Covid, nuovo Dpcm: didattica a distanza totale in zona rossa. A discrezione dei governatori in arancione e gialla

Le nuove regole per contenere la pandemia illustrate a palazzo Chigi. Il decreto avrà vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Per il Veneto al momento non cambia quasi nulla. Brusaferro (Iss): variante inglese al 54 per cento 

ROMA. Firmato il nuovo Dpcm che avrà vigore dal 6 marzo al 6 aprile. I contenuti sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dai ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini. Per il Veneto, al momento, non cambia quasi nulla, trovandosi la regione in zona gialla. La vera novità consiste però nella facoltà accordata ai governatori di decidere chiusure di scuole (nel senso di didattica a distanza integrale) anche con la zona gialla e arancione, in casi in cui ragioni di tutela della salute pubblica lo richiedano.

Ecco i principali contenuti del nuovo Dpcm.

SCUOLA Nelle zone rosse si prevede la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone arancioni e gialle: i presidenti delle Regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

ATTIVITÀ COMMERCIALI In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

SERVIZI ALLA PERSONA Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti «COVID tested». A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONI È istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

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Nel corso della conferenza stampa, il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha reso noti i risultati dell'ultima indagine epidemiologica a livello nazionale: «La variante inglese ha prevalenza stimata intorno al 54%. Il dato è riferito al 18 febbraio, quindi ad oggi il valore è indubbiamente più alto». 

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