Amministrative 2021, la lettera del presidente Anci ai nuovi sindaci: “Troppe candidature uniche, basta attacchi gratuiti ai primi cittadini”

Mario Conte evidenzia un dato preoccupante: in molti Comuni si è presentato un solo candidato. “ Non è possibile che ci arrivi un avviso di garanzia per motivi impensabili come successo, quando sono stati indagati sindaci perché un bambino si è schiacciato le dita nelle porte della scuola. Sono anche episodi come questi che rischiano di allontanare dall’impegno civico le persone”

PADOVA. Si sono appena conclusi i ballottaggi in Veneto. Con l’ultima tornata elettorali è al completo la squadra dei nuovi sindaci veneti. All’indomani del risultato, il presidente di Anci Veneto, Mario Conte, a sua volta primo cittadino di Treviso, ha voluto scrivere loro un messaggio di incoraggiamento, elencando le criticità ma anche le nuove sfide degli amministratori dei nostri territori.

Ecco il testo integrale della lettera

“Si è appena conclusa la prima tornata elettorale delle amministrative con l’elezione al primo turno di diversi sindaci. A loro va il mio caloroso augurio di buon lavoro per le importanti sfide che li attendono nei prossimi mesi nella consapevolezza che quello di sindaco è un ruolo istituzionale affascinante e che ci permette di amministrare ogni giorno a stretto contatto con i cittadini.

Questa tornata di amministrative ha, però, confermato un trend degli ultimi anni, ovvero, la difficoltà a trovare persone disposte a correre alla carica di sindaco o di consigliere ed infatti in molti Comuni si è presentato un solo candidato.

È un fenomeno preoccupante che riguarda gli equilibri della nostra democrazia e su cui anche il Governo deve intervenire.

Infatti da mesi Anci Veneto è in prima fila sulla questione della responsabilità dei sindaci. Non è possibile che ci arrivi un avviso di garanzia per motivi impensabili come successo, nei mesi scorsi, quando sono stati indagati sindaci perché un bambino si è schiacciato le dita nelle porte della scuola. Sono anche episodi come questi che rischiano di allontanare dall’impegno civico le persone.

Per queste ragioni la legge sulla responsabilità dei sindaci va rivista in tempi brevi e deve essere una priorità. I sindaci del Veneto, però, devono essere orgogliosi di ricoprire questo ruolo.

In Veneto grazie al lavoro di Anci Veneto siamo una squadra compatta e che in più di una occasione ha dimostrato capacità di fare squadra tra di noi, ma anche con le altre istituzioni ad iniziare dalla Regione come dimostrato nel corso dell’emergenza sanitaria.

In Veneto non c’è nemmeno un Comune in dissesto e le amministrazioni comunali molto spesso sono citate come esempio per i progetti messi in campo e per essere dei modelli virtuosi a livello nazionale.

In Veneto essere sindaci è un orgoglio perché rappresentiamo dei punti di riferimento a livello nazionale e lo confermeremo anche nei prossimi mesi con il PNRR.

Non ho dubbi che, come sempre, i Comuni Veneti non sprecheranno nemmeno un euro di queste risorse in arrivo dall’Europa e per questo mi auguro che il Governo attribuisca ai sindaci un ruolo di primo piano nella gestione del PNRR recependo le nostre istanze e le nostre priorità.

Le sfide che abbiamo di fronte sono molte ed ambiziose e nell’augurarvi buon lavoro vi dico che dovete essere orgogliosi di essere sindaci del Veneto e questo orgoglio lo porterà all’assemblea nazionale dei Comuni italiani che si tiene a Parma il prossimo novembre"

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