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Camorra a Bibione, il retroscena: dagli specialisti finanziari ai cani che fiutano contanti e armi, la banda aveva un tesoretto

Secondo le intercettazioni, infatti, la banda era riuscita a mettere da parte un “tesoretto” di svariate centinaia di migliaia di euro in contanti, soldi che, secondo un’ipotesi investigativa, dovevano servire a corrompere funzionari per fare “girare al largo” commercianti concorrenti

BIBIONE. Accanto alle aiuole e ai messaggi di benvenuto all’alba sono spuntate le auto di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Un dispiegamento di forze discreto, ma che ha “passato a pettine” ogni singolo ufficio, abitazione o pertugio che il clan avesse a disposizione.

Gli uomini della Dia hanno raccolto il materiale ritenuto interessante incrociandolo con le intercettazioni autorizzate dalla magistratura. 

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