Covid, casi in aumento e minacce “no vax”. Il Pd: «Serve il pugno duro»

In due giorni oltre mille nuovi contagi. I dem chiedono alla Regione e alle Usl di prendere iniziative adeguate contro il personale sanitario che non si vuole vaccinare: «Non è una questione soltanto sanitaria, ma anche civica. Libertà individuale non può essere sinonimo di irresponsabilità sociale»

VENEZIA. I contagi continuano a crescere in Veneto mentre aumentano anche i casi di violenze e minacce da parte di personale medico “no vax”.

 "Il fenomeno dei no vax sta assumendo dimensioni pericolose, facendo un salto di qualità: tra autovaccinazioni sospette di alcuni sanitari e green pass fasulli, che si aggiungono alle minacce, sempre più aggressive e inquietanti. Per chi non rispetta le regole, cercando di ingannare la collettività, è necessario il pugno duro. Non è una questione soltanto sanitaria, ma anche civica. Libertà individuale non può essere sinonimo di irresponsabilità sociale: il Covid è una malattia trasmissibile, non personale, perciò è fondamentale vaccinarsi".

Lo dichiara Anna Maria Bigon, consigliera regionale PD e vicepresidente della commissione Sanità, commentando gli ultimi episodi di cronaca in Veneto legati agli irriducibili no vax.

"È una follia dire, come hanno fatto alcuni politici, che sotto i 40 anni deve essere una libera scelta. I nuovi focolai legati alla variante Delta - rileva - stanno dilagando tra i più giovani, molti dei quali non hanno ancora ricevuto la propria dose e Verona c'è un 17enne in terapia intensiva”.

“È indispensabile insistere su informazione e sensibilizzazione: investiamo immediatamente la somma a bilancio per la campagna vaccinale per ribadire in modo chiaro ed evidente gli effetti della mancata somministrazione. Rischiamo una recessione incredibile, sanitaria ed economica; dobbiamo raggiungere l'immunità di gregge a settembre, prima dell'apertura delle scuole, un traguardo che purtroppo sembra sempre più lontano".

Intanto in Veneto resta forte il trend di risalita dei casi Covid. Dopo i 600 di martedì, altri 457 nuovi positivi sono stati registrati con i tamponi nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il numero degli infetti dall'inizio dell'epidemia sale a 429.845. Continua a crescere da qualche giorno anche il dato dei soggetti attualmente positivi e in isolamento: 7.782 (+292).

Le vittime sono state riconteggiate a 11.628, una in meno di ieri (11.629); eventualità che si presenta quando l'approfondita verifica sulle cause di morte porta ad escludere il Covid come patologia determinante.

Scendono invece i dati clinici. Negli ospedali vi sono 231 (-8) ricoverati nelle aree mediche, mentre è stabile, 20 il numero dei pazienti in terapia intensiva.

Bigon si sofferma poi sul caso specifico dei sanitari che rifiutano il vaccino: "L'ultimo monitoraggio delle Ulss parla di quasi 19mila persone non ancora coperte, sebbene nel totale sia compresa anche una quota non sanitaria; un numero ancora troppo alto. Prima della sospensione si valuti lo spostamento verso mansioni dove non sono a contatto con il pubblico, ma non deve esserci alcuna retromarcia sui provvedimenti disciplinari motivata dalla carenza di personale. Si aprano immediatamente concorsi e graduatorie, anziché cedere ai ricatti: ce n'è bisogno per il presente e anche per il futuro".

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