Benetton rilancia il made in Italy. «La pandemia è un acceleratore per la moda». Ecco i colori del prossimo anno

Uno dei modelli proposti da Benetton per la primavera-estate 2022

Presentata a Fabrica la collezione primavera-estate 2022. Performance del trapper Ghali, testimonial del marchio. Tra i vip Lagerback e Magnini

VILLORBA. La fabbrica non si ferma e Fabrica riparte puntando su un nuovo Rinascimento. C’è voglia di energia dopo lo strappo del virus. E allora che lo spettacolo abbia inizio. In prima fila una raggiante Filippa Lagerback con il marito Daniele Bossari. Il nuotatore Filippo Magnini sorride per una storia su Instagram, il rapper Ghali si prepara a uno spettacolare show a sorpresa.

L’aria elettrica, i commercianti arrivati da tutto il mondo prendono posto all’interno della sinuosa spirale colorata, creata nell’agorà del centro studi sulla comunicazione di Catena di Villorba sotto un unico logo: Benetton. Si abbassano le luci, si accende la creatività. Accadeva ieri sera.

Scorrono le immagini simbolo della pandemia e quelle dei visionari: Einstein, Churchill, Maradona, Rita Levi Montalcini, Steve Jobs e per finire Luciano Benetton e fratelli, a testimoniare che il successo degli United Colors è una storia di famiglia. A quel punto tutto è pronto per mandare in scena la collezione primavera estate 2022 ed è un gioco cromatico in crescendo.

Vestiti di bianco lino e cotone, poi spunta il beige, quindi è la volta del rosa. Dagli accessori si intuisce la voglia di tornare a viaggiare. Sacche e zaini capienti, cappellini e poncho per sfidare il sole e la pioggia come moderni esploratori di una nuova era.

«Questa collezione è basata su due dimensioni: il colore perché è il nostro Dna e la leggerezza, capi molto portabili per dare un’idea di Benetton casual, leggero, confortevole» spiega Massimo Renon, ceo di Benetton Group. Le immagini proiettate riportano tra sarte e operai che in questi mesi hanno dato vita ai capi e ai nuovi punti vendita.

«Non ci siamo mai fermati. La pandemia è stata un acceleratore, il processo era già iniziato attraverso il nostro fondatore, abbiamo unito la visione con l’esigenza: negozi più piccoli, prodotti più vicini al consumatore. Un team fresco, il lavoro per riposizionare il brand rafforzando l’attenzione alla sostenibilità. Vogliamo lanciare un nuovo Rinascimento fatto di casual, comfort, made in Italy» annuncia Renon.

Via via la sfilata si fa più generosa di colore: appaiono t-shirt disegnate con fiori d’ibisco, ma anche le righe ispirate ai marinai. Mentre Battisti intona Con il nastro rosa si fanno largo tessuti di jeans slavato che virano al viola, giacche fluo per bambini, non manca l’ironia con le faccine smile e la borsa che recita “Fun will free”, il divertimento è gratis.

Si cambia registro quando a conquistare la passerella è la capsule collection con i capi in edizione limitata firmati da Jean-Charles de Castelbajac, direttore artistico della maison. Ci si trasferisce nel suo universo fantasioso, tra angeli e Topolino, innocenti e sensuali, come lascia intendere la citazione Je t'aime moinon plus. Ma alla fine tutto torna nel motto “Noi crediamo nell’amore”. Entusiasta la reazione alle proposte che vestiranno la prossima primavera.

Il trapper Ghali assieme a Jean-Charles de Castelbajac

«Sono affezionato a Benetton, credo nei suoi valori: internazionalità, attenzione alle diversità, ha sempre lanciato un bel messaggio. Tutto questo si riflette nello sport fatto di equilibrio, sacrificio, passione per quel che si ama» dice l’atleta Magnini.

Raggiante, per la prima volta a Fabrica, Filippa Lagerback ammette di esserne ammaliata: «Sono molto legata ai principi del marchio e felice di essere qui. Questo posto è incredibile, permette ai ragazzi di studiare e migliorarsi, investire sui giovani è la cosa giusta e conferma la capacità di Luciano Benetton di vedere il futuro prima di tutti gli altri».

Le colonne disegnate da Tadao Ando proiettano arcobaleni nell’acqua. Un palcoscenico galleggiante per il rapper Ghali, brand ambassador, che martedì prossimo presenterà la sua capsule collection alla Settimana della Moda di Milano. «Mi sono proposto io per collaborare con Benetton. Una figata sposare i miei progetti musicali con la moda, tutto rivolto ai miei fan». Dopo la notte del virus, domani è già qui.

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