Mascherine illegali, Azienda zero del Veneto blocca i dispositivi posti sotto sequestro dalla Procura di Gorizia

L'inchiesta si sta allargando a tutta Italia e ha già portato allo stop di quasi due milioni di dispositivi di protezione nel solo Nordest

VENEZIA. Azienda Zero del Veneto ha provveduto al blocco delle mascherine di protezione stoccate presso il proprio magazzino: a darne notizia oggi è la stessa struttura amministrativa unica del sistema delle Ulss regionali. La decisione si riferisce al decreto di sequestro notificato dalla Guardia di Finanza di Gorizia ed emesso dalla Procura nell'inchiesta sui prodotti ritenuti non idonei. Si tratta di mascherine Ffp2 e Ffp3 acquistate dal Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19 e consegnate alle Regioni nel corso della pandemia. Azienda Zero del Veneto ha dato comunicazione del blocco alle Ulss e del conseguente divieto di utilizzo dei dispositivi eventualmente in giacenza presso i magazzini, sia aziendali che nelle rsa. I dispositivi interessati, viene precisato, saranno ritirati a cura di Azienda Zero e messi a disposizione delle autorità competenti.

Azienda Zero ha stoccato 4 milioni di mascherine nei propri magazzini. L'indicazione data in queste ore è che i dispositivi di protezione irregolari siano raccolti in un unico punto per ogni provincia e Città Metropolitana entro le 12 di domani, delegando alle stesse Province e Città Metropolitana la funzione di raccordo fra tutti gli enti, organizzazioni e aziende che ne sono in possesso.

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