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Marzio Favero, il filosofo della Lega: la sinistra non si illuda, Zaia non lascerà il Veneto

Marzio Favero

Il consigliere regionale: nel partito ci sono gli amministratori federalisti e i dirigenti che cercano il consenso nazionale, due poli che vanno fusi

VENEZIA. «Il voto amministrativo? A livello nazionale una situazione di stallo, abbiamo mantenuto le città che governiamo e perso in tutte le altre, confermando la nostra storica difficoltà nelle aree metropolitane. In Veneto invece è andata benissimo, al primo turno abbiamo vinto dappertutto, dalla mia Montebelluna con il 65% al trionfo di Chioggia, i tre ballottaggi sono andati male ma si tratta di alchimie locali dalle quali non è lecito trarre conclusioni politiche generali».

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