Bufera nazionale su Crisanti, perplesso sull'efficacia del vaccino "non vagliato"

Il microbiologo e docente del Bo si era detto perplesso in merito all'assunzione, visto che normalmente servono dai 5 agli 8 anni per produrlo. Bordate dall'Agenzia del farmaco, sconfessione dal rettore Rizzuto

PADOVA. «Il vaccino è uno strumento fondamentale e quando sarà approvato dai rigorosi controlli che presiedono il rilascio di un farmaco è assolutamente sicuro – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto –. Quindi abbiamo grandi aspettative e nessuna esitazione ad utilizzarlo quando sarà disponibile».

Una presa di posizione che, pronunciata in queste ore non può non andare in contrapposizione da quando detto dal professor Andrea Crisanti: "Normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio". Il rettore quindi sconfessa Crisanti, microbiologo e docente dello stesso ateneo, padre del modello Vo'.

In precedenza si era espressa anche Antonella Viola, epidemiologa e docente dell'Università di Padova. "Se a gennaio io venissi chiamata per la vaccinazione con il vaccino della Pfizer, non avrei nessun dubbio e sarei molto contenta di farmi vaccinare".

Il 20 ottobre Crisanti sul vaccino anticovid si era espresso così: «Non penso che se ne parli prima del 2022, prima che tutti quanti possano avere accesso a un vaccino che funzioni».

Sileri replica stizzito. «Credo che Crisanti si sbagli: il vaccino sarà sicuro. Quando arriverà. e io rientrerò nelle categorie che possono farlo subito, lo farò», ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a Rainews24 commentando le parole del direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova Andrea
Crisanti.

Sileri ha poi spiegato: «Sul vaccino contro il coronavirus innanzitutto dovremo aspettare la certificazione dell'ente regolatorio. È vero che è andato tutto molto veloce, ma è anche la prima volta che sono stati messi così tanti finanziamenti, ed è la prima volta che vengono trovati dei volontari per la sperimentazione in un tempo così rapido. È la prima volta che il mondo si confronta con qualcosa di nuovo».

In breve si scatena un putiferio nazionale. «Se ci fosse un vaccino oggi in Italia disponibile lo farei senza la minima esitazione». Così il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli.

«Le affermazioni del professor Crisanti sul vaccino anti-Covid sono gravissime. Insinuare dubbi sulla scientificità dei vaccini è anacronistico e fuorviante per la gente» scrive l'infettivologo Matteo Bassetti su facebook, dove si chiede 'Se avessimo detto una cosa del genere io o il collega Alberto Zangrillo che cosa sarebbe successo?«.

»Credo che la comunità scientifica tutta insieme dovrebbe prendere le distanze - aggiunge Bassetti - da ciò che è stato detto. Questo è il suo pensiero e si deve assumere tutte le responsabilità in un momento del genere dove il Paese ha bisogno di essere unito«. Per quanto lo riguarda, »Io mi vaccinerei già oggi. Mi sono sempre vaccinato in vita mia. Lo faranno i miei collaboratori, che non vedono l'ora. Crisanti è un bravissimo microbiologo, ma non è sul campo e si vede, noi che rischiamo ogni giorno attendiamo il vaccino e ne siamo felici. Anche il governo dovrebbe prendere le distanze da quanto detto. Solo uniti sulla comunicazione sui vaccini potremo vincere la guerra contro questo terribile virus«.


La replica di Crisanti.  «Mi è stata fatta una domanda: lei lo farebbe oggi? Oggi il vaccino non lo farei perché ci sono solo dati relativi agli annunci delle aziende e perchè oggi non ci sono le conoscenze sufficienti». Così all'ANSA Andrea Crisanti. «Quando la comunità scientifica l'avrà vagliato - ha detto - me lo faccio. Non capisco dove sia il problema. Io sono uno dei firmatari-proponenti della vaccinazione antinfluenzale, come faccio ad essere contrario a un vaccino? Questa è una autentica strumentalizzazione. Io sto dicendo che per fare un vaccino, io personalmente, voglio che sia approvato e voglio vedere i dati».

 

Zuppetta di sedano rapa, mela verde, quinoa, mandorle e cavolo nero

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi