dubbio un esempio vincente e di successo dell’eccellenza italiana nel mondo. Vicino alla famiglia e a tutti i suoi cari». Così il ministro Di Maio.

«Alla voce Leonardo Del Vecchio nelle enciclopedie troveremo scritto: geniale, visionario, sognatore. Capitano coraggioso dell’industria italiana che ha trasformato la sua piccola eccellenza in un colosso mondiale». Così su Twitter Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe.

«Con la scomparsa del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, se ne va un grande dell’imprenditoria italiana, tra i protagonisti del riscatto del Veneto. Uno degli ultimi interpreti della straordinaria generazione che, nell’Italia del Dopoguerra, ha fatto il successo del Made in Italy. Ricordo con gratitudine l’impegno filantropico di Del Vecchio per il Veneto e per la mia città, Venezia, che ha sempre sostenuto concretamente. La sua storia di leadership imprenditoriale sia di esempio e di stimolo per le nuove generazioni». Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

«Ci lascia un grande innovatore. Leonardo Del Vecchio è stato un imprenditore visionario, capace di trasformare in progetti concreti e portare a compimento le proprie idee. Partito da un piccolo comune di montagna ha raggiunto dimensioni globali facendo leva, valorizzando e premiando il lavoro dei suoi collaboratori e dei suoi dipendenti. Oggi l'Italia perde una figura di riferimento non solo dell'industria, ma dell'intera società». Lo afferma il segretario regionale veneto del Partito democratico, Andrea Martella.

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