Così la sanità veneta è scampata alla “trappola” di City Insurance

Ulss e polizze ospedaliere: la compagnia italiana con sede a Bucarest dichiarata insolvente per 1,2 mld a Cagliari

VENEZIA. Dalla Sardegna arriva una notizia che vale un cero da portare non a Sant’Antonio ma alla Guardia di Finanza di Mestre: City Insurance, la compagnia di assicurazione che aveva la copertura degli ospedali veneti per 76 milioni di euro, ha tirato un bidone da 1.201.484,96 euro all’Asl di Cagliari, non pagando un risarcimento imposto da una sentenza penale per lesioni a un neonato.

I genitori hanno ottenuto il pignoramento sui beni dell’Asl, la quale il 16 novembre ha dovuto pagare 800.000 euro per il bambino e 200.000 a ciascuno dei coniugi. «Finora City Insurance non era mai stata insolvente con noi», si difendono sui giornali i vertici dell’Asl cagliaritana, annunciando l’azione di rivalsa. Magra consolazione, perché la compagnia era “chiacchierata” già nel 2011.

Non a caso nel Veneto l’assegnazione era stata bloccata dalla Regione, ma solo l’intervento della Guardia di Finanza, che il 17 aprile 2012 sequestrò gli atti della gara, ha impedito che Luca Zaia pagasse la prima tranche di 26 milioni per la copertura dei rischi catastrofali (sopra 500.000 euro).

I fatti risalgono al 2008. Nasce un bambino cerebroleso nell’ospedale SS. Trinità di Cagliari. La partoriente è assistita dal ginecologo Fernando Trupo e dall’ostetrica Carmela Paterniti, i quali non si accorgono che durante il travaglio il piccolo va in debito d’ossigeno e proseguono con il parto naturale.

Il bimbo ha un arresto cardio-respiratorio, la rianimazione successiva al parto non gli evita una tetraparesi distonica che lo condizionerà per tutta la vita (uso ridotto dei sensi, difficoltà ad esprimersi). Dopo un processo lunghissimo, il 13 novembre 2015 il tribunale stabilisce che la responsabilità è del medico e dell’ostetrica e li condanna a 8 mesi per lesioni gravi oltre al pagamento delle spese processuali (10.200 euro). I due hanno fatto ricorso in appello.

Il risarcimento. La sentenza 3835/15 del tribunale di Cagliari impone anche il pagamento di 1.200.000 euro all’Asl, chiamata in causa come responsabile civile. Al momento della citazione, 15 gennaio 2014, l’Asl aveva aperto il sinistro e correttamente girato il 13 novembre 2015 alla compagnia la sentenza del giudice.

«Ma a tutt’oggi, nonostante i reiterati solleciti», scrive il 16 novembre 2016 il commissario straordinario Savina Ortu, «City Insurance non ha provveduto ai pagamenti, causando un pignoramento che crea un importante e grave danno alle disponibilità economiche aziendali e nel quale è citata come terzo anche la Regione Sardegna».

A fronte del pignoramento, l’Asl ha dovuto vincolare 1.800.000 euro, cifra superiore perché il milione e duecentomila è una provvisionale. La cifra esatta verrà stabilita in sede civile. Particolare non secondario: il fascicolo è stato trasmesso alla Corte dei conti «per l’accertamento della responsabilità erariale in capo ai dipendenti condannati».

Il blitz nel Veneto. City Insurance, compagnia di operatori italiani registrata a Bucarest, aveva vinto la gara bandita nell’agosto 2011 dalla Regione Veneto per la copertura dei rischi catastrofali negli ospedali veneti: premio 76 milioni, validità 3 anni a decorrere dal 1° gennaio 2012. Ma non risultava possedere le autorizzazioni Isvap per operare nella responsabilità civile in Italia. Non solo, poneva problemi di affidabilità patrimoniale e addirittura di infiltrazione mafiosa.

Fatti di cui si parlava ampiamente su giornali, che indussero il direttore della sanità veneta Domenico Mantoan a bloccare l’assegnazione. Saggia decisione: nella primavera del 2012 la Finanza sequestrava gli atti della gara in Veneto ma anche in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Basilicata, Puglia e Sardegna, regioni in cui si era presentata City Insurance.

Fine corsa per la compagnia? Non pare sia stato così. Neanche nel Veneto, dove per decisione autonoma di.alcuni direttori generali che dovevano fronteggiare scoperture assicurative, City Insurance risultava impegnata in contratti a tutto 2013 con le Ulss di Rovigo, Adria, Venezia, Alto Vicentino e con le Aziende Ospedaliere di Padova e di Verona.

La situazione oggi. City Insurance, fa sapere Mantoan, ha chiuso con il Veneto: nessuna Ulss è impegnata con questa compagnia. Meglio così, perché stando a quanto si dice negli ambienti assicurativi, non si troverebbe più nessuno. Come nessuno risponde più all’Asl di Cagliari. Scomparsi? Il problema, rileva Mantoan, rimane per i sinistri accaduti e denunciati nel periodo in cui City Insurance ha incassato il premio: in questa eventualità i medici interessati sono scoperti.

 

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