Al viceministro Morelli la delega alle Olimpiadi

Zaia soddisfatto dell’incarico al leghista.  Lombardo: «Ora però bisogna correre». Manca ancora l’Agenzia delle infrastrutture

 CORTINA.  In attesa della costituzione dell’Agenzia pubblica delle infrastrutture e della nomina del commissario (o dei commissari) per le opere olimpiche, il lombardo Alessandro Morelli, viceministro delle Infrastrutture, ha ricevuto la delega ai Giochi olimpici Milano-Cortina del 2026, oltre a quelle al Codice della strada, agli interventi stradali e alle infrastrutture idriche, all’edilizia scolastica e coordinamento dei commissari Anas.

«Ora c’è bisogno di premere sull’acceleratore per dare il via alle grandi infrastrutture di servizio alle Olimpiadi, che segneranno la ripartenza di tutta la montagna veneta» ha subito commentato il governatore Luca Zaia «una rinascita dell’intero territorio bellunese dopo la battuta di arresto causata dall’epidemia. Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha già ricevuto il nostro dossier contenente la lista degli interventi infrastrutturali necessari a garantire l’accessibilità ai luoghi di gara».

La legge Olimpica ha stanziato un miliardo di euro per tutto il territorio di Milano-Cortina, ai quali si aggiungono altri 145 milioni dell’ultima Finanziaria. Al Veneto spetteranno circa 380 milioni complessivamente. La somma servirà soprattutto per la variante della statale Alemagna a Longarone, per la circonvallazione di Cortina, per una bretella veloce a Verona, sede della cerimonia conclusiva delle Olimpiadi e per altri interventi minori, soprattutto migliorie ferroviarie. Si aggiungono, al momento, gli 85 milioni stanziati dalla Regione Veneto, per la pista di bob e slittino e la gestione del centro federale per i 20 anni successivi ai Giochi.

Commentando le deleghe di Morelli, ieri un po’ tutti hanno ravvisato la necessità di fare presto. Per primo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ricordando che a due anni circa dall’assegnazione olimpica non è stata ancora composta l’Agenzia delle infrastrutture. Dipende dal Governo e in particolare dalla neosottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. A Cortina ci si attende che l’amministratore delegato di questa Agenzia diventi il neo commissario alle opere olimpiche, con pieni poteri di accelerazione. Di più, si auspica che sia Luigi Valerio Sant’Andrea, già commissario dei Mondiali.

«Bisogna accelerare» insiste l’onorevole Roger De Menech «perché rischiamo di non arrivare in tempo con le circonvallazioni e, ahimè, con la stessa pista di bob».

Zaia si dice sicuro che Morelli non avrà un occhio di riguarda solo per la sua Lombardia, ma anche per le Dolomiti: «Ci permette di gettare le basi per lo sviluppo futuro di Cortina e delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità». Si associa la vicepresidente Elisa De Berti, che affida a Morelli altre attese importanti del Veneto: «Con il viceministro affronteremo il tema delle smart road» anticipa «per individuare soluzioni viabilistiche che riducano definitivamente il traffico all’interno dei centri urbani delle Dolomiti e offrire così strade più sicure e veloci, soprattutto nei giorni di maggior afflusso».

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