Contagi Covid, il 73 per cento delle denunce Inail in Veneto riguarda le donne

Una vaccinazione per il Covid

Le infezioni hanno colpito maggiormente i lavoratori di ospedali, case di cura e di riposo. Refosco, segretario della Cisl: "E molti altri casi sono sommersi". La soluzione? Non abbassare la guardia e rendere il vaccino obbliogatorio per i sanitari, in modo da tutelarli

VENEZIA. Sono in Veneto il 9,7 per cento dei casi denunciati a livello nazione per contagio Covid nei posti di lavoro. Un dato che pone la regione al vertice nazionale e che preoccupa non poco. Inoltre una percentuale altissima, quasi il 74 per cento sono donne. Le infezioni da Covid 19 hanno colpito maggiormente infatti i lavoratori della Sanità e assistenza sociale tra cui gli ospedali, le case di cura e di riposo.

"Questi sono i dati denunciati ma molte persone non denunciano quindi il fenomeno è ancora più grave" sottolinea Gianfranco Refosco, segretario genarale della Cisl del Veneto. "I casi riguardano tra l'80 e il 90% l'ambito socio sanitario".

"Non dobbiamo abbassare la guardia nei posti di lavoro e dobbiamo porre una grande attenzione ai vaccini che mettono in salvaguardia i lavoratori" aggiunge "Le richieste di rendere obbligatoria la vaccinazione va proprio nel loro interesse. Un altro grosso problema è che le donne sono le più colpite, anche durante il lockdown hanno lavorato soprattutto loro, pensiamo ai supermercati, alla sanità, alle mense e ad altri lavori comunque esposti. Il loro lavoro va tutelato".

Nel 2020 in Veneto sono stati denunciati all'Inail 12.735 casi da contagio Covid-19, il 9,7% dei casi denunciati a livello nazionale (131.090).La provincia più colpita è Verona con 3.377 denunce. I dati fanno riferimento a casi avvenuti soprattutto nei mesi di marzo, novembre e dicembre.

La seconda ondata di contagi ha avuto un impatto significativo anche in ambito lavorativo e solo nell'ultimo trimestre è stato registratoil 62% dei contagi avvenuti in occasione di lavoro. Le infezioni da Covid 19 hanno colpito maggiormente i lavoratori della «Sanità e assistenza sociale» tra cui gli ospedali, le case di cura e di riposo. Risultano più colpite le donne (73,7) che, essendomaggiormente impiegate in questo settore, risentono dell'alto rischio da contagio presente nell'ambiente di lavoro.

Gli infortuni mortali in Veneto sono stati 10, in Italia 423, e gli eventi che hanno causato l'infezione sono avvenuti prevalentemente nei primi mesi della pandemia (febbraio-marzo). L' Inail corrisponde un'indennità giornaliera per tutto il periodo di astensione dal lavoro, compresoil periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell'infortunato.

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi