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Covid Veneto, ospedali di nuovo sotto pressione. Zaia: verso lo stop ad alcune prestazioni

Ricoverati in costante aumento, il presidente: la coperta è corta, manca personale. E si va verso la sospensione di attività non urgenti, come accadde lo scorso inverno. Vaccini ai bambini, possibile via dal 23 dicembre  

VENEZIA. Terapie intensive non Covid già in difficoltà. È l’impatto dell’aumento dei ricoverati Covid negli ospedali veneti: oggi martedì 30 novembre sono 105, con un incremento di 7 degenze soltanto rispetto a ieri. Otto su dieci sono No vax. Mentre il saldo tra nuovi accessi e dimissioni in area medica, nell'arco delle ultime 24 ore, è di 40 unità a favore dei primi: 553 i degenti che non necessitano di cure intensive.

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