Pnrr: dal polo dell’idrogeno al turismo, ecco i progetti veneti in rampa di lancio

Prima riunione del Tavolo regionale per definire una ventina di piani condivisi. Zaia: «Semplificare la burocrazia»

VENEZIA. Come dire, se la metà delle aspettative suscitate dal Pnrr diventasse realtà, il Veneto e il Paese intero si tramuterebbero in Eldorado. Nell’attesa messianica, la politica e le parti sociali provano a tracciare percorsi credibili di investimento e rilancio dell’economia, del lavoro e della qualità della vita.

È la ratio del Tavolo di partenariato per il Piano nazionale di ripresa e resilienza inaugurato a Palazzo Balbi con l’incontro tra gli assessori Francesco Calzavara (bilancio e programmazione) e Roberto Marcato (sviluppo) e gli stakeholder del territorio al gran completo: associazioni d’impresa, sindacati e cooperative, università, Anci e Upi. L’obiettivo dichiarato? Individuare «15/20 progetti strategici attorno ai quali l’intero Veneto si possa riconoscere», accompagnati da una valutazione d’impatto e da un processo di riforma esplicitamente richiesti dall’Unione europea.

Le schede di partenza, allora, scandiscono gli interventi prioritari capaci di iniettare sul tessuto sociale 25 miliardi di euro in grado di generare - secondo uno studio della Cgia di Mestre - un incremento di valore della produzione pari a 72,5 in Italia e a 50 in Veneto, con aumenti degli occupati stimati, rispettivamente, in 380 e 283 mila unità. Esclusi i tempi biblici, l’approdo temporale indicato da Bruxelles si colloca entro il 2026. Eccesso di ottimismo? Nel dettaglio, si apprende che ad oggi Roma ha erogato al Veneto 2,5 miliardi comunitari concentrati nei capitoli riguardanti l’edilizia scolastica (324 milioni), il sistema portuale (256 milioni), la riqualificazione degli alloggi (216), le linee tramviarie (344), l’aggiornamento tecnologico del sistema sanitario (208), il turismo e la cultura (194). Ma si tratta soltanto, assicurano a Venezia, della prima tranche di finanziamenti.

I traguardi allora, articolati secondo una gerarchia dai titoli allusivi, includono Idrogeno, Venezia capitale della sostenibilità, Casa digitale dei Veneti, Monitoraggio ambientale della Pianura padana, Dissesto idrogeologico, Monitoraggio dei rischi ambientali, Approvvigionamento e rete idrica, Space economy, Ospedale sicuro e sostenibile; Il nuovo abitare: verde urbano e residenzialità; Porto Marghera, Vivificazione della laguna del delta del Po; Borghi, cultura, natura e turismo; Filiere produttive, Progetto autosufficienza e inclusione. Una cornucopia formidabile, almeno in potenza, ora all’occhiuta attenzione dei gruppi tecnici multidisciplinari attivati dalle categorie.

«C’è l’opportunità di compiere un balzo in avanti e dobbiamo fare lobby in modo coordinato, abbiamo predisposto un portale istituzionale per la diffusione delle informazioni e stiamo monitorando quotidianamente i bandi via via approvati, così da cogliere al meglio tutte le opportunità», il commento di Calzavara «ma gli investimenti dovranno infine essere accompagnati anche dalle riforme e dalla semplificazione delle procedure, a tale scopo ieri ho incontrato i 66 tecnici assegnati alla Regione nell’ambito del programma “Mille Esperti” finanziato con risorse del Pnr, propedeutico all’attuazione dei progetti». «Il Veneto ha chiuso il 2021 con il rialzo di Pil più alto d’Italia e con un tasso d’occupazione fra i più elevati a livello nazionale», fa eco Marcato «i numeri indicano una ripresa in atto che ha bisogno però di essere strutturata e il Pnrr, in tal senso, è un’occasione storica. Per questo motivo abbiamo voluto condividere progetti e modalità operative con tutti gli interessati alla crescita della nostra economia. Assieme a loro, agli atenei e al board di Veneto Sviluppo allestiremo la nostra proposta concreta al Governo. La concertazione territoriale si è dimostrata vincente durante la pandemia, in particolare nel corso del primo lockdown, e noi continueremo a proporla come metodo privilegiato di confronto e decisione».

Una chance da non sprecare, anzi «l’unica grande opportunità di prospettiva» nelle parole di Luca Zaia. In procinto di raggiungere la Capitale per partecipare all’elezione del nuovo Capo dello Stato, il presidente invita a continuare con intensità questo lavoro di squadra. «Avanti tutta», è il suo viatico finale «con un occhio di riguardo alla semplificazione delle procedure amministrative, perché tutto serve in questa partita, tranne le complicazioni burocratiche». Si vedrà.

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