Pm10 e polveri sottili, salgono i livelli: in Veneto scatta lo stato di allerta

Un vasto comprensorio in zona arancione con rischio rosso, in molte città entrano in vigore le limitazioni fino a Euro 5

PADOVA. Scatta lo stato di “allerta1” per la qualità dell’aria in Veneto. Su una vasta area a cavallo tra le province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, è previsto lo sforamento di 50 microgrammi per metro cubo almeno fino a domenica. Così potranno scattare le misure emergenziali per ridurre nel più breve tempo possibile le concentrazioni di Pm10.

Modelli previsionali

Per quel che riguarda la qualità dell’aria, ora lo stato di allerta viene decretato sulla base di modelli previsionali. Con il nuovo sistema si prevedono in anticipo i fenomeni di accumulo del Pm10, conteggiando non solo i superamenti registrati ma anche quelli previsti nei due giorni successivi. Un modo per giocare d’anticipo e risolvere il problema con celerità. Scatteranno quindi tutte le misure previste per la zona arancione, colorazione che anticipa il livello massimo, il rosso.

Aree critiche

Arpa Veneto ora individua 6 aree critiche nell’area centro orientale della regione, con una cinquantina di comuni coinvolti. Nella tabella che pubblichiamo ne indichiamo alcuni che valgono come comprensori.

«Almeno fino a domenica il Pm10 sarà in aumento costante», spiega Luca Zagolin, tecnico dell’Unità organizzativa qualità dell’aria. «Polveri particolato e Pm10 hanno concentrazioni che variano e durante l’inverno raggiungono i livelli massimi». Entro domenica alcune aree, come Padova e Treviso, potrebbero arrivare addirittura alla colorazione rossa.

Una conca

In Veneto, generalmente, si salva solo l’area montana, dove l’aria è quasi sempre buona. Nel resto della regione i problemi sono iniziati a metà dicembre. L’uso intenso degli impianti di riscaldamento e la circolazione delle auto sono due fattori determinanti, anche in considerazione della conformazione della pianura padana. La caratteristica conformazione “a conca” fa sì che, sia in inverno sia in estate, vi sia un notevole ristagno dell’aria. È una delle zone meno ventilate d’Italia.

Scattano le limitazioni

Con il livello “arancione” i comuni devono far entrare in vigore le limitazioni previste dalla Regione Veneto, che generalmente sono le seguenti: viene interdetta la circolazione dalle 8.30 alle 18.30 ai mezzi a benzina Euro 0,1,2 e diesel Euro 0,1,2,3,4,5 e ai veicoli commerciali diesel Euro 0,1,2,3,4.

Lo storico

«Durante i mesi invernali purtroppo è normale per questa regione avere episodi di “allerta1”», ragiona Zagolin. «Gli anni passati registravamo mediamente 15-20 giorni in arancione. Anche per questo motivo abbiamo deciso di aggiornare il sistema, optando per un approccio previsionale».

Il sistema attualmente utilizzato da Arpa Veneto si chiama Spiair, in grado di formulare previsioni numeriche sul Veneto fino ai due giorni successivi, con un dettaglio spaziale di 4 chilometri. Il bollettino viene diramato ogni due giorni, il lunedì, il mercoledì e il venerdì entro le 13.

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