Sottotetti abitabili, la Consulta approva: interessa un milione di veneti. Ecco come fare e i costi

Via libera al recupero abitativo dei sottotetti, che diventano da superficie “praticabile” ad abitabile con valore catastale. Barison soddisfatto, era la sua proposta. Serve una Scia alternativa

PADOVA. Via libera al recupero abitativo dei sottotetti, che diventano da superficie “praticabile” ad abitabile con valore catastale. In Veneto oltre un milione di famiglie potrà quindi adeguare la soffitta o la mansarda con valori immobiliari importanti.

La Corte costituzionale ha dato via libera alla legge regionale 51 del 2019 presentata da Massimiliano Barison all’epoca consigliere regionale, poi impugnata dal governo Conte.

La Corte costituzionale con sentenza 54/2021 del 31 marzo ha ritenuto sostanzialmente infondate le motivazioni sostenute dall’Avvocatura generale dello Stato, dando il via libera alla legge regionale sul recupero dei sottotetti ai fini abitativi. La legge va nella direzione tracciata dalla Regione Veneto per il contenimento del consumo del suolo, la valorizzazione e recupero del patrimonio edilizio esistente e l’efficientamento energetico degli edifici.

Cosa cambia nel concreto? La legge dà la possibilità di recuperare i sottotetti esistenti alla data del 6 aprile 2019, giorno di entrata in vigore della legge Veneto 2050 (nuovo piano casa). Ci sono regole tecniche molto precise. Ad esempio per i locali adibiti ad abitazione (camere, studio,cucina, soggiorno…) l’altezza media dovrà essere di almeno 2,40 m e la minima non dovrà essere inferiore a m 1,60.

LA LEGGE REGIONALE

Le due misure nei comuni montani si abbassano rispettivamente a 2,20 e 1,40 metri. Per locali accessori (ripostigli, bagni, disbrigo, corridoi, disimpegni..) l’altezza media si può ridurre fino a 2,20 metri. «Deve essere chiaro che non si tratta di una sanatoria ma della possibilità di recuperare un volume esistente, risolvendo molti problemi, si aumenta il valore degli edifici, si migliora il comfort abitativo e magari si ha la possibilità dopo il recupero di usufruire del bonus 110% altrimenti inaccessibile», spiega Barison che è tornato alla sua professione di architetto.

Massimiliano Barison

«Sono molto soddisfatto del risultato perché rappresenta una opportunità per le famiglie che possono risolvere un problema di spazi senza alcun impatto edilizio e di consumo di suolo. In questa maniera si mette in moto un settore strategico come l’edilizia ferma da anni, in perfetta sinergia con gli incentivi statali al 50% per le ristrutturazioni ma anche 110% per l’efficientamento: il Veneto ne saprà fare tesoro», conclude Barison.
 

LA SENTENZA

COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE NEL DETTAGLIO

Ecco come si può intervenire per recuperare i sottotetti e le mansarde. La sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che bisogna richiedere al Comune una Scia (si tratta di una segnalazione certificata di inizio attività) alternativa.

A differenza di quella semplice prevede un inizio lavori dopo 30 giorni dalla presentazione. Ovvio che va presentata sia da chi i lavori deve farli -  ad esempio un intervento di restauro - sia da chi non deve intervenire ma solo certificare uno stato di fatto. Altrimenti va chiesto un permesso di costruire.

I costi. Serve l'intervento di un tecnico abilitato e il costo di aggira sui 2 mila euro visto che bisogna aggiornare l'accatastamento ed eseguire una verifica di risparmio energetico, oltre alla compilazione della Scia in Comune. La cifra è indicativa, ovvio che si tratta di un prezzo medio e molto dipende anche dalla grandeza del sottotetto o della mansarda.

Le altezze. L'altezza minima è 1.60 metri ma si può scendere. Solitamente il soffitto scende in corrispondenza dei muri perimetrali  e qui per gli spazi più bassi si possono prevedere dei guardaroba o ripostigli.

L'aerazione. I locali devono essere aereati e illuminati. La legge regionale entrata in vigore prevede che le finestre, o i lucernari, devono essere di almeno un sedicesimo  della superfice totale.Quindi in caso che questo valore non rientri nell'esistente bisogna intervenire.

Scala di accesso. La scala di accesso al sottotetto è molto importante ai fini del recupero abitativo visto che deve essere di almeno 80 centimetri di larghezza, anche se a chiocciola. Scale più piccole pregiudicano l'intervento.

Isolamento del tetto. E' posssibile procedere ad un ispessimanto del solaio per motivi di isolamento termico, quindi non di alzare il tetto ma di isolarlo ulteriormente.

PERCHE' RECUPERARE I SOTTOTETTI

Perchè è importante certificare il recupero dei sottotetti delle proprie abitazioni? Per trasformare spazi che ora sono in uso come depositi di materiali in veri e propri spazi abitabili dove poter realizzare studi, camere da letto, bagni e altri vani. Prima di fare questo intervento infatti gli spazi in questione non sono abitabili e valgono solo come deposito.

In chiave futura inoltre, la casa acquista valore se messa in vendita. Inoltre, ma non da ultimo, il recupero di questi spazi consente di usufruire dei bonus edilizi, sia del 110% che del 50% per semplice ristrutturazione.

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