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Assemblee, bonus, spese. Ecco la guida alle nuove regole dei condomini

Con il nuovo anno in vigore anche la norma destinata a ripartire in maniera più equa i costi di riscaldamento tra gli appartamenti

In Italia, secondo varie statistiche, gli edifici condominiali sono circa 1,2 milioni, in cui vivono oltre 14 milioni di famiglie. Parliamo prevalentemente di stabili costruiti negli ultimi cent’anni, dei quali più della metà entro il 1976.
 
 
Fu in quell’anno che entrò in vigore per la prima volta una legge sui criteri di efficienza energetica negli edifici. Una ricerca del Centro Studi YouTrade di poco precedente l’inizio della pandemia, dice che l’82% dei palazzi è stato realizzato in anni antecedenti la Legge 10 del 1991, considerata di fatto il primo vero corpo di norme in Italia sull’efficienza energetica. Ed è per l’età e lo stato degli stabili che la stessa indagine colloca il 98% dei condomini in una classe energetica dalla G alla C. 
 
Una situazione sulla quale si incardina alla perfezione il superbonus del 110% introdotto nel 2020, perché - ricordiamo - la condizione indispensabile affinché venga sfruttato è proprio il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (o comunque il raggiungimento di quella più alta possibile).
 
 
Le decisioni e i rischi
Altro criterio imprescindibile per l’applicazione del maxi sconto fiscale è la decisione dell’assemblea condominiale. Ma proprio qui, con la situazione legata all’emergenza coronavirus, nascono i problemi. Non potendo svolgere nella stragrande maggioranza dei casi le riunioni in presenza per i rischi di contagio, hanno avuto via libera quelle in videoconferenza. Con tutti i problemi per milioni di italiani, però, che l’uso della tecnologia comporta. E, in più, c’è un fattore strutturale. Sono realtà, quelle condominiali, in cui la litigiosità risulta incredibilmente elevata: una recente statistica parla di oltre 2 milioni di cause civili pendenti legate a problemi tra vicini di casa. Come fare nel tentativo di evitare contestazioni? Lo spieghiamo in questo inserto, dedicato anche a una serie di novità condominiali entrate in vigore a cavallo del 2021 o di prossima applicazione.
 
Cambiano i criteri
Tra i punti salienti che trovano spazio quest’anno, c’è quello del riscaldamento, che in tempi recenti ha conosciuto la rivoluzione delle valvole termostatiche e dell’obbligo dei contabilizzatori di calore: adesso può cambiare anche la ripartizione delle spese, per un’ulteriore equità nella suddivisione dei costi tra i vari appartamenti. E forse le nuove regole potrebbero evitare qualche lite in più. Il che, in un sistema complesso come quello del condominio, sarebbe già una gran cosa.—
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