Coronavirus in Veneto, Zaia dà il via libera ai medici di famiglia per i rientri a scuola

Allargate le maglie per sport e spettacoli. Nel caso delle manifestazioni al chiuso capienza massima innalzata a  a 700 persone

VENEZIA.
 
Due nuove ordinanze che regolano un’insieme di aspetti di vita sociale di fronte alla ripresa dell’epidemia di coronavirus nella nostra regione e a seguito del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre.
La prima, che riguarda le manifestazioni sportive, mantiene il limite di mille spettatori per gli impianti all’aperto, come previsto dal Dpcm, ma amplia a 700 la capienza massima per gli impianti al chiuso, mentre Conte chiedeva una capienza massima di 200 persone.
 
 
 
Nella seconda ordinanza si disponde anche una serie di misure per il rientro a scuola di alunni o personale. Vi si stabilisce quanto previsto dall’accordo con i medici di famiglie (Medici di medicina generale) e i pediatri (pediatri di libera scelta) per i test sui propri assistiti. Test molecolari che saranno messi a disposizione dalle Usl (almeno 50 per medico) e che potranno essere usati a discrezione del medico. Con loro anche i medici operanti in regime di guardia medica.
In caso di doppio tampone positivo scatterà la comunicazione al servizio informativo dell'Usl. Saranno proprio le Usl a rendere noto l'elenco dei medici che partecipano al servizio.
 

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