Emergenza Covid, ecco chi riceverà per primo il vaccino anti coronavirus in Veneto

La Regione Veneto ha chiesto al commissario per l'emergenza Arcuri 340 mila dosi di vaccino anti-Covid. La prima tranche di vaccinazione partirà la seconda metà di gennaio. Ecco chi sarà vaccinato per primo

VENEZIA. Il via libera dell'Aifa e dell'Ema (le autorità preposte alla validazione dei farmaci in Italia e Europa) ormai è questione di giorni, a meno di drammatici colpi di scena.

Ed ecco che le regioni si stanno preparando a ricevere la prima tranche di dosi del vaccino anti Covid prodotto da Pfizer. 

Il Veneto, nella persona dell'assessore alla sanità Manuela Lanzarin, ha individuato chi per primo riceverà il vaccino anti-Covid: si tratta di 170 mila persone. Per due dosi ciascuno, Lanzarin ha chiesto a Roma 340 mila dosi di siero (342.006 per la precisione). 

"Si tratta di numeri relativi a personale sanitario, case di riposo, sia operatori che ospiti. Numeri cui noi abbiamo aggiunto il resto del socio sanitario: strutture per minori, disabili, salute mentale e tossicodipendenze. Secondo quanto ci è stato comunicato la vaccinazione partirà a metà gennaio".

Ecco il piano di vaccinazione della Regione veneto

 Il Veneto può contare già oggi nei propri ospedali su dispositivi di conservazione del vaccino anti-Covd 19 per 9.509 litri, mentre è in attesa di consegna di frigoriferi per altri 21.700 litri. Lo spiega la tabella trasmessa dalla Regione, entro la scadenza del 20 novembre, al commissario straordinario Domenico Arcuri. Per tutti i presidi ospedalieri - con l'eccezione di Rovigo - si tratta di dispositivi con temperature fino a -80 gradi, oltre che per range di conservazione inferiori (+4/-20 -15/-30).

L'ospedale con i maggiori volumi di spazio disponibili è Padova (4.889 litri), struttura che è in attesa inoltre della maxi consegna di dispositivi per altri 21.700.

La tabella inviata dal Veneto al commissario Arcuri in vista dell'arrivo del vaccino comprende anche i dati sul personale totale degli ospedali (61.364), su quello sanitario e socio sanitario (19.056), sul personale )(32.183) e sugli ospiti (34.140) delle residenze per anziani, oltre che dei presidi per minori, disabili, psichiatrici e tossicodipendenti.

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