Quei contatti sui rifiuti che uniscono camorra e imprenditoria veneta

La storia della Sap di Fonzaso e dei suoi business con l’ecocriminalità ripropone un modello che affonda le radici nel passato

FONZASO. Nessuno sa esattamente, non dico quando, ma nemmeno se i terreni della Sap, la società messa in piedi a Fonzaso da Remo e Alessio Dalla Santa, saranno mai bonificati.

Dei due il primo è indagato nell’inchiesta sui traffici di rifiuti speciali smaltiti dalla camorra al Nord e il secondo è finito arrestato assieme ad altre undici persone.

Non una novità per i gestori della Sap, che attualmente è seguita da un curatore fallimentare e i cui terreni, sulla strada tra Feltre e Lamon, sono stati sottoposti a sequestro e che vengono mano a mano liberati dalla Ecoopera.

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