Diffamazione, Zaia contro Balasso. Il comico: "Non lavoro da un anno, se vuole soldi vado in galera"

Natalino Balasso

Un anno fa, a maggio, il comico aveva in qualche modo esaltato la posizione del microbiologo Andrea Crisanti. La risposta dello staff del presidente regionale: nessuna azione legale è mossa per i post di sulla gestione della pandemia

Il presidente regionale Luca Zaia contro Natalino Balasso? A sostenerlo è lo stesso comico polesano, che con un post su Facebook ha denunciato la presunta richiesta di Zaia di valutare eventuali azioni diffamatorie dell’attore nativo di Porto Tolle.

Scrive Balasso nella sua pagina Facebook da 461 mila seguaci: «Luca Zaia chiede ai suoi avvocati (mesi fa ma la notifica mi giunge solo ora) di chiedere al giudice di indagare su di me nel caso qualcosa che probabilmente ho detto e che però non so cos’è (nell’atto non lo dicono) abbia recato offesa a lui».

Luca Zaia chiede ai suoi avvocati (mesi fa ma la notifica mi giunge solo ora) di chiedere al giudice di indagare su di...

Pubblicato da Natalino Balasso su Martedì 4 maggio 2021

Commenta quindi il comico: «Adesso io, che a differenza di Zaia non lavoro da un anno, devo mettermi a telefonare e a scrivere, insomma a perdere tempo, non per difendermi da qualcosa, ma solo per capire da cosa dovrei difendermi. Prima o poi lo verrò a sapere. Nel caso voleste dei soldi ve lo dico subito, sarò costretto ad accettare la galera, perciò niente soldi».

Interpellato, Balasso conferma di aver ricevuto un avviso di indagine a suo carico dalla Procura di Venezia. Si presenterà davanti al gip a giugno. «È la solita mossa intimidatoria di Zaia. Ma io gli rispondo come Totò ad Aldo Fabrizi nell’ultima scena in “Guardie e ladri”: io non mi intimido»

Non è chiaro a cosa faccia riferimento Zaia, anche perché sono decine gli interventi che Balasso – soprattutto a mezzo social - ha dedicato al governatore, alla sua politica e alla gestione della pandemia nell’ultimo anno di emergenza.

Una cosa è certa, e la conferma arriva da Zaia stesso, che però non vuole entrare nel merito della vicenda: l’azione legale non riguarda assolutamente i post di Balasso sulla pandemia. La questione potrebbe essere puramente personale, anche se dal presidente non arriva alcuna conferma in merito.

Come già detto, non sono pochi i post di Balasso dedicati recentemente a Zaia. Giusto per citarne alcuni, il 5 dicembre scorso, l’attore scriveva: «E così Zaia l’autonomista, la prima volta che una nazione straniera riconosce al Veneto un’autonomia di contagio, ponendo in quarantena chi proviene da alcune regioni italiane, corre a piangere dalla mamma e chiede perché l’Italia non s’indigni di non venire trattata come una nazione omogenea. I famosi autonomisti col culo degli altri».

Qualche settimana prima, il 14 ottobre, ecco invece un altro post: «Ora, visto che Zaia l’avete votato voi, uno se ne potrebbe anche fregare, peccato che poi ci vadano di mezzo tutti gli altri. Che i veneti cadano dalle nuvole per il fatto che l’app Immuni in Veneto non ha mai funzionato, è ridicolo, la regione ha detto da subito che avrebbe fatto una sua app di tracciamento. Solo che poi non l’ha fatta. Va beh, succede a parlare prima delle elezioni».

Il messaggio poi aveva toccato il tema forte del braccio di ferro Zaia-Crisanti: «Questa dottoressa Russo che ha cannato tutto fin dall’inizio, che se non c’era San Crisanti, adesso a Vo’ era come a Bergamo, evidentemente sconfigge i virus solo nei fumetti. Che i veneti cadano dalle nuvole se Zaia dice che la scuola è meglio farla su Zoom, perché gli autobus sono gremiti, è ridicolo, sappiamo bene che si tratta di un servizio a carico della Regione e quando la regione deve far qualcosa che non sia campagna elettorale, preferisce declinare. Ma, sia chiaro, nessuno v’impedisce di continuare a credere alla vostra favola. Tipo quello là che dice che basta chiudere i porti per liberare l’Italia».

E ancora, il 23 settembre, alcuni passaggi di un lungo post erano ancora dedicati al presidente regionale: «Interessante il fumetto distribuito da qualche tirapiedi di Zaia alle anime innocenti fuori dalle scuole, dove lui sarebbe un supereroe che ha sconfitto il coronavirus (cazzo che modestia, bertoldino!) ovviamente nessun cenno a Crisanti, che se non c’era lui il dj faceva una figura di merda epocale. Interessante anche la supereroina Russo, che non ha fatto un cazzo ma si prende i meriti, in pieno stile fuffa veneta. Zaia per il resto ha riaffermato che non gli interessa la leadership della Lega, e ha ragione, perché andarsi a impelagare con un partito in netto calo quando può farsi i cazzacci suoi nel cortile di casa, con una maggioranza bulgara?».

Un anno fa, a maggio, il comico aveva in qualche modo esaltato la posizione del microbiologo Andrea Crisanti, duro contro la politica dei tamponi del Veneto: «A volte però c’è chi non ha tornaconto politico, non deve leccarti il culo e non ha problemi a dire pubblicamente che sei un bugiardo», aveva scritto Balasso pubblicando un intervento di Crisanti.

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