Un dipinto di Cadorin acquistato da un trevigiano ritrovato a Udine

I carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale hanno sequestrato il nudo femminile risalente al 1921 e lo restuituiranno alla Galleria civica di Latina. Il database interattivo delle opere trafugate in Veneto

UDINE. Sarà restituita alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Latina il dipinto a olio su tavola "Nudino femminile", realizzato dall'artista veneziano Guido Cadorin nel 1921 e trafugato nel corso della Seconda Guerra Mondiale, tra il 1944 e il 1945.

Sono stati i carabinieri per Tutela del Patrimonio Culturale, nel consueto monitoraggio sul web, a intercettare l'opera messa all'alta, per contro terzi, in un esercizio commerciale di Udine. Insospettiti dal pregio dell'opera, i militari hanno immediatamente trovato riscontro nella 'Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti', il più grande database al mondo di opere d'arte rubate gestito dal comando del corpo.

Gli accertamenti hanno confermato la probabile corrispondenza del Nudo femminile per la descrizione del soggetto, delle dimensioni e dell'anno di realizzazione. Successivamente grazie alla collaborazione del Comune di Latina, della Quadriennale di Roma e della Biennale di Venezia, il dipinto - censito anche nel Bollettino delle ricerche di Criminalpol - è stato riconosciuto come quello rubato negli anni Quaranta. Tutti gli elementi raccolti sono stati comunicati alla Procura della Repubblica di Udine, che ha disposto un decreto di sequestro nei confronti di un uomo, residente a Treviso, che possedeva l'opera, ma che l'avrebbe acquistata in buona fede. 

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In Veneto ci sono 33.323 oggetti artistici rubati di cui non si sa più nulla. Oggetti trafugati dall’inizio della seconda Guerra Mondiale ad oggi. Cinquantadue tra queste opere d'arte, tutte dal valore inestimabile, fanno parte di questo progetto: un database interattivo realizzato dal Visual Lab di GNN grazie alla collaborazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia che ha messo a disposizione il materiale contenuto nella propria banca dati per fornire fotoe descrizione delle opere d’arte trafugate.
 
Il Ntpc dei carabinieri è un reparto specializzato nella caccia e al ritrovamento delle opere d’arte rubate e questo lo rende unico nel suo genere. Non c’è polizia al mondo con una banca dati come quella del Ntpc. 
 
Qui sotto, il database interattivo delle principali opere d'arte trafugate in Veneto. 
 
DATAZIONE. Cliccando su questa opzione, vedrete le opere raggruppate per secolo di provenienza. Il XVI è quello cui appartiene il maggior numero di opere.
 
TIPO. Qui potrete suddivedere le opere per dipinti (la maggior parte), sculture, oggetti sacri vari, libri, tarsie etc.
 
TECNICA. Cliccando alla voce Tecnica avrete una ulteriore suddivisione, dall'olio su tela (la più utilizzata) a tempera su tavola, da pastello a pergamena
 
LUOGO DEL FURTO. Questa è la prima dlele due voci relative alla localizzazione dei furti. Qui avrete indicazione dei luoghi più bersagliati dai predoni di opere d'arte, con netta predominanza di abitazioni private, chiese e musei.
 
CITTA'. Questa è la vera "geotag" del progetto, ovvero la suddivisione dei luoghi dei furti, per città. Spiccano Venezia, Conegliano, Belluno e poi una lunga serie di altri centri, da Martellago a Feltre, da Oderzo a Cortina.

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